BREAKING NEWS

La (precaria) viabilità in Val Brembana nelle parole di uno studente del Turoldo: 'Bus imbottigliati nel traffico, allievi e docenti in ritardo'

Leandro Rinaldi 4 AU 14/05/2018 0 commenti

Testo scritto dallo studente Leandro Rinaldi della classe 4AU

Sei anni, nulla di fatto. Dalla speranza, all’illusione, ad una situazione in stallo da più di tre anni. È questa la cronistoria dei lavori della Variante di Zogno, opera da più di 30 milioni di euro che dovrebbe ridare un futuro allo sviluppo della Val Brembana: dovrebbe, perché, dopo l’inizio dei lavori nel maggio del 2012, il cantiere si è fermato nel 2014 e da allora lo stato dei lavori è rimasto inalterato. 

Così, mentre i lavori languono sotto le lungaggini burocratiche, lo sviluppo della Valle Brembana resta bloccato, esattamente come i veicoli che ogni giorno percorrono la ex SS740: fermi, in un vortice di incolonnamenti che non hanno nulla da invidiare a quelli delle maggiori circonvallazioni milanesi. Ogni giorno, infatti, sulla statale che collega Bergamo a Lenna e all’Alta Valle passano migliaia di automobili, pullman e camion, che occupano una strada costruita più di cinquant’anni fa, dunque del tutto insufficiente per soddisfare le esigenze delle migliaia di persone che la percorrono oggi.

Ne sanno qualcosa, ad esempio, i pendolari, lavoratori e studenti bloccati in code lunghe chilometri: nel nostro istituto, il “Turoldo” di Zogno, gli studenti e i professori affrontano questa situazione due volte al giorno. I pullman diretti a scuola restano imbottigliati nel traffico e gli studenti arrivano in ritardo, così come i professori, specie quelli che provengono dalla zona di Bergamo: la viabilità riguarda da vicino la vita scolastica del “Turoldo” e non solo, poiché anche gli studenti che si recano a Bergamo la mattina incappano nel traffico, specie all’altezza di Villa D’Almè. L’opinione dei ragazzi e dei professori è unanime: balza agli occhi l’inadeguatezza delle infrastrutture brembane. 

Oltre agli studenti, vittime del traffico sono anche i turisti, in particolare il fine settimana: le località montane di Valtorta, Piazza Brembana, Piazzatorre sono molto apprezzate dai turisti, in particolare milanesi, che molto spesso possiedono una seconda casa in montagna. D’inverno e d’estate, però, la grande quantità di gente in movimento porta alla paralisi del traffico; perciò chi vuole trascorrere una giornata in montagna deve mettere in conto di dover impiegare un’ora o più per percorrere i quaranta chilometri di strada della Val Brembana. 

Con una situazione così critica, qualunque anomalia può mandare in tilt il traffico. È il caso dell’incidente mortale del 12 ottobre 2017, quando una donna è stata travolta mentre attraversava la statale a Zogno poco prima delle sette: il fatto ha generato code di chilometri, fino a San Pellegrino Terme. Un avvenimento che mette in luce la necessità urgente del completamento della Variante, che garantirebbe alla Valle maggiori possibilità di crescita economica; come la riqualificazione del Grand Hotel di San Pellegrino, opera liberty di importanza mondiale. Un piano da cento milioni per riaprire l’hotel, quattro stelle, con cento stanze e un collegamento diretto alle terme, oltre ad un altro progetto per realizzare 8 mila metri quadrati di spazi commerciali sempre a San Pellegrino. Opportunità che sfumano perché non esistono le infrastrutture adatte: la Valle Brembana ha bisogno della variante per potersi dare un futuro.  

Seguici su tutti i nostri canali social

COMMENTI

Lascia un commento





Ottobre 2018

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

    








Scatti delle valli

La Voce delle Valli
Via IV Novembre 52 - 24038 S.Omobono Terme (BG)
P.IVA: 04228230167 e-mail: info@lavocedellevalli.it
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Bergamo
Direttore Responsabile Marco Locatelli

Seguici su

La Voce delle Valli Copyright 2017, All Rights Reserved Ecograph