Cagliari-Atalanta 1-0 ma è di nuovo Europa, per la Dea stagione top

Giambattista Gherardi 20/05/2018 0 commenti

Si chiude in Sardegna la magica stagione dell’Atalanta Europea, che stacca per il secondo anno consecutivo il pass per l’Europa League e chiude una stagione davvero da incorniciare. La sconfitta al fotofinish (1-0) contro il Cagliari di Lopez nulla toglie ad una cavalcata già impreziosita dalla semifinale contro la Juventus in Coppa Italia e dall’incredibile fase a gironi in Europa con Everton, Lione ed Apollon messi alle spalle ed il Borussia Dortmund reduce dalla Champions messo ampiamente alle corde.

Gasperini è costretto dalle squalifiche di Toloi e Masiello (uomo del match contro il Milan) a rivedere l’assetto difensivo, schierando vicino a Caldara (ultimo match in nerazzurro) Palomino e Mancini, con la novità di Gollini in porta. In avanti spazio a Ilicic al posto di Barrow, mentre a metà campo confermatissima la cerniera De Roon-Freuler con i cursori Gosens e Castagne ed il guastatore Cristante.

L’Atalanta preme subito sull’accelleratore, facendo incrociare molto Gomez ed Ilicic per aprire la difesa avversaria. Al 6’ primo sussulto, per una dubbia deviazione che richiede all’arbitro Massa l’ausilio (infruttuoso) del VAR. Dopo un colpo di testa di Farias parato da Gollini, l'Atalanta insiste schiacciando il Cagliari in area, con ripetute opportunità per andare in vantaggio. Un film già visto in tante occasioni, compresa la sfida di settimana scorsa impattata con il Milan. La notizia del vantaggio viola con Simeone a San Siro crea un minimo di euforia da sesto posto fra i tifosi arrivati sino a Cagliari, subito smorzata per il pareggio del Milan con Chalanoglu.

Alla mezz'ora entra Bastoni per l'infortunato Gosens, colpito al ginocchio sinistro. Fra fine primo tempo e inizio ripresa sono i risultati degli altri campi a togliere mordente alle due squadre. Prima i gol di Cutrone e Kalinic a San Siro rendono il Milan irraggiungibile per l'Atalanta (e i nerazzurri fuori portata per la Fiorentina), poi la conferma del 2-0 del Napoli ai danni del Crotone (Zenga non ha fatto il miracolo) che sigilla la salvezza Cagliari.

La gara non regala forti emozioni e quando il pari sembra "stampato", dopo gli ingressi defilé di Barrow e Rossi per Cristante e Gollini, ecco gli ininfluenti sussulti finali. Prima il gol del Cagliari con colpo di testa di Ceppitelli da corner, poi lo sciagurato errore di Caldara su rigore, guadagnato dallo stesso difensore per un fallo di Ceppitelli. Mattia copia in negativo il "compagno" juventino Lichsteiner, che sabato ha fallito contro il Verona il penalty dell'addio.

L'Atalanta è dunque ai preliminari, utili per un'estate agonistica appassionante per i tifosi (sei partite europee fra luglio e agosto) ma pericolosa per la tenuta atletica successiva, considerando i ritmi del Gasperini style. Serviranno rosa ampia e chiarezza di priorità, ma Percassi e Gasp non sono tipi da fasciarsi la testa. La doppietta europea centrata in questi anni è chiara garanzia.

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