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Non solo legno: al Museo Tino Sana vanno in scena more e lamponi

Redazione 10/08/2018 0 commenti

"Piccoli Frutti: dal fiore alla tavola" è la vetrina-evento per i produttori di piccoli frutti (e non solo) di Almenno San Bartolomeo, il risultato della prima, storica collaborazione tra il Museo del Falegname Tino Sana e la Pro Loco.

La kermesse si aprirà sabato 8 settembre alle ore 16.00 con una presentazione di Antonio Carminati del Centro Studi Valle Imagna. A seguire si passerà dalle parole ai fatti, con l'apertura, all'interno del Museo Tino Sana, di un mercatino di piccoli frutti, piantine e miele dei produttori locali (Azienda Agricola Biologica Cascinetto d’Agro, Stefano Sini, Boutique del fiore, Ambrogio Todeschini, Apicoltore Rota Angela, Orticoltore Mario Mazzoleni).

Il mercato dei piccoli frutti sarà aperto sabato 8 settembre dalle ore 16.00 alle 19.00 e anche domenica 9 settembre dalle ore 9.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. “Entusiasta di questa sinergia Pro Loco-Museo, e penso che questa sarà la prima di una serie di future iniziative. Alcune delle realtà presenti al nostro evento – dichiara Aurora Sana del Museo del Falegname Tino Sana – meritano delle visite in loco da parte di gruppi interessati, appassionati e, come qualcuno sta sognando,visite scolastiche per piccoli insegnamenti e segreti”.

A fare da sfondo alle prelibatezze naturali made in Almenno SB i bellissimi scatti del fotografo locale Pio Rota con una mostra che resterà aperta al pubblico fino al 23 settembre con i seguenti orari: lunedì-venerdì 9.00-12.00, sabato 15.00-18.00 e domenica 9.30-12.00 e 15.00-18.00.

Pro Loco e Museo del Falegname Tino Sana sono due fra le realtà più vitali e attente al potenziale di Almenno San Bartolomeo. Un potenziale come quello dei piccoli frutti, appunto, che fino a qualche anno fa era una realtà ben radicata sul territorio, come ricorda il presidente della Pro Loco, Pietro Rota: "Una ventina di anni fa circa, ad Almenno San Bartolomeo avevamo la Cooperativa Piccoli Frutti, che avrebbe dovuto aiutare i produttori a sviluppare la coltura del famoso lampone dell’Albenza, venduto persino alla Campari, e di tutti gli altri frutti così fertili sul nostro territorio. Ora quella cooperativa - prosegue Rota - non c'è più, e purtroppo si è persa la cultura, e la coltura, dei nostri piccoli frutti, soprattutto per via della grande distribuzione. Queste attività agricole sono importanti anche per la manutenzione e la pulizia di boschi e campagna: dove anni fa si coltivavano lamponi e more ora sono infatti cresciuti dei rovi".

"Con questo evento promosso in sinergia con il Museo del Falegname Tino Sana, collaborazione della quale sono davvero molto orgoglioso – sottolinea Pietro Rota vogliamo dare visibilità ai nostri produttori con la speranza che, in futuro, l'economica agricola dei piccoli frutti torni importante per Almenno San Bartolomeo".

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