Meningite, 20 mila vaccinazioni: ma è forte la psicosi. Squadre di pallavolo non si presentano

Superato le 20.000 vaccinazioni somministrate contro il Meningococco C nella zona del basso Sebino e di Grumello. Ma la psicosi è ancora forte.
13 Gennaio 2020

“Abbiamo superato le 20.000 vaccinazioni somministrate contro il Meningococco C nella zona del basso Sebino e di Grumello. In pochi giorni sono state introdotte azioni di prevenzione senza precedenti, a tutela dei cittadini e della salute pubblica”.

Lo ha sottolineato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando il primo bilancio della campagna vaccinale straordinaria in atto in un'area della Lombardia sul confine fra le province di Bergamo e Brescia, dove nelle scorse settimane si sono verificati quattro casi di Sepsi da Meningococco C, due delle quali mortali.

“Siamo riusciti ad attivare una serie di interventi tempestivi e puntuali – ha aggiunto Gallera – creando una cintura di sicurezza vaccinale importante. Questo servizio è un'attestazione di buon funzionamento del sistema socio sanitario regionale e di efficienza della pubblica amministrazione. Ringrazio tutti gli operatori che, anche oggi come gli altri giorni, stanno lavorando negli ambulatori, il personale ed i dirigenti della Direzione generale Welfare, delle ATS di Bergamo e Brescia, delle ASST Bergamo Est e della Franciacorta, e in generale tutte le ASST e le ATS lombarde che hanno messo a disposizione in questi giorni alcuni loro professionisti per affrontare in modo adeguato una situazione delicata e particolare”.

L'assessore Gallera ha espresso inoltre “gratitudine ai rappresentanti degli ordini professionali dei medici e degli infermieri, e a tutti i Medici di Medicina Generale che stanno garantendo un supporto concreto attraverso il coinvolgimento proattivo dei propri assistiti”.
La bontà e l'efficacia dell'azione di Regione Lombardia sono state sottolineate anche dai rappresentanti del Ministero dell Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità, che hanno condiviso il programma degli interventi.

In pochi giorni aperti 14 ambulatori straordinari. In pochi giorni abbiamo aperto 14 ambulatori straordinari – ha spiegato Gallera – siamo arrivati nelle scuole, senza chiuderle, e arriveremo in 25 aziende. Sono positivamente colpito dal senso di responsabilità di molti amministratori locali, degli imprenditori che hanno messo a disposizione spazi e strutture per le vaccinazioni ai propri dipendenti, dei cittadini che hanno compreso l'importanza della vaccinazione quale strumento preferenziale di difesa”.

“In pochissimo tempo – ha commentato il direttore generale dell'ATS di Bergamo Massimo Giupponiabbiamo raggiunto il 50% del target di cittadini nell'area bergamasca. Dopo aver avviato l'intervento di vaccinazione nelle scuole parte, ora quello nelle aziende con più di 30 dipendenti”.

“Ci siamo attivati immediatamente – ha concluso il direttore generale dell'ATS di Brescia Claudio Sileocon il contributo di ASST Franciacorta abbiamo effettuato 8.000 vaccinazioni presso i centri vaccinali e dall'8 gennaio presso gli studi di tutti i MMG e PLS che hanno prontamente aderito. È stata una straordinaria mobilitazione del sistema di Welfare, dalla Sanità ai Sindaci al volontariato, esempio di una comunità che ha lavorato in squadra per un obiettivo comune”.

Intanto però – come accade spesso in questi casi – l'effetto psicosi sta avanzando senza sosta intaccando anche le manifestazioni sportive. Ieri, domenica 12 gennaio, infatti, due partite di pallavolo sono state assegnate a tavolino perché gli avversari non si sono presentati a causa del timore di contagio. Come riporta oggi L'Eco di Bergamo, è accaduto a Sarnico, dove non si è presentata la squadra del Cenate Sotto che avrebbe dovuto giocare con il CSI Oratorio Sarnico e nel campionato provinciale Fipav a dare forfait è stato il Volleymania di Nembro.

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