Piglio europeo, l'Atalanta domina 3-0 a Benevento

Giambattista Gherardi 18/04/2018 0 commenti

Tre gol e tre punti. L’Atalanta resta ben salda sul treno per l’Europa e questa sera si impone nella trasferta infrasettimanale di campionato contro il fanalino di coda Benevento. Gli uomini di Gasperini mostrano concentrazione e applicazione, portando a casa un risultato estremamente prezioso in vista della volata per i piazzamenti europei che già domenica 22 aprile a Bergamo vivrà un appuntamento fondamentale contro i granata del Torino. Un dato statistico non da poco: nelle ultime 11 trasferte (una sola sconfitta con la Juve) è il settimo successo.

Al via Gasperini limita al minimo indispensabile il turn over, inserendo in difesa Mancini al posto dello squalificato Toloi (ed anche all’infortunato Palomino), mentre sulle fasce si affida ad Hateboer e Goosens. In attacco scontato il rientro di Petagna, con Barrow inizialmente in panchina. Agli undici neroazzurri (Berisha,Mancini, Caldara, Masiello, Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens, Cristante, Petagna, Gomez), il Benevento oppone Puggioni, Billong, Djimsiti (ex di turno), Tosca, Venuti, Parigini, Viola, Del Pinto, Brignola, Diabaté (bomber delle ultime settimane) e Lombardi.

I sanniti partono “leggeri”, vista l’ormai disperata situazione di classifica e creano non pochi grattacapi alla difesa bergamasca. Al sesto minuto Goosens salva sulla linea in un’azione scaturita da calcio d’angolo, mentre al diciannovesimo Diabaté non si conferma implacabile, fallendo un pallonetto beffardo (che già gli era riuscito domenica con il Sassuolo) solo davanti a Berisha. 

“Gol sbagliati, gol subiti”: la regola si conferma tale per il Benevento, che capitola al ventesimo su una bella azione atalantina, con palla difesa da Petagna in attacco (“pesante” in ogni senso il suo rientro), filtrante per Cristante e tiro a botta scura per Remo Freuler, puntuale come…uno svizzero nel timbrare il cartellino nei momenti clou della stagione.

Il vantaggio consente agli uomini di Gasperini di misurare forze e ritmo, anche se il possesso palla è di fatto paritario ed il Benevento mantiene qualche velleità, come conferma il giallo comminato a Mancini, per questo poi sostuito da Castagne. Nel secondo tempo l'Atalanta la chiude in apertura. Dopo il gol "simulato" di Cristante (azione fermata per fuorigioco) è arrivato il 2-0 siglato da Barrow (subentrato a Petagna), freddo nel chiudere una ripartenza propiziata da De Roon. A seguire occasione per Masiello (classico tocco misura sul secondo palo su azione di calcio d'angolo) ed erroraccio su rigore di De Roon, che vanifica il penalty concesso tramite il Var per fallo dal limite. Al 67esimo riporta il sorriso il 3-0 di Papu Gomez con uno slalom solitario dopo aver ricevuto al limite da Freuler.

Firma il successo anche Berisha, che a tre minuti dalla fine vila all'incrocio, prima dell'ingresso in campo di Bastoni che rileva Gomez. Per l'argentino un'importante iniezione di fiducia, per l'Atalanta una qualificazione europea sempre piú a portata di mano.

(Fonte Immagine Atalanta.it)

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