Al Curto un viaggio nel tempo, nozze d'oro per le Suore

Giambattista Gherardi 26/07/2018 0 commenti

Una festa semplice, sentita e partecipata, che unisce una comunità, una contrada…e le suore Orsoline. E’ stata celebrata mercoledì 25 luglio a Moio de’ Calvi la Festa di S.Anna, legata all’omonima chiesina situata sulla piazza della frazione Curto, la più a monte dell’abitato. Il “Curto” è un piccolo presepe che domina la vallata con invidiabile panorama.

Ritrovarsi per la festa di fine luglio dedicata ai nonni ed al ricordo di chi non c’è più è un piacevole rito che ogni anno si rinnova. Sulla piazza e in contrada molte porte si sono chiuse, ma quasi per magia pare di rivedere la Maria ed il signor Colombelli (andati in cielo negli ultimi mesi), le altre Marie, il “Luige”, la Minichina con il signor Fustinoni (fra i primi a portare un’auto al Curto), il Battista e la Romilda, la Teresa, il Batista, la Miglia ed il Giuseppe, il Gino con il René e la Lucia, la Giannina, la Rina e l’Onorino, il Meneghì, la Gioana e la Marì. Ora arrivano figli e nipoti e pronipoti, uniti a molti villeggianti che qui salgono da una vita, respirando l’aria buona della villeggiatura di un tempo.

Al termine della messa, celebrata dal parroco don Alessandro Beghini, è stato porto un saluto speciale alle Suore Orsoline di Somasca, che esattamente 50 anni fa, nel 1968, aprirono la loro casa fra il Piano del Curto e la Fiora, guidate allora come oggi da Suor Candida Meloni. L’11 luglio 1967 ci fu la prima visita a Moio per visionare il terreno dove sarebbe sorta la casa. Venne scelto perché pur essendo in mezzo alle case, non era disturbato dal traffico, ma vicino al bosco per passeggiate all’aperto.Il primo lotto di fabbricato cominciò ad essere abitato dalle Suore nel 1968: il 12 luglio, a cantiere ancora attivo, suor Candida e suor Ermenegilda Mologni dormirono per la prima volta a Moio. Il 21 agosto del 1968 la casa fu benedetta dal parroco don Alessandro Bertuletti ed il 24 aprile dell’anno successivo ci fu la visita del vescovo mons. Clemente Gaddi.

Nelle note legate alla causa di beatificazione di madre Caterina Cittadini (fondatrice dell’Istituto) si legge che “ottime furono da subito a Moio le relazioni con i residenti e i villeggianti che volentieri partecipavano alla Messa quotidiana celebrata da mons. Mutti nella Cappellina di S. Anna e, nel pomeriggio, alla recita del S. Rosario”. Non va dimenticato che per molti anni (fra gli anni ’70 e ’80) le Orsoline di Somasca garantirono anche il servizio di animazione parrocchiale durante i mesi invernali, facendosi carico della catechesi e della pastorale per giovani e anziani.

Per ricordare queste speciali “nozze d’oro” la comunità del Curto ha offerto un dono a suor Candida, recato da Anna Maria Mainetti (abitante in contrada con il marito Luciano Balestra ed uno stuolo di figli e nipoti)e presentato con un breve discorso dall’altro “contradaiolo” Davide Calvi, per decenni sindaco di Moio, che nel 2001 partecipò alla cerimonia di beatificazione di Madre Cittadini in Piazza San Pietro a Roma. La gioia semplice di un piccola tombolata e di un sereno rinfresco hanno definitivamente acceso le luci della sera e la piacevolissima “macchina del tempo” che al Curto viaggia a pieno regime.

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