Caro scuola: stangata da 1000 euro a studente per libri e corredo

Redazione 05/09/2019 0 commenti

“Le spese di settembre partono inevitabilmente da quelle per la scuola e spesso sono consistenti, specialmente quando si inizia da una prima classe o quando c’è da rinnovare tutto il kit – è il commento di Mina Busi, presidente di ADICONSUM Bergamo -. I prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’anno un incremento medio del + 2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie tv famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il risparmio sul corredo scolastico richiede consumatori attenti e smaliziati. No alla pressione della moda, lista della spesa ragionata, giusta attesa delle indicazioni dei professori per i prodotti più tecnici”.

L’esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’anno scolastico 2019/2020 quota 500 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola, con un rialzo previsto intorno al 2%. “E così – continua Busi - la spesa complessiva delle famiglie a studente può arrivare, fra corredo e libri, a superare i 1000 euro

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Da ADICONSUM, alcune regole per creare occasioni di risparmio

- Lo shopping sul web, fra comparazione prezzi e controllo della spesa, può arrivare a far risparmiare oltre il 30%specialmente su prodotti quali gli zaini e strumenti musicali. E il risparmio c’è se si sceglie di fare una spesa ragionata, che da un lato approfitti delle offerte delle grandi catene commerciali, comprando solo i prodotti ribassati e non cedendo alla lusinga di avere tutto subito, dall’altro meno prodotti di marca e soprattutto meno prodotti di moda (cartoon, prodotti lanciati in tv) permettono di salvare qualche denaro.

- Insegnare ai ragazzi a non inseguire necessariamente la moda del momento e a non farsi condizionare dalla pubblicità. Non seguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comperare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati, rinunciare allo zaino dei beniamini o all’astuccio visto in tv. Provare a renderli liberi dal mercato pubblicitario o cercare, almeno, un compromesso.

- Negli ipermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto al corredo acquistato in cartolibreria se la catena decide di usare i prodotti scolastici come prodotti civetta, ossia vendendoli a prezzi sottocosto, per fidelizzarvi da loro, contando sul fatto che poi acquisterete anche tutto il resto, non scontato. Approfittatene, quindi, ma acquistate solo i prodotti realmente in offerta! Poi cambiate negozio. Il rischio è di acquistare anche quello che non vi serve, vanificando il risparmio. Andare, quindi, con la lista dettagliata della spesa fatta razionalmente a casa e rispettarla.

- Capitolo libri: anche negli ipermercati si possono comprare libri scolastici; il risparmio oscilla dal 25% del prezzo di copertina (in buoni spesa e se si ha la tessera del super o con prenotazione online) al 20% sempre in buoni sconto o al 15% ma non in buoni acquisto. Altre opzioni sono l’acquisto dei libri online (fino al 15% di sconto sul prezzo di copertina) e quello dei libri usati, che abbatte il prezzo anche del 50%.

- Non fatevi prendere dall’ansia del tutto e subito. Non è obbligatorio acquistare subito tutto quello che servirà durante l’intero anno scolastico. Le scorte di quaderni e penne si possono fare se sono in offerta, altrimenti meglio rinviare l’acquisto.

- Attendere i professori per le cose più tecniche (compasso, dizionari…) al fine di evitare acquisti inutili o, peggio ancora, sbagliati.

- Kit a prezzo fisso possono convenire. Confrontare comunque i prezzi dei singoli articoli e controllare la qualità del prodotto, specie per lo zaino ed il trolley (per la schiena è preferibile il trolley, salvo ci siano troppe scale da fare all’interno della scuola ed il trolley non abbia spallacci a scomparsa). Meglio se queste offerte promozionali sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante.

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(Fonte Immagine: Corriere.it)

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