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Bagno di folla per la riapertura del Tempio dei Caduti - foto e video dell'inaugurazione

Marco Locatelli 09/07/2017 0 commenti

Dopo cinque anni di chiusura il Tempio dei Caduti di San Pellegrino Terme, luogo di culto e monumento civile dedicato ai caduti della Prima e Seconda Guerra Mondiale, riapre le porte ai sampellegrinesi grazie ad un recupero conservativo, durato un anno, e che ha visto in prima linea la parrocchia e il Comune con il supporto economico di un numeroso gruppo di enti. Grande partecipazione degli abitanti all'inaugurazione di venerdì 7 luglio.

Un vero e proprio simbolo per il paese che gli abitanti avevano il dovere di riportare al suo antico splendore, come spiega il sindaco Vittorio Milesi: "Una bella notizia. Questo è un monumento molto caro alla comunità di San Pellegrino, sia perché è un luogo di culto ma anche perché è un luogo di memoria. All'interno del tempio sono accolte le spoglie di tutti i caduti di San Pellegrino Terme della prima e seconda guerra mondiale. Avevamo il dovere come comunità civile e religiosa di fare in modo che il nostro Tempio, chiuso per problemi di sicurezza nel novembre 2011, tornasse al suo antico splendore. Ringrazio in particolare tutte le realtà che hanno reso possibile questo recupero e credo che potrà essere apprezzata la qualità del recupero eseguito".

Per riportare ai fasti di un tempo il Tempio dei Caduti è stato avviato un intervento conservativo, durato un anno. L'edificio è stato chiuso nel 2012 a causa della caduta di calcinacci e problemi di infiltrazioni di acqua e umidità. Criticità ora risolte, a cui si è aggiunta la realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento. Come già detto, un recupero reso possibile grazie anche all'aiuto economico di diverse figure (in primis Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità Bergamasca con Fondazione Polli-Stoppani) che hanno permesso di raccogliere la cifra di 650 mila euro necessaria al risanamento dell'edificio.

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“Fin da quando è stato costruito, andando a sostituire una chiesa dedicata a San Carlo, l'intenzione era di poter celebrare e quindi rendere questo luogo non solo un tempio alla memoria ma anche un luogo di resurrezioni e di vita”, spiega don Gianluca Brescianini. E Quando si tornerà a officiare la messa? “Abbiamo deciso di lasciare uno spazio per contemplare l'opera di restauro – spiega don Gianluca – e poi ci sarà una serie di eventi che caratterizzerà tutta l'estate, per concludersi con la fine di settembre, il 30, quando il vescovo di Bergamo Francesco Beschi, da noi invitato, verrà a consacrare il nuovo arredo liturgico, e soprattutto l'altare, dando così inizio alle celebrazioni liturgiche”.

“Il Tempio – racconta don Giacomo Locatelli, ex parroco di San Pellegrino (fino al 2015) - è sorto dopo che era stata abbattuta la Chiesa dedicata a San Carlo, nel dopoguerra della Prima Guerra Mondiale. I sampellegrinesi si sono poi impegnati ad erigere questo tempio progettato dall'architetto Luigi Angelini per accogliere i caduti della Prima e Seconda Guerra Mondiale. I parrocchiani di San Pellegrino sono devotissimi a questo tempio, ancora dedicato a San Carlo. Un monumento molto significativo nella sua ecletticità, e oggi con li restauro è diventato molto più luminoso. Purtroppo sono stato costretto a chiuderlo nel 2012 perché cadevano blocchi di calcestruzzo. Successivamente mi sono dato da fare insieme a parrocchia, enti, istituzioni e amministrazione comunale a raccogliere fondi in modo che si potesse recuperare”.

Da qui a fine settembre sarà possibile visitare il Tempio dei Caduti e verranno attivate una serie di iniziative che racconteranno meglio l'intervento di ristrutturazione conservativa. “Torneranno anche manifestazione di carattere civile - dichiara il sindaco Milesi - che si sono sempre svolte fino al 2011 all'interno di questo Sacrario”.


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