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I tradiziù d'öna ólta (e quelle che resistono) - La transumanza e le fiere bovine in Val Brembana e Valle Imagna

Eleonora Arizzi 15/09/2018

"Settembre, andiamo. È tempo di migrare" scriveva D’Annunzio nella poesia "I pastori". Per chi vive in un paese di montagna, infatti, settembre è il mese della transumanza, della discesa delle mandrie dai pascoli. In Valle Brembana questo evento viene celebrato in più paesi con le fiere zootecniche, ma ricordiamo anche la storica mostra di Roncola in Valle Imagna, giunta quest'anno alla sua 55esima edizione e che tradizionalmente apre la stagione.

Tradizioni di cui parla anche Giusi Quarenghi, nota scrittrice specializzata in libri per l’infanzia, in "Io sono il cielo che nevica azzurro" (editore Topipittori, 2010): un racconto autobiografico ambientato negli anni Cinquanta a Taleggio, dove i bambini trascorrevano il tempo a curare i pulcini, raccogliere i panni, asciugare le posate, sbucciare i fagioli, ma anche a scappare in piazza a fare giochi "da maschio" o a vedere l’arrivo delle mucche per la transumanza.

Dopo la fiera valdimagnina di Roncola (che apre la stagione), la prima fiera bovina della Valle Brembana quest'anno si è svolta oggi, 15 settembre, a Valtorta, mentre mercoledì 19 settembre sarà la volta di quella a Serina. Il fine settimana del 22-23 settembre si terrà la Fiera di San Matteo a Branzi e il week end successivo la mostra zootecnica bovina a Taleggio. Ad ottobre ci saranno le fiere a Dossena (6 ottobre), Taleggio (7 ottobre), Camerata Cornello (13 ottobre) e la finale per eleggere Regina delle Valli a Serina, il 20 ottobre. Da non dimenticare la mostra zootecnica dedicata alla capra il 7 ottobre a Branzi, località Cagnoli.

Lo svolgimento di tutte le Fiere è il seguente: alle 8,30 inizia il concorso bovino che decreta la vacca vincitrice in tre macro categorie principalirazza brunabruna alpina original O.B. e razza pezzata rossa. Molto ambito e significativo inoltre il premio per la "miglior mammella". Al concorso fanno da cornice numerosi eventi collaterali differenti in ogni paese, e caratteristici sono i mercati con i prodotti tipici della Valle Brembana, nei quali fanno soprattutto bella mostra di sé i formaggi Agrì, Taleggio, Formai de Mut e Branzi.

L'attività dell'alpeggio è stata per secoli una costante dell'economia della Val Brembana. Ogni anno gli itinerari montani si animavano dei suoni vivaci delle mandrie che dal fondovalle venivano portate sui pascoli alti per la stagione dell'alpeggio, che si concludeva ai primi di settembre con il lento ritorno a valle, verso le dimore invernali.

Questa pratica è ancora oggi abbastanza diffusa e con l'arrivo della bella stagione i pascoli di montagna si riempiono di mandrie e greggi che allietano con la loro presenza. Nelle baite e nelle casere degli alpeggi è ancora possibile osservare i casari intenti alla produzione dei formaggi tipici del territorio.







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