Il corteo solitario della Sacra Spina ai tempi del coronavirus: tappa anche all’ospedale

La reliquia ha attraversato le strade deserte di San Giovanni Bianco, nel silenzio commosso di una comunità interrotto solamente dagli applausi e dalle preghiere recitate a bassa voce dalle finestre delle case.
30 Marzo 2020

La Sacra Spina, una delle celebrazioni religiose più sentite nella comunità di San Giovanni Bianco, da festa colorata e piena di vita ha ceduto il passo ad una processione solitaria, accompagnata dal fragore degli applausi dei suoi devoti dalle finestre e balconi di casa. In piena emergenza sanitaria, anche un evento importante come la Sacra Spina ha dovuto sottostare alle norme di prevenzione al contagio da Covid-19, ma ciò non ha impedito ai fedeli di celebrarla ugualmente nella giornata di ieri, 29 marzo.

La reliquia ha attraversato le strade deserte di San Giovanni Bianco, nel silenzio commosso di una comunità interrotto solamente dagli applausi e dalle preghiere recitate a bassa voce dalle finestre delle case. “Come saremo quando tutto sarà finito e cercheremo di nuovo la normalità? Non lo so” sono le parole di don Diego Ongaro, nell'omelia della Messa solenne che è stata trasmessa in streaming online.

Guardiamo al futuro con speranza, non per far finta che tutto si risolverà senza tanti problemi, ma sapendo che abbiamo le carte in regola per fare bene – ha continuato il parroco – Il cristiano che anche in un giorno che potrebbe sembrare triste è capace di trovare uno scopo, un obiettivo, un insegnamento per fare sempre di più e sempre meglio. Perché, noi lo sappiamo: a un certo punto le Spine fioriscono”.

Durante la processione, don Ongaro si è fermato sul piazzale del Pronto Soccorso dell'ospedale di San Giovanni Bianco, mentre pazienti ed infermieri facevano capolino dalle finestre. “Ho accolto favorevolmente la proposta del Parroco don Diego di poter portare congiuntamente il nostro sostegno in questo periodo difficile per le nostre comunità in questo luogo simbolo, l'Ospedale di San Giovanni Bianco – queste le parole del sindaco del paese, Marco Milesi Nella giornata della Sacra Spina, segno della Passione di Cristo, vogliamo essere vicini a tutti quanti voi che state soffrendo, nel momento delicato che anche la nostra provincia sta vivendo”.

Un pensiero va anche a tutte quelle persone, tante purtroppo, che non ce l'hanno fatta – ha proseguito il sindaco – A loro va il nostro pensiero, così come ai loro cari, i quali tante volte non hanno nemmeno potuto stringere la mano al loro caro nel momento dell'addio, di incrociare il suo sguardo e di non averli potuti salutare come avrebbero meritato. Ma proprio perché se ne vanno da soli, questi defunti ce li sentiamo nostri, dell'intera comunità”.

E permettetemi di rivolgere un grande e sincero grazie a tutti quanti da più di un mese stanno donando tutto loro stessi per poter far fronte a questa emergenza: ai medici, agli infermieri, ai cuochi, al personale delle pulizie, al personale a supporto di tutta la struttura che stanno dimostrando un gran senso civico ed umano nell'affrontare questa situazione – ha continuato Milesi – Con loro ringrazio anche i dipendenti comunali, le associazioni, i singoli cittadini, i commercianti che anche a livello operativo ci stanno aiutando tantissimo per poter arrivare il più possibile da chi ha bisogno anche nelle loro case”.

Il discorso del primo cittadino si è concluso con un ricordo a Piero Busi, storico sindaco di Valtorta ed ex Presidente del presidio ospedaliero brembano, che si è spento nella giornata di venerdì 27 marzo. “Concludo con l'augurio a tutti noi di poter superare presto questo momento delicato, unendo le forze di un'intera comunità per poter sostenere concretamento tutti quanti oggi stanno soffrendo, con l'augurio che la tragedia che stiamo vivendo ci insegni, una volta superata, ad affrontare le sfide future con maggiore umanità. Non molliamo!”.

(Immagine in evidenza di Tarcisio Bottani)

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