A Piazza Brembana per non dimenticare l'alluvione: presentazione del libro ''La Furia del Brembo''

Redazione 13/07/2017 0 commenti

Venerdì 14 luglio, a Piazza Brembana, presso la Sala polivalente della Biblioteca comunale, ore 20.30, sarà presentato il nuovo volume “La Furia del Brembo” edito dal Centro Storico Culturale Valle Brembana. Esattamente trentanni fa (il 18 luglio 1987), infatti, tre giorni di forti temporali causarono la più grave alluvione che colpì la Val Brembana nel ventesimo secolo.

Alluvione Valle Brembana, la tragica storia

Tutto ha inizio quando una perturbazione atlantica il 16 Luglio 1987 si stanzia su tutto il nord della Lombardia, rimanendo salda e immobile per più di tre giorni. Le temperature sono molto elevate, lo zero termico rimane saldo ai 3900 mt. Le piogge violente e ripetute colpiscono per intero il bacino del Brembo. I problemi iniziano sabato 18 Luglio.

Nei paesi del fondovalle i vigili iniziano a transennare i ponti del Brembo e ad allontanare la folla di curiosi sempre più spaventata. In alta valle iniziano a franare interi pezzi di bosco, a Mezzoldo uno dei paesi più colpiti frana gran parte del cimitero nel fiume, a Piazzatorre un fiume di fango sommerge il campeggio e alcuni condomini. La strada che da Valleve sale a Foppolo viene cancellata. A Piazza Brembana il Brembo ha creato una diga naturale contro un ponte e nel rompersi crea una gigantesca ondata che a breve giunge sui paesi del fondovalle. A Orbrembo crolla una palazzina di due piani. 

San Giovanni, San Pellegrino e Zogno il Brembo allaga ogni cosa vicino al suo letto e tutte le case vengono fatte sgomberare e intere famiglie vengono tratte in salvo con canotti. Ovunque sono caduti pali del telefono, fili della luce. Sconvolto tutto il sistema degli acquedotti e delle fognature. Alla clinica Quarenghi di San Pellegrino terme viene creata una base operativa e un elicottero della protezione civile sorvola la valle prima che faccia buio per una prima stima dei danni. I telegiornali della sera mandano in onda le prime immagini, è una devastazione totale tra la Valtellina e la Val Brembana, morti e dispersi.

L’alba di Domenica 19 Luglio è tersa e serena ma la Valle vista dall’alto è una lingua di fango, il Brembo è ancora nero ma in lento deflusso e nel frattempo ci si organizza per liberare i migliaia di turisti rimasti bloccati. In Val Brembana si contano cinque morti: Angelo Salvetti, 22 anni di San Giovanni Bianco, travolto dal fiume al bivio di Piazzatorre. Barbara Orlando 15 anni di Bergamo; Paola Tornaghi, 22 anni e il fidanzato Marco Tamburini entrambi di Milano; Romeo Cortinovis, 35 anni di Lenna.

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