A Sant'Omobono oltre 100 nuove vie: vita più facile per soccorsi (e Amazon)

Eleonora Busi 07/03/2019 0 commenti

Aria di cambiamenti a Sant'Omobono Terme. L'Amministrazione comunale ha dato infatti il via al processo per l'applicazione della nuova toponomastica del paese (approvata lo scorso novembre), che andrà a modificare un terzo degli indirizzi del capoluogo valdimagnino, portando le 95 vie attuali (con un nome) a 199.

La necessità di questo intervento risale già dai tempi del vecchio Comune di “Sant'Omobono Imagna”, raggiungendo il culmine della criticità dopo la fusione con Valsecca nel 2014. Troppe, secondo l'Amministrazione, le vie lunghe con numerose traverse senza nome, “ereditate” dai vecchi accorpamenti. Per questo motivo, nell'ottica di dare ordine al sistema di vie del paese, il Comune ha approvato l'intervento già lo scorso novembre e ha cominciato a metterlo in atto in questi giorni. Saranno dunque oltre cento le traverse (non le vie principali, che invece non subiranno alcuna modifica) ad avere un nome. Intervento che è costato al Comune 100 mila euro.

“Sono fiero ed orgoglioso di vedere al traguardo questo progetto che dura ormai da oltre sei anni e che dispiegherà i suoi positivi effetti negli anni a venire - spiega il Sindaco di Sant'Omobono Paolo Dolci - Finalmente chiunque potrà identificare le case di tutto il paese con facilità, a partire dai mezzi di emergenza e dai corrieri”.

Una vera sfida, infatti, per chi non conosce il posto districarsi nella giungla di vie senza nome e numeri civici in sequenza. Un incubo per postini e corrieri, ma anche per mezzi di soccorso che non raramente si trovano in difficoltà nel trovare, letteralmente, alcune vie. "Parliamo, ad esempio, di vie doppie come Via Grumello, oppure via Recundino e Conzasco a Selino Alto che nessuno, se non i residenti, riesce ad identificare con precisione", osserva Dolci. Anche le numerazioni civiche andranno completamente riassegnate, per riportare ordine in luoghi – come a Valsecca – dove non sono disposti in pari e dispari, ma solo progressivamente.

“Un tempo ci si conosceva tutti e bastava chiedere ad un passante per sapere chi abitasse una determinata casa – continua il sindaco Dolci - Oggi non è più così: abbiamo tanti nuovi cittadini che conoscono poco il circondario e la toponomastica comunale deve essere curata al meglio. Serviva quindi creare un sistema univoco di numerazione civica”.

Della nuova riassegnazione si occuperà l'Amministrazione comunale con la collaborazione delle dipendenti dell'Ufficio Anagrafe. Sulla questione dei nuovi nomi, il sindaco Dolci ha dichiarato di aver privilegiato tre distinte categorie: la prima riguarda il recupero delle località storiche del luogo (e quindi vedremo nascere via Rizzolo, via Falghera, via Felisa, via Ca’ Perucchio e via Ca’ Taiocco), la seconda invece gli eventi storici sia nazionali che locali significativi (come le date delle fusioni del paese, Caporetto, Ventiquattro maggio) ed infine un omaggio a personaggi ed associazioni illustri del territorio italiano e del Comune (ad esempio Donatori d’organi, Vittorio Manini e Aldo Moro).



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