Carnevale in Valle Brembana, fra cultura e tradizione: ecco gli appuntamenti

Eleonora Busi 15/02/2019 0 commenti

Il Carnevale è ormai alle porte e numerosi sono i paesi dell'alta Valle Brembana che si stanno preparando per l'immancabile appuntamento fatto di coriandoli, stelle filanti e tantissime maschere colorate.

Il carnevale affonda le sue origini nell'antichità, fin già ai tempi degli egizi e babilonesi, continuando ad esistere anche nel periodo greco e romano. Associata prevalentemente alla cultura Cristiana cattolica, questa festa riemerge dopo essere stata bandita con il compromesso che per parteciparvi fosse necessario digiunare nei quaranta giorni prima della Pasqua.

Questo è il motivo per cui tutte le sfilate sono organizzate prima della Quaresima, eccezion fatta per la cerimonia ambrosiana, la cui durata più lunga – di quattro giorni rispetto quello tradizionale – pare risalire ad un pellegrinaggio di Sant'Ambrogio che, in ritardo per le celebrazioni, fece posticipare alla popolazione la data del rito. In Alta Valle sono diversi i paesi che si affidano alla tradizione ambrosiana, il più famoso dei quali è Valtorta che vanta una cultura carnevalesca di tutto rispetto.

Valtorta, maschere alla "vecchia maniera"

La tradizione del Carnevale di Valtorta si dispiega in un pittoresco e rumoroso corteo, che attraversa il paese e tutte le sue frazioni. Le maschere, alla “vecchia maniera” sono scolpite e realizzate in paese interamente a mano, con costumi ricavati da vecchi abiti. Ma la nota più caratteristica sono sicuramente i personaggi protagonisti: così possiamo vedere sfilare fra le antiche vie il vecchio e la vecchia contadina, lo zio scapolo con la vecchia zia nubile, il diavolo e i “furchetì” - strani personaggi che emergono per dal bosco.

Un'occasione preziosa di mostrare ai turisti un immenso patrimonio ricco di cultura che nasce in un piccolo paese chiuso fra le montagne, vivo in un tripudio di colori e maschere inusuali, tra folclore locale, musica, canti e prodotti tipici. Quest'anno, l'inconsueta sfilata si svolgerà sabato 9 marzo dalle ore 14 mentre, a conclusione della giornata, alla sera si svolgerà una festa presso la palestra.

Dossena, la mascherada e'n cuntrada

Una tradizione simile a quella del paese di Dossena, la famosa “mascherada e'n cuntrada” dalle origini antichissime. Un carnevale che sa di montagna, che vuole sconfiggere con tutte le sue forze il pericoloso spopolamento, con i suoi contadini e le proprie leggende, protagonisti di una celebrazione che sembra quasi anacronistica, fatta di maschere realizzate a mano, dialoghi dalle espressioni inconsuete, accompagnati dal “bandì”.

Due significativi eventi che si incontreranno – insieme a quello di Mamoiada sardo e a quello di Bagolino bresciano - in un crocevia culturale domani 16 febbraio a Dossena. La manifestazione “Maschere e tradizioni” prenderà il via alle ore 15 e si aprirà con un convegno sulle maschere e sulle diverse esperienze tradizionali presso il Museo delle Miniere, al centro del paese. Dalle 14 alle 17 ci sarà una suddivisione dei gruppi nelle principali contrade, mentre alle 20:30 si sfilerà tutti insieme con partenza dal sagrato della chiesa parrocchiale, per creare insieme uno spettacolo unico.

Cusio, la cena in maschera

Sulla scia degli altri carnevali ambrosiani, prende vita anche la festa di Cusio, che per innovare la tradizione ha deciso di organizzare sabato 9 marzo una grande cena in maschera, organizzata dal Gruppo Alpini di Cusio, con balli di gruppo e la presenza di un dj a musicare la serata. Presso la struttura polivalente del Centro Sportivo, dalle ore 19 si potranno gustare piatti tipici (come la polenta e i bocconcini di cinghiale) e non (pizza e altri stuzzichini). Verranno premiate le maschere più belle ed il gruppo più numeroso, mentre per i bimbi in costume ci saranno delle sorprese.

Oltre il Colle con "Carnevale & Oltre"

Sabato 2 marzo Oltre il Colle presenta la sue seconda edizione di “Carnevale & Oltre”, una sfilata per adulti e bambini organizzata dalla Pro Loco. Il Programma prevede l'inizio della manifestazione alle 16 dal piazzale e il variopinto gruppo attraverserà le vie del paese, passando per via Capriana, via Roma, via Foppa fino a ritornare al piazzale di partenza. Alle 18 ci sarà un'apericena nei locali, mentre alle 20 presso l'area animazioni, verranno premiati i tre carri più belli (500 euro al primo, 300 euro al secondo e 150 euro al terzo) mentre il miglior gruppo riceverà 100 euro. 

San Giovanni Bianco, la terra di Arlecchino

Nei centri più grandi, invece, si svolgeranno le sfilate “classiche”, fatte di carri e una moltitudine di maschere colorate. L'apripista è San Giovanni Bianco, che ha in programma per sabato 24 febbraio il “Carnevale nella Terra di Arlecchino”, organizzato dal Comune in collaborazione con l'Oratorio. Luogo di ritrovo alle 13:30 presso i giardini pubblici, partenza alle 14 con arrivo all'oratorio. Al termine verranno premiate le migliori maschere e il miglior carro, a cui verranno assegnati 500 euro. Il primo gruppo classificato riceverà invece 250 euro, il secondo 150 e 100 al terzo.

Zogno

Seguirà domenica 3 marzo il Carnevale Zognese, organizzato dal Comune e dall'Unità Pastorale in collaborazione con il Punto Amico di Zogno. Una serie di iniziative, che si aprono alle 13:45 con il ritrovo presso l'area mercato e alle 14:30 con la partenza della coloratissima sfilata, fino all'Oratorio. Verranno premiati tre carri allegorici e tre gruppi mascherati: il primo carro riceverà in premio 300 euro + 70 euro di buono shopping offerto da Punto Amico, il secondo 200 euro + 50 euro di buono shopping e il terzo 150 euro + 30 euro di buono. Al gruppo vincitore verranno invece assegnati 150 euro, al secondo classificato 120 euro mentre al terzo 100. Dopo la sfilata verrà offerto uno spettacolo di animazione, condito da frittelle, the, patatine fritte e altri stuzzichini. Per il giorno successivo, il Comune ha organizzato per i ragazzi delle medie una giornata sulla neve a Foppolo, mentre il 6 marzo ci sarà la sfilata per i bimbi delle elementari, con animazione, truccabimbi, gonfiabili, merenda e uno spettacolo dei burattini.

San Pellegrino Terme e la sfilata di metà Quaresima

A prolungare i festeggiamenti ci pensa San Pellegrino Terme, che per domenica 24 marzo ha in programma la tradizionale sfilata di metà quaresima, che quest'anno vede la sua quinta edizione. Organizzata dagli operatori turistici di San Pellegrino, il ritrovo è previsto alle 13:30 in Piazza S. Francesco d'Assisi, con partenza alle 14:30. Le maschere sfileranno lungo le vie del paese, raggiungendo Viale Papa Giovanni XXIII, dove verranno premiati il miglior gruppo e la miglior maschera, con un montepremi di 1000 euro.

Piazza Brembana: sfilata da Valnegra a Moio de' Calvi

Anche a Piazza Brembana ci sarà il consueto appuntamento con la sfilata di Carnevale, che prevede la partecipazione dei comuni vicini di Lenna, Valnegra, Moio de' Calvi e Roncobello. La manifestazione si terrà il 2 marzo. Ore 14.00 ritrovo a Valnegra presso la piazza della Chiesa. Ore 14.30 partenza della sfilata e arrivo a Moio de' Calvi, zona chiesa. Musica, premiazione gruppi, merenda per tutti. In caso di pioggia la sfilata si farà in palestra a Lenna con ritrovo ore 15.00. 



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