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'Occhio al sociale' con ASC Imagna-Villa: servizio tutela minori e famiglie

Redazione 15/06/2018

Con questa nuova rubrica, "Occhio al sociale" racconteremo quali sono, nel concreto, le attività in ambito sociale messa in campo dall'Azienda Speciale Consortile Valle Imagna-Villa d'Almè, l'ente che gestisce gli interventi sociali nell'Ambito territoriale che comprende i comuni di:  Almè, Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Barzana, Berbenno, Bedulita, Brumano, Capizzone, Corna Imagna, Costa Imagna, Fuipiano Imagna, Locatello, Paladina,  Palazzago, Roncola, Rota d'Imagna, Sant'Omobono Terme, Strozza, Valbrembo, Villa d'Almè.

Dopo aver approfondito l'Area Fragilità con Francesca Carminati (LEGGI QUA), questa volta è il turno di Marco Ubiali, assistente sociale di 53 anni che da ben 25 si occupa di minori e famiglie lavorando all'interno di diversi servizi sia di tipo residenziale che di tutela minori. Laureato in servizio sociale a Parma e Trieste, dopo aver lavorato in diversi servizi dal 2008, Ubiali svolge ora il ruolo di coordinatore di servizi tutela in particolare nel territorio della bergamasca. In questi anni si è occupato di formazione e supervisione di operatori di servizi tutela minori e mediazione familiare. Dal 2016 ho assunto il ruolo di coordinatore dell'area famiglia e minori su incarico dell'Azienda Speciale Consortile Valle Imagna Villa d'Almè

Marco Ubiali, coordinatore dell'area famiglia e minori per l'ASC Imagna-Villa

Marco, quali sono le azioni che ASC Valle Imagna-Villa d'Almè mette in campo per la tutela di minori e famiglie?

Il Servizio Tutela Minori ha in carico tutte le situazioni che riguardano i minori in situazione di pregiudizio sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria ( Tribunale Per I minorenni, Procura per i Minorenni, Tribunale Ordinario ) la cui gestione è stata conferita dal Comune all’Azienda Speciale Valle Imagna Villa d’Almè. 

Il lavoro del servizio tutela minori si organizza intorno ad un lavoro sul caso condotto solitamente da un assistente sociale ed una psicologa e dall’equipe allargata(composta cioè da tutti gli operatori del servizio ) che svolge attualmente le seguenti funzioni: gestione aspetti di programmazione e organizzazione; organizza il lavoro interno all'Ufficio tutela, coordinando i tempi e gli interventi ; definisce le metodologie professionali d'intervento; predispone la modulistica interna; fissa gli obiettivi di lavoro a medio termine ; costruisce intese e interventi con altri soggetti istituzionali, del privato sociale, dell’associazionismo. Abbiamo diversi servizi a supporto dell’Area minori e famiglia: il servizio di Assistenza Domiciliare Minori, tutoring, mediazione culturale, incontri protetti e la comunità familiare di Berbenno

Di che aiuto hanno bisogno maggiormente famiglie e i minori dell'Ambito Valle Imagna Villa d'Almè?

In questi anni le situazioni ed i casi che coinvolgono minori e le loro famiglie sono diventati sempre più complessi ed articolati. La grave conflittualità familiare, la trascuratezza e grave carenze nelle funzioni genitoriali rappresentano una vera e propria emergenza. Occorre lavorare sempre più in modo preventivo ed in stretta collaborazione tra le diverse agenzie educative e gli operatori psicosociali presenti sul territorio. Altre situazioni in  aumento sono rappresentate dai casi seguiti dalla neuro psichiatria infantile, dal disagio psichiatrico e forme di devianza, abuso di alcool e sostanze stupefacenti, commissione di reati da parte di adolescenti.

Ci sono differenze fra i casi che seguite in Valle Imagna e nei paesi dell'hinterland?

In generale non mi sembra di rilevare grandi differenze dal punto di vista delle situazioni, ma sicuramente una maggior fatica nella messa in rete delle diverse risorse professionali stante la particolarità del territorio montano da una parte e di hinterland cittadino dall'altra. 

Quali sono le principali difficoltà che vi trovate più spesso ad affrontare?

Il lavoro nella tutela minori è un lavoro molto difficile ed impegnativo, occorre formare sempre di più gli operatori sociali, ottimizzare le risorse disponibile e lavorare sempre di più in un'ottica di comunità che si prende cura delle nuove generazioni e delle loro famiglie, in particolare di quelle più fragili. Per la cronica mancanza di risorse è sempre più difficile intervenire in modo preventivo e questo non fa altro che cronicizzare le situazioni e nello stesso tempo richiedendo un maggior oneri per gli interventi di urgenza.

Di seguito alcune le attività specialistiche che il Servizio di Tutela Minori dell’Azienda svolge per conto dei Comuni:

  • le attività del servizio tutela minori strettamente connesse al mandato /incarico attribuito al Servizio Sociale dall’Autorità Giudiziaria: (es. indagine psicosociale, sostegno al nucleo familiare, vigilanza per i minori e per i genitori, collocamento minore in comunità o in affido etero familiare);
  • le attività riferite al singolo e/o alla famiglia attengono alla conoscenza/valutazione del caso, l’elaborazione di un progetto di intervento, la realizzazione e il monitoraggio del progetto, la verifica degli obiettivi e la chiusura del caso;
  • Colloqui di anamnesi, sostegno,valutazione,restituzione con i genitori e il minore;
  • Visite domiciliari;
  • Attivazione di collaborazioni con referenti scolastici, educativi, sanitari, psicologici, psicoterapeutici, legali;
  • Costruzione della rete sociale specifica per il minore e la famiglia;
  • Partecipazione ed accompagnamento alle udienze presso il Tribunale per i Minorenni;
  • Cura della documentazione: (apertura della cartella utente, compilazione del diario degli interventi, registrazione colloqui, predisposizione degli atti, stesura delle Relazioni);
  • Costruzione e cura della rete professionale con gli operatori dei servizi specialistici e del privato sociale; 
  • Partecipazione alle riunioni di equipe interne al servizio con valenza organizzativa e di confronto sulla casistica in carico. 
  • Penale minorile indagine psicosociale attraverso la competenza sociale dell’ambito e la competenza psicologica del distretto ASL; presa in carico del minore nella messa alla prova;
  • Indagine e presa in carico per i minori soggetti a provvedimenti del Tribunale per i Minorenni nei casi di sospetto abuso sessuale, fino alla conclusione del processo penale dell’imputato (T. M.,Tribunale Ordinario) ;
  • Indagine relativa alle segnalazioni di grave maltrattamento in base agli artt. c.p. 571, 572 rispettivamente “Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina”, “Maltrattamenti e violenze in famiglia”;
  • Indagine e presa in carico nelle situazioni di conflitto genitoriale per mandato del Tribunale per i Minorenni o Ordinario per genitori ex-conviventi o in via di separazione residenti in comuni diversi dello stesso ambito;
  • Indagine e presa in carico di situazioni con mandato dell’Autorità Giudiziaria per accertata incompatibilità tecnica dell’assistente sociale del servizio sociale territoriale competente per residenza del minore interessato;
  • Progettazione in collaborazione con i servizi sociali titolari per residenza ed esecuzione dei provvedimenti di allontanamento promossi dal Tribunale per i Minorenni;

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