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CFP San Giovanni Bianco: corso operatore agricolo per il futuro della Valle Brembana

Prof.ssa Daniela Perniceni 11/12/2018 0 commenti

Quando si parla di ricchezze della montagna, siano esse naturalistiche, storiche, agro-zootecniche, turistiche, culturali, artigianali, enogastronomiche, forestali, ecc ecc non si pensa a quella che forse nel presente, ma soprattutto nel futuro, dovrebbe stare ai primi posti dell’elenco: i giovani agricoltori della montagna, le nuove leve senza le quali le altre ricchezze non potrebbero avere uno sviluppo futuro, dato che l’ambiente montano, già di per sé duro e svantaggiato, è abitato e curato da una popolazione sempre meno numerosa (e sempre più anziana…).

Sono i giovani che non hanno paura di alzarsi sempre all’alba, di sporcarsi le mani, di affrontare le intemperie, di lavorare duramente sette giorni su sette, di rinunciare spesso a ferie e svaghi; ma impagabili sono le soddisfazioni di chi come loro ha veramente cura della terra e della vita: festeggiare l’arrivo di un nuovo nato in stalla, ottenere un buon raccolto nel frutteto, saper fare un ottimo formaggio, ricevere un premio ad una fiera, senza contare il privilegio di lavorare per lo più all’aria aperta, fra i colori e i suoni della natura che scandiscono il tempo delle stagioni.

I giovani custodi della montagna sono sostenuti essenzialmente da una forte passione innata e dagli insegnamenti pratici tramandati dalle generazioni famigliari che li hanno preceduti, ma al giorno d’oggi questo non basta per riuscire a rimanere sul territorio svolgendo un’attività produttiva che dia redditività all’agricoltura di montagna: occorre acquisire tutte le innovazioni e le competenze tecniche in linea coi tempi, pur senza perdere nulla del patrimonio di biodiversità e di conoscenze ereditato dalla tradizione.

Ed è in quest'ottica lungimirante che nell’autunno 2012, presso il centro di formazione professionale di San Giovanni Bianco, nel cuore della Valle Brembana in provincia di Bergamo, è nato il Corso per Operatori Agricoli di montagna (A QUESTO LINK PER MAGGIORI INFO), il primo in Lombardia caratterizzato specificatamente anche dall’indirizzo zootecnico. Il percorso di studi fa parte del ventaglio di offerte formative dell’istruzione e formazione professionale e si propone ai ragazzi che escono dalla terza media. Ha riscosso subito un alto indice di gradimento da parte dei ragazzi iscritti ma anche dalle realtà produttive allevatoriali e agroalimentari del territorio, molte delle quali sono coinvolte attivamente nella parte tecnica degli insegnamenti.

La particolarità di questo percorso scolastico è che alle materie teoriche di base necessarie a completare l’obbligo formativo scolastico (italiano, storia e geografia, inglese, matematica, scienze, informatica, economia aziendale, igiene e sicurezza, religione, educazione motoria) si affiancano le materie tecnico-professionali che caratterizzano il corso: tecniche di coltivazione, scienze agrarie e tecniche di allevamento, insegnate sia in classe che, per due intere mattinate alla settimana, direttamente in aziende agricole presenti sul territorio, dove i ragazzi, sotto la guida degli insegnanti e dei titolari dell’azienda, imparano a mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti: piantano, innestano, potano, raccolgono frutta e ortaggi, puliscono le stalle, mungono, fanno caseificazione e lavorazione di carni e salumi, foraggiano il bestiame, imparano a governarlo e a condurlo, assistono ai parti e si occupano dei nuovi nati, tengono in ordine boschi, pascoli e sentieri, utilizzano ogni tipo di attrezzatura, insomma effettuano dal punto di vista pratico la manutenzione ordinaria e straordinaria di una vera azienda agricola.

Al secondo ed al terzo anno di corso gli allevi trascorrono rispettivamente sei e sette settimane continuative presso aziende agricole convenzionate dove fanno un vero e proprio stage formativo individuale ed al termine del corso di studi conseguono una qualifica professionale di terzo livello europeo. Volendo si può proseguire in questo corso di studi frequentando un quarto anno in modalità duale o in apprendistato, al termine del quale viene conseguito un diploma di tecnico agricolo di quarto livello europeo.

Il successo di questo sistema di formazione, che nel corso degli anni ha registrato sempre più consensi e numero di allievi iscritti, è senz’altro rappresentato dalla modalità di erogazione degli insegnamenti, arricchiti dalla grande quantità delle esperienze pratiche previste dalla parte laboratoriale nonché dal legame con i produttori del territorio, che possono regalare ai ragazzi saperi unici e preziosi, come quelli legati alle produzioni tipiche di nicchia. Grazie alla completezza della formazione teorica e pratica l’ingresso al mondo del lavoro risulta agevolato, spesso proprio presso le aziende che hanno già potuto conoscere ed apprezzare le capacità dei ragazzi durante gli stage e le attività di laboratorio.

La realtà di San Giovanni Bianco percorre la strada della valorizzazione delle risorse della montagna unita alla formazione qualificata dei giovani imprenditori del futuro, i quali possono completare l’obbligo scolastico previsto per legge in una realtà che soddisfa appieno la loro passione.

Sabato 15 Dicembre, a partire dalle ore 14.30, si terrà al CFP di San Giovanni Bianco l'Open Day per il corso Agricolo, Acconciatura, Estetica, Meccanico.

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