Gruppo Sanpellegrino cresce grazie all'export: +4% rispetto al 2017

Redazione 15/05/2019 0 commenti

Sanpellegrino, leader nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, continua a crescere e chiude il bilancio 2018 con un fatturato di 928 milioni di euro, con un incremento del 4% a valore rispetto all’anno precedente.

Sono stati i brand internazionali a trainare le performance del Gruppo che ha realizzato il 56,9% del fatturato attraverso l’export. Le acque minerali S.Pellegrino e Acqua Panna, ambasciatrici del made in Italy in oltre 150 Paesi nel mondo, sono cresciute a valore rispettivamente del 6% e del 10%. Nel 2018 Sanpellegrino ha registrato un giro d’affari di 529 milioni di euro sui mercati internazionali, con un incremento del 8% rispetto al 2017, e con picchi del 25% in UK, del 19% in Francia e del 18% in Germania e in Cina. Gli Stati Uniti si confermano il primo Paese in ordine di importanza con una crescita del 12% rispetto al 2017.

Sul mercato domestico il Gruppo ha conseguendo un fatturato di 400 milioni di euro e confermando sostanzialmente i valori del 2017. Prestazioni positive anche in Italia per i brand S.Pellegrino e Acqua Panna, che hanno registrato complessivamente un incremento del 3% a volume, mentre i brand Levissima e Nestlé Vera si sono attestati sui volumi del 2017.

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L’esercizio 2018 si è chiuso con un incremento delle performance registrate sui mercati esteri dai nostri brand internazionali S.Pellegrino e Acqua Panna che confermano l’apprezzamento della qualità, dei valori e dello stile di vita italiano portati dai nostri prodotti sulle tavole di tutto il mondo. - ha dichiarato Federico Sarzi Braga, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SanpellegrinoSiamo particolarmente orgogliosi dei risultati raggiunti dalla nostra famosa acqua con la stella rossa che quest’anno celebra 120 anni di storia, un successo tutto italiano, simbolo del nostro modo di fare impresa. Nel 2019 svilupperemo ulteriormente anche Acqua Panna avviando un piano di investimenti per sostenere il business nei prossimi anni e dare uno slancio ancora più forte all’internazionalizzazione di un brand che ha superato i 300 milioni di bottiglie vendute nel mondo”.

Sanpellegrino ha chiuso il 2018 con l'annuncio di un investimento di 70 milioni di euro stanziati in tre anni per il re-design architettonico e l’incremento di efficienza del sito produttivo di Scarperia oltre alle attività di comunicazione sui mercati internazionali per fare di Acqua Panna la “premium still water” del Gruppo nel mondo.

Nello stabilimento Nestlé Vera di San Giorgio in Bosco, il Gruppo Sanpellegrino sta, inoltre, investendo circa 29 milioni di euro in una nuova linea di lattine e in un nuovo magazzino. Nel 2018 si è anche conclusa la fase di progettazione esecutiva della Flagship Factory di San Pellegrino Terme, progetto destinato a riflettere il valore del luogo in cui nasce e viene imbottigliata l’acqua minerale S.Pellegrino. A primavera 2019, sono stati avviati i lavori per la costruzione della nuova area di sosta multipiano che sorgerà all’interno della superficie dello stabilimento attualmente utilizzata per il posteggio degli automezzi.

Si tratta di una delle prime opere costruttive del cantiere della Flagship Factory, voluta da Sanpellegrino per sostenere il business dell'azienda nei prossimi anni e per trasformare il sito produttivo di San Pellegrino Terme nel biglietto da visita del Gruppo, con l’obiettivo di accogliere visitatori da tutto il mondo e promuovere, ancora di più, il territorio d’origine dell'acqua S.Pellegrino, contribuendo a rendere la Valle Brembana più attrattiva dal punto di vista turistico.

L’area di sosta multipiano, progettata con una tecnologia innovativa dallo studio internazionale BIG, guidato dal celebre architetto danese Bjarke Ingels, sarà una struttura iconica, aperta e trasparente, unica al mondo e pioniera di una nuova concezione di parcheggio, studiata per inserirsi in maniera armonica nel paesaggio. Sarà caratterizzata da una cifra stilistica e da uno stile architettonico che si ispirano agli elementi peculiari della bassa val Brembana, il fiume, gli archi e i filari alberati. La ripetizione regolare e prospettica degli archi, tipica degli edifici e delle infrastrutture locali sono state scelte, dall’archistar danese, come elemento architettonico per far dialogare in maniera armonica la nuova struttura con il paesaggio circostante.

Grazie alla concezione innovativa di progettare gli spazi, applicata dallo Studio BIG all’area di sosta, il progetto ha ricevuto una valutazione paesaggistica positiva dalla Soprintendenza belle arti e paesaggio durante le conferenze dei servizi della procedura SUAP attivata presso il comune di Zogno. La nuova area di sosta sarà collegata con la statale (ex SS470) da un nuovo un ponte sul Brembo che consentirà di ridurre sensibilmente il traffico dei mezzi di trasporto che attraversa il Comune di Sanpellegrino Terme. Verrà anche realizzata, a spese del Gruppo Sanpellegrino, una rotatoria a monte del Ponte di Ambria per collegare con una strada d'accesso lo stabilimento al nuovo ponte. 

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