Riqualificazione energetica, nelle valli Brembana e Imagna 16 i Comuni interessati

Eleonora Busi 13/03/2019 0 commenti

Ha preso via il secondo bando del “Progetto FABER”, che punta alla riqualificazione energetica di circa 155 edifici di proprietà di 58 comuni bergamaschi e 9 plessi scolastici (per un totale di 33 stabili) della provincia grazie ad un finanziamento di oltre 4,5 milioni di euro. Fra i Comuni che potranno beneficiare degli interventi, 4 si trovano in Valle Imagna e 12 in Valle Brembana, per un totale di 16 comuni su 58.

Più di 4,5 milioni di euro gli investimenti che verranno attuati nell'ambito del Progetto FABER (che sta per Funding Action in Bergamo for Emission Reduction). Obiettivo: riqualificazione energetica delle strutture pubbliche per supportare e incentivare investimenti nel campo dell'energia sostenibile. Fra i 58 Comuni della bergamasca che beneficeranno degli interventi, 16 fanno parte delle nostre valli, 4 in Valle Imagna e 12 in Valle Brembana: Bedulita, Corna Imagna, Fuipiano Valle Imagna e Locatello i valdimagnini, Cassiglio, Cornalba, Dossena, Foppolo, San Giovanni Bianco, San Pellegrino Terme, Sedrina, Taleggio, Ubiale-Clanezzo, Val Brembilla, Valnegra e Vedeseta i brembani.

Il bando sarà della durata di un mese, dal 12 marzo al 12 aprile, è volto all'individuazione di una E.S.Co – ovvero una società di servizi energetici – a cui verrà affidata l'opera di riqualificazione energetica, che comprenderà anche l'individuazione e la realizzazione degli interventi e della gestione e la conduzione e manutenzione degli edifici pubblici tramite un contratto stipulato con le Amministrazioni comunali interessate. Il tutto sarà articolato in tre lotti, differenziati in base ai costi.  L'affidamento ha lo scopo di ottenere una riduzione minima garantita dei consumi energetici pari ad almeno il 20% per ciascun lotto rispetto ai consumi energetici attuali.

Il lotto due, composto da 61 edifici di proprietà di 25 Comuni, comprende Bedulita, Cassiglio, Corna Imagna, Cornalba, Dossena, Foppolo, Fuipiano Valle Imagna, Locatello, San Giovanni Bianco, Sedrina, Taleggio, Ubiale-Clanezzo, Val Brembilla, Valnegra e Vedeseta. I costi attuali indicativi di approvvigionamento energetico degli ultimi anni ammontano a circa 495.091 euro annui per l'Energia Termica e 353.041 euro per l'Energia Elettrica. I quantitativi indicativi annui ammontano invece a circa 10.813.967 kWht di Energia Termica e 1.621.242 kWhe di Energia Elettrica, con costi di manutenzione di circa 84.813 euro all'anno.

Il terzo lotto, invece, è composto da 9 plessi (comprensivi di 33 stabili) di proprietà della Provincia di Bergamo e siti nei Comuni, fra i quali compare San Pellegrino Terme. Qui, gli attuali costi indicativi di approvvigionamento degli scorsi anni ammontano a circa 758.036 euro annui per l'Energia Termica e 207.937 euro per l'Energia Elettrica. I quantitativi indicativi annui sono di 12.910.790 kWht per l'Energia Termica e 1.245.439 kWhe di Energia Elettrica. Questo dato non considera i consumi elettrici degli stabili della Provincia, dal momento che la riqualificazione energetica delle componenti elettriche non è previsto nel bando. I costi attuali indicativi per la manutenzione sono di circa 118.432 euro all'anno.

Nell'attuare il Progetto FABER, la Provincia di Bergamo ha usufruito di un finanziamento che si avvale dello strumento di assistenza tecnica ELENA, sviluppato dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti) in partnership con la Commissione Europea ed è finalizzato alla riqualificazione energetica degli edifici e della pubblica illuminazione dei Comuni aderenti, oltre che alla realizzazione di piccole reti di teleriscaldamento a biomassa legnosa.


"Questa innovativa quanto importante azione di riqualificazione energetica di edifici pubblici dà seguito a un processo già avviato e i cui risultati sono tangibili - dichiara il consigliere provinciale delegato all'Ambiente Marco Redolfi - La nostra Provincia con il Progetto FABER rientra in un ristretto numero di realtà italiane che beneficiano di un finanziamento europeo che risponde alle esigenze delle autorità locali in tema di efficientamento energetico e di convergenza verso gli obiettivi ambientali di lotta ai cambiamenti climatici e di riduzione CO2. Ringrazio gli uffici del servizio Ambiente della Provincia per il prezioso lavoro che stanno svolgendo. Se lanciare un bando di elevata complessità come questo è già una sfida, il coordinamento della rete di comuni locali non è tanto meno semplice. Il valore pubblico ambientale di questa azione è di fondamentale importanza per il territorio e per le future generazioni. Rappresenta un grande passo verso un futuro più sostenibile e rispettoso dell'ambiente".


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