Carona: le seggiovie di Val Carisole restano invendute, prossima asta a maggio

Eleonora Busi 31/01/2019 0 commenti

Brutte notizie per la Brembo Super Ski: anche la seconda asta per l'acquisto delle seggiovie di Val Carisole a Carona è andata deserta. Nessun acquirente per il pacchetto di 3,9 milioni di euro, comprensivo di beni per il funzionamento della stazione in Val Carisole, (ovvero le seggiovie di Alpe Soliva, Conca Nevosa e Valgussera), di impianti di innevamento, reti e automezzi, che dalla scorsa asta era già sceso del 25% del prezzo originale.

Invenduti anche tutti gli altri 13 lotti, fra i quali i terreni agricoli o edificabili, gli immobili, un bacino di accumulo dell'acqua a San Simone, la seggiovia di arroccamento a Foppolo e la telecabina, il cui prezzo partiva da 450 mila euro.

L'unica offerta pervenuta riguarda i due tappetini del campo scuola in zona Foppelle, acquistati per 140 mila euro dalla società Kibo srl di Foppolo della famiglia di Fulvio Berera. La zona, dove la famiglia Berera possiede anche un ristorante, un albergo, degli appartamenti e ha in programma la costruzione di una SPA, è particolarmente apprezzata dai turisti ed è attualmente usata come campo scuola (i cui terreni appartengono a “Monte Carisole comunione di beni”) e come pista da slittini e bob.

I due tapis roulant sono tornati in funzione dopo lo stop del 17 gennaio, deciso da Fallimento Brembo Super Ski e dalla Monte Carisole, che aveva dichiarato una “situazione estremamente pericolosa”. La terza asta si svolgerà a maggio, con una possibile ulteriore riduzione del prezzo del 25%, arrivando così a 2,9 milioni di euro finali.

“L'auspicio è che questa volta la vendita vada a buon fine - ha dichiarato Alberto Carrara, uno dei curatori fallimentari di Brembo Ski, a l'Eco di Bergamo - Diversamente si procederà con un ulteriore bando, a settembre. Non prevediamo trattative private, ma sempre procedure competitive.”

Questa sarà l'ultima stagione in esercizio provvisorio e nel caso non si riuscisse a vendere entro il prossimo inverno, le seggiovie non verranno riaperte. Un rischio che riguarda principalmente la parte di Carona, dal momento che le seggiovie di Foppolo sono di proprietà del comune e dovrebbe essere dunque assicurata la sua partenza.

Piazzatorre, intanto, resta una delle poche stazioni sciistiche orobiche ad essere ancora chiuse. La neve prevista per i prossimi giorni, però, potrebbe “salvare” la situazione, garantendo così la sua – seppur tarda – apertura. Il problema non riguarda la parte bassa della pista del Bosco, che invece risulterebbe pronta – come spiegato da Andrea Pontiggia della Monte Torcole srl a L'Eco di Bergamo – ma la metà più alta che non è ancora sufficientemente innevata.

“Abbiamo innevato il piazzale al rifugio Gremei (aperto tutti i fine settimana insieme alla seggiovia ndr) e le piste a monte hanno già un buon fondo -  spiega Pontiggia - Basterebbero 30 cm di neve e noi siamo pronti. Domenica potremmo essere aperti”. È stata quindi una stagione non troppo fortunata per le piste di Piazzatore, che ancora non possono fare affidamento su un proprio impianto di innevamento.

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