Variante di Zogno, sarà la Collini Spa di Trento a completarla

Eleonora Busi 16/04/2019 0 commenti

Negli scorsi mesi, erano cinque le imprese a contendersi l'appalto per il completamento dei lavori della variante di Zogno: fra queste a spuntarla è stata la Collini Spa di Trento, aggiudicataria provvisoria dell'intervento. A valutare le offerte, una commissione interna a Infrastrutture Lombarde (Ilspa), ovvero la società che appalterà i lavori di Regione Lombardia.

Collini Spa aveva presentato i propri progetti di intervento completi di tempistiche e preventivi economici, proponendosi inoltre per il completamento dei lavori nelle gallerie tramite Ati (Associazione temporanea d’impresa ) o Rti (Raggruppamento temporaneo d’impresa ). Come già scritto, l'aggiudicazione è di natura provvisoria: deve essere in primis sottoposta all'approvazione dell'organo competente (Regione) entro 30 giorni, scaduti i quali verrà approvata di default. La conferma definitiva arriverà poi dopo ulteriori 5 giorni.

"Si è cosi concluso uno degli ultimi adempimenti previsti dall'iter amministrativo che porterà alla ripresa dei lavori - scrive su Facebook il sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti -. Ora dovranno trascorrere un paio di mesi, previsti dalla normativa per le verifiche tecnico amministrative, a cui farà seguito l'assegnazione definitiva per la tanto attesa ripresa dei lavori di quest'opera stradale così necessaria per lo sviluppo di Zogno e dell'intera Valle Brembana. Ringraziamo Regione Lombardia che ancora una volta sta rispettando le scadenze previste dal cronoprogramma amministrativo. Da parte nostra continuerà l'azione di attenzione nei confronti delle autorità competenti affinché il prima possibile possano riprendere i lavori"

Una volta passati all'aggiudicazione definitiva, sarà la volta della ripresa dei lavori, che dovrebbero terminare in circa 14 mesi – salvo imprevisti – per poter così aprire al traffico nel 2020.  La speranza è che il cantiere possa riaprire per l’estate 2019.

LA STORIA - I lavori, iniziati nel 2012 e bloccati nel 2014, sono stati fermi cinque anni in seguito all’abbandono da parte dell’impresa Itinera di Tortona (che aveva vinto tutto l’appalto) in quanto i fondi messi a disposizione erano insufficienti  al completamento dell'opera a causa di alcune complicazioni di natura geologica che avevano richiesto interventi di rinforzo dei versanti e modifiche al progetto. Regione Lombardia ha dovuto trovare altri 31,5 milioni di euro, da aggiungersi ai 40 milioni di euro stanziati inizialmente. 

Se, questa volta, tutti i passaggi dovessero essere rispettati, la variante di Zogno dovrebbe essere pronta entro l'estate del 2020. Circa 30 anni dopo la presentazione del primo progetto. Ricordiamo che il progetto riguarda una galleria di circa 2 km che, dalla zona centrale Enel di Zogno, "buca" la montagna e arriva fino alla Madonna del Lavello nella frazione di Ambria, sul confine con San Pellegrino.



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