Atalanta cuore e batticuore, a Firenze 3-3 pirotecnico

Giambattista Gherardi 28/02/2019 0 commenti

Una serata da sconsigliare ai deboli di cuore, finita con un pareggio ricchissimo di gol ed emozioni. L'Atalanta accarezza l'impresa dopo un micidiale uno-due in avvio, ma paga errori difensivi resi letali dai ritmi altissimi delle ripartenze viola. 

In avvio Gasperini conferma le previsioni della vigilia, con il rientro di Gomez nel trio d'attacco e l'avvicendamento degli squalificati Djimsiti e Freuler con Mancini e Pasalic. Pioli schiera a tre la Viola in difesa, ma il movimento di Gomez su tutto il fronte d'attacco e un Ilicic particolarmente ispirato spostano gli equilibri sul versante nerazzurro.

Nei primi venti minuti è un vero e proprio monologo, aperto al 10' da un tiro di Ilicic deviato da un difensore, che Lafont respinge miracolosamente.  Poi due gol in due minuti. Ilicic innesca Gomez in area dopo essersi liberato con una veronica da leggenda e l'argentino segna l'1-0. infilando Lafont in uscita disperata. Due minuti dopo si replica, ma questa volta il piede caldo di Ilicic innesca il perfetto inserimento in area di Pasalic, che emula il miglior Cristante e raddoppia. Atalanta sul velluto e tifosi (circa 3000 i presenti a Firenze) in visibilio.

La gioia dura poco, perché nella seconda metà del tempo la Viola rimonta, dopo che il solo Muriel aveva dato cenni di vitalità. A riaprire l'incontro è un erroraccio di Palomino, che perde palla a metà campo e spalanca le porte verso il gol a Chiesa, che in velocità si presenta davanti a Berisha insaccando in diagonale.

Un'altra ingenuità (i nerazzurri si attardano a protestare su un fallo laterale) porta al 2-2, con assist di Chiesa per Benassi che al volo indovina la girata, con Berisha probabilmente coperto. I nervi sono a fior di pelle, complice l'arbitro Giacomelli che grazia Biraghi dopo un fallo su Ilicic e invece ammonisce Hateboer per un inesistente fallo di mano. L'olandese, cosí come Toloi pure ammonito, salterà per squalifica la semifinale di ritorno del prossimo aprile.

Nella ripresa le squadre si affrontano a viso aperto e l'Atalanta conquista campo con il solito fraseggio preciso e avvolgente. Su azione di calcio d'angolo una respinta centrale di Lafont finisce al limite sui piedi di De Roon che infila il sette alla sinistra del portiere. Nuovo vantaggio meritato e Atalanta di nuovo padrona al Franchi.

La Viola attacca a testa bassa e Pioli inserisce anche Simeone, varando l'attacco a tre punte. Proprio il trio Simeone - Chiesa - Muriel confeziona l'azione del pareggio, con tocco sottomisura del colombiano dopo una fuga inarrestabile sulla destra di un Chiesa francamente imprendibile. Il finale è all'arma bianca, con la Fiorentina tesa all'attacco e l'Atalanta gladiatoria in retrovia e micidiale in ripartenza. Allo scadere l'occasione per riesumare il 4-3 di Italia-Germania allo stadio Atzeca nel 1970: cross di Reca (subentrato a Castagne) e colpo di testa di Hateboer che si infrange sulla traversa. Il 3-3 è sostanzialmente giusto, l'Atalanta si è mostrata viva ed al ritorno avrà il piccolo vantaggio di tre reti segnate in trasferta. Fra due mesi sarà di nuovo battaglia e il Comunale potrà dare una grossa mano. La via verso la finale di Roma è assolutamente praticabile.

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