In Malpensata parco avventura e area cani: cominciati i lavori nell'area verde del ''bosco''

Redazione 17/01/2019 0 commenti

Sono partiti ieri, 16 gennaio, con la delimitazione del cantiere i lavori al “Bosco” del quartiere della Malpensata, un progetto molto atteso dal quartiere (e redatto dall’architetto Lucia Nusiner) e che interviene sull’area di via Mozart: qui verranno realizzati un parco avventura, caratterizzato per l’utilizzo del legno, all’interno del cosiddetto “bosco”, un’area cani che prenderà il posto dello spiazzo sterrato oggi adibito a parcheggio abusivo, e un orto comunitario assegnato all’Albergo Popolare.

Continua così il lavoro di profondo cambiamento del quartiere, interessato proprio in questi giorni dai lavori all’ex gasometro e alla nuova rotatoria tra via don Bosco, via Gavazzeni e via Carnovali. Prosegue anche il lavoro di riqualificazione delle aree verdi da parte dell’amministrazione Gori: agli sgoccioli i lavori sulla piazza verde del quartiere Carnovali e sulle aree verdi di Boccaleone, in corso gli interventi per i nuovi orti di via Spino e di Celadina, le risistemazioni dei parchi storici Caprotti, Marenzi e della Rocca di Bergamo Alta, appena avviato il cantiere di via Pizzo Scais a Celadina. Manca poco infine alla realizzazione del nuovo parco di Valtesse

“In particolare il parco avventura – spiega l’Assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo Leyla Ciagà - verrà realizzato collegando le alberature del bosco con delle passerelle, inserendo elementi innovativi come delle piattaforme in legno a livello del terreno dove potersi sedere o sdraiare; l’area cani sopperisce invece alla duplice mancanza di uno spazio simile nel quartiere e alla necessità di presidio della zona (oggi a fondo chiuso ma presto collegata a via Autostrada tramite una nuova ciclabile) in certi orari; mentre l’orto garantirà una maggiore inclusione sociale anche per persone con difficoltà motorie, grazie a speciali spazi coltivabili sollevati da terra.” L’intervento durerà qualche mese con la fine delle lavorazioni previste entro l'estate 2019

I PROGETTI NEL DETTAGLIO

IL BOSCO

La zona più estesa completamente piantumata con essenze arboree (tigli, ippocastani, platani, un pioppo) di notevole dimensione con uno schema a scacchiera, era usato un tempo per legare gli animali, in quanto qui si svolgeva il mercato del bestiame. Attualmente è denominata ‘Bosco’ dall’Associazione omonima che qui propone eventi per la rivitalizzazione del luogo. La richiesta dell’Associazione è che l’area rimanga abbastanza libera per la possibilità di organizzare eventi pubblici e connotarla come una zona a bosco con:

1. l’inserimento di un gioco avventura, come tipicamente integrato nelle aree boschive, ad altezza limitata (altezza massima delle piattaforme di m 1,50) e quindi di libero accesso. Tramite rilievo topografico si è verificata l’esatta presenza degli alberi in tale zona. Questo ha implicato il dover ridisegnare il gioco. Inoltre uno specialista, avvalendosi di calcoli strutturali, ha potuto dimensionare le strutture per porle in sicurezza. Il gioco è composto da una più ampia piattaforma centrale sorretta tramite plinti di CLS a terra, collegata con diverse tipologie di passerelle a 4 piattaforme più piccole appressate agli alberi. Da ognuna di queste è possibile l’accesso da terra tramite scalette, mentre l’accesso alla piattaforma centrale avviene tramite reti di arrampicata. Ogni piattaforma è perimetrata da balaustra in legno. Il legno previsto è di larice. Intorno al gioco segnapassi nel prato conducono a una grande scalinata con funzione di sosta: diversi legni a parallelepipedo posati uno sull’altro formano come una piramide alta 135 cm circa. Una struttura in materiale naturale i cui elementi singoli di legno vengono poi riproposti nelle altre zone del parco.

2. la formazione di diversi deck in legno per la sosta e il pic-nic in zona più assolata, e una serie di percorsi non convenzionali come una passerella in legno che conduce zigzagando da via Mozart a via Leoncavallo, preannunciata graficamente sull’antistante marciapiede con inserimento della scritta ‘Il Bosco’. Sui deck ci sono differenti elementi di seduta: legni lunghi a parallelepipedo piuttosto che elementi singoli: dei cubi di lato 45 cm. Questi su un deck sono disposti in forma circolare per i bambini che si incontrano seduti in cerchio, oppure sono poi di differenti altezze da cm 30 a 45 per permettere una seduta comoda anche ai più piccoli come anche un elemento di gioco e di equilibrio passando da un cubo all’altro. Tra i deck, dello spezzato di ghiaia ospita grossi massi, utilizzabili sia come seduta che come gioco e passaggio. Appese agli alberi ad altezze differenti ma sui 4 m circa vi sono degli elementi in lamiera, che riproducono le foglie del bosco. Queste si muovono e luccicano al primo raggio di sole, portando un elemento di sorpresa e di magia all’interno del ‘Bosco’. Segnapassi in legno di larice permettono una percorribilità anche dopo la pioggia, formati da larghe doghe posate sopra a spezzato di ghiaia. Altri elementi formati da sezioni trasversali di tronchi permettono ulteriori passaggi in modo da facilitare la percorribilità e il gioco. In tal modo si incentiva la fruizione in ogni direzione del parco, pur senza ingombri di sorta che potrebbero essere sfruttati come elementi per occultare materiali e nascondersi alla vista dei passanti. Tramite rilievo si è potuto valutare anche la posizione degli apparecchi luminosi presenti, si è quindi proposto di modificare leggermente l’andamento della passerella onde sfruttare gli stessi già presenti. Alcuni di questi sono necessariamente da spostare e altri sono stati integrati, scegliendo il medesimo modello con apparecchi a led.

3. L’unica zona piantumata, che permette di godere di fioriture in ogni stagione, anche nella mezz’ombra del bosco, è contro le recinzioni dei condomini vicini, e costituita da bordo misto in segno di naturalità. Le piante presenti sono: tra gli arbusti: Taxus baccata, Ilex aquifolium, la profumata Sarcococca confusa, Hydrangea quercifolia dal bellissimo fiore bianco a paniculo, la graminacea sempreverde Carex hackijoensis, e le perenni che fioriscono nelle diverse stagioni, dalla primavera all’autunno: Anemone japonica, Bletilla striata, Geranium x cantabrigense, Vinca minor, Rodgersia pinnata, Astilbe ‘Ellie’, Brunnera machrophylla, Campanula persicifolia, Ceratostigma plumbaginoides, Dryopteris filix-mas, Fragraria vesca, Helleborus niger, Iris japonica; la bulbosa: Hyacinthoides hispanica (blu).

Per questa zona sono stati precisamente e puntualmente definite le essenze, in particolare quelle da ombra e mezz’ombra per le zone più ombreggiate. Le tavole dell'intervento: https://issuu.com/francescoalleva/docs/via_mozart/2

L’ORTO COMUNITARIO

Un’area di forma rettangolare, parzialmente assolata dove già con la progettazione partecipata si erano proposti degli orti urbani, nel presente progetto vengono concepiti come orti comunitari. Qui si pone l’attenzione a portatori di handicap, in particolare con tavoli di coltivazione che permettano di lavorare anche a chi si trova in carrozzella. Tutti i settori di coltivazione sono rialzati 30-35 cm fuori terra con doghe di larice. In tal modo anche in questi settori i portatoti di handicap possono lavorare con qualche rastrello o vanghetta. Le zone principali sono quindi accessibili per diversamente abili: le aree per la sosta, il compostaggio, la casetta con servizi igienici e il ricovero attrezzi.

Questi ultimi si propongono contenuti in un container, ricoperto da listelli di legno posati in orizzontale, che prevede l’occupazione di m 3 x 2,44 di bagno per disabili e m 4 x 2,44 per la sosta. Si propone la gestione di quest’area da parte di una cooperativa sociale che, oltre a consentire la coltivazione anche a persone con disabilità, potrà organizzare l’orto comunitario (senza suddivisioni delle singole parcelle coltivate da assegnare ai cittadini individualmente) rafforzando la coesione sociale, il lavoro insieme, la condivisione e la convivialità. A questo scopo viene inserito anche un lungo tavolone nell’area di sosta.

Alle spalle dell’area di sosta si propongono pannelli in legno con disegni di fiori perenni da taglio o di piante officinali. Un pergolato permette la sosta all’ombra, con poltroncine formate da due pallet ricostruiti con legno di larice e un tavolino basso con pallet sovrapposti, ma sempre in legno di larice. Questo per dare un’immagine completamente nuova e semplice con arredi poco convenzionali. In questa ultima fase di approfondimento si è operato tramite calcolo strutturale del pergolato, in legno di larice, onde dimensionarlo in sicurezza, e definizione di dettagli maggiori per quanto riguarda la posa del container, che va posato su massetto di CLS.

La mappa dei lavori in corso

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