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Suona che ti passa - Minerva, la band indie rock ''psichedelica''

Roberta Bennato 26/02/2018

Reduci da un’esibizione al Joe Koala di Osio – l’ennesima dei tanti live a Bergamo e in provincia -, in questa nuova puntata della nostra rubrica musicale vi presentiamo i Minerva, band nata in Valle Brembana e che ora comprende membri da Bergamo e provincia: Serena Caponera, 28 anni  di Grassobbio, che canta e scrive i testi; Davide Milesi, 22 anni di San Pellegrino Terme, alla chitarra ritmica; Davide Vigani, 22 anni di Bergamo, batterista; Lorenzo Fustinoni, 22 anni di Roncobello, suona la chitarra solista; infine Luca Togni, 27 anni di Zanica, bassista.

I Minerva si caratterizzano per sonorità sperimentali che si richiamano al panorama musicale indipendente italiano: “Definiamo il nostro genere indie rock italiano – ci spiega Serena, la voce del gruppo - ma in realtà ci piace giocare con vari generi e suoni conservando un’impronta psichedelica. Ci sono alcuni gruppi o musicisti che ascoltiamo tutti quanti e a cui ci ispiriamo, ad esempio per un certo periodo tutti e cinque eravamo fissati con Motta; poi siamo passati ai Verdena – infatti molti ci dicono che si sente la loro influenza nella nostra musica -, ma gli stimoli ci arrivano anche da tante altre realtà: per citare alcuni, i Fast Animals and Slow Kids, i Foo Fighters, gli Smashing Pumpkins”.

Il gruppo è nato nel 2012 da un’idea del vecchio bassista, Stefano Belotti, che insieme a Davide e Lorenzo – amici d’infanzia e tutti e tre provenienti da paesi brembani - ha deciso di dare vita ad un gruppo musicale composto da quelli che allora erano poco più che ragazzini. Negli anni la formazione è cambiata spesso: nel febbraio 2015 i membri della band hanno contattato Serena – reduce da un’esperienza in una tribute band - che, oltre a portare una nuova voce al gruppo, ne ha ispirato il nome attuale: “In quel periodo stavo leggendo un libro sul pantheon romano ed ero rimasta affascinata dalla figura della dea Minerva e, come se non bastasse, ascoltavo spesso una canzone dei Deaftones intitolata proprio Minerva: è così che è nato il nome del nostro gruppo. Lavoriamo tutti, - aggiunge -  ma ci troviamo spesso a suonare perché prendiamo molto sul serio l’impegno della band: proviamo circa tre o quattro giorni a settimana, soprattutto la sera tardi, e andiamo a sentire molti concerti”. 

I Minerva cantano in italiano, lasciando da parte l’esterofilia tipica di altri generi musicali per concentrarsi su una produzione originale non solo nelle musiche ma anche nei testi. “Credo sia molto più efficace cantare nella nostra lingua, che è molto musicale e per questo rende più facile esprimersi ed arrivare alla gente. Anch’io quando leggo poesie di un autore straniero – dice Serena – preferisco farlo nella traduzione italiana: non è la lingua originale, ma le parole della propria lingua madre ‘arrivano di più’, e questo credo valga per tutti, anche per i nostri ascoltatori”.  

I Minerva hanno già all’attivo un LP con dodici tracce: “Entroterra è il nostro primo album, uscito nel 2016 e prodotto da Marco Ghezzi, il cantante dei Sakee Sed, un altro gruppo di Bergamo. L’esperienza in sala di registrazione è stata molto bella non solo perché ci ha portato al disco, ma anche perché abbiamo imparato tanto sulla costruzione dei pezzi e sull’arrangiamento.” I Minerva hanno suonato le canzoni del loro album in diversi locali di Bergamo e non solo: ricordano con piacere il piccolo tour fatto a Roma, culminato con l’apertura del concerto dei Pinguini Tattici Nucleari, gruppo indie bergamasco affermato a livello nazionale: “è stata una data bellissima, il concerto era sold out e c’era davvero tantissima gente!”. 

Ma anche suonare a Bergamo e dintorni riserva molte soddisfazioni: “Siamo molto contenti di appartenere alla realtà musicale bergamasca: nascono sempre tantissimi gruppi – soprattutto di genere indie come il nostro – perché tra i ragazzi c’è tanta curiosità e voglia di sperimentare nuovi suoni. Inoltre tra noi emergenti ci sosteniamo a vicenda, non ci sono particolari rivalità e si respira un clima di solidarietà generale. Ci sono anche tanti locali che ci offrono l’opportunità di suonare, e il seguito non manca: l’indie italiano è in generale un ‘movimento’ molto apprezzato in tutto il paese, e anche qui a Bergamo i ragazzi più giovani sono curiosi verso questo tipo di musica suonato dal vivo. Per fortuna non è più come una decina d’anni fa, quando sentire musica live significava quasi esclusivamente andare a concerti di tribute band!”

Progetti per il futuro? “Stiamo scrivendo il nuovo disco, che uscirà nell’inverno dell’anno prossimo; nel frattempo faremo sicuramente altre date, soprattutto quest’estate. Quello che ci auguriamo a lungo termine è di continuare a suonare tanto, essere assoldati da una buona etichetta discografica così da poter produrre nuove belle canzoni, fare tante date live e infine arrivare a vivere di musica”.

Di seguito, il singolo Carrozza 3, estratto dall’album Entroterra. E per non perdere il prossimo, potete seguire i Minerva sui loro canali social (Facebook). Buon ascolto!

 

 

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