Dalle partite in strada a Mali allo stadio di San Pellegrino: la storia di bomber Sissoko

Leandro Rinaldi 15/03/2019 1 commenti

Si presenta all’intervista con un timido sorriso, prima dell’allenamento serale. Issa Sissoko, classe 97, 6 gol finora in campionato (Promozione - Girone C), è uno degli artefici della rinascita dell'USD Calcio San Pellegrino durante il girone di ritorno: 20 punti collezionati finora, a fronte dei 13 raccolti all’andata, e quinto posto in una classifica cortissima.

Sissoko è rientrato dopo uno stiramento e ha fatto subito la differenza. Il centravanti originario del Mali racconta, con voce tranquilla, la sua vita e il suo arrivo in Italia. “Mi sono imbarcato dall’Africa da solo, sono sbarcato in Europa il 16 marzo del 2016 - racconta - Ho lasciato mia madre, un fratello e una sorella minore”.

In Mali, Issa Sissoko non ha mai giocato in un club, si divertiva giocando per strada con gli amici: “Servono troppi soldi per entrare in una squadra” spiega .Tuttavia, Issa è arrivato in Italia già con l’intenzione di diventare un calciatore professionista, pur conoscendo le difficoltà e i sacrifici a cui sarebbe andato incontro. È il mio sogno, già da quando ero in Africa volevo diventare un giocatore”.

Al San Pellegrino ha fatto un provino, è entrato nella Juniores e due anni  dopo è arrivata la promozione in prima squadra. “I compagni sono bravi, siamo un bel gruppo, unito . Mi piace giocare con loro, propormi in profondità e fare gol, come tutti gli attaccanti. Quando gioco, seguo quello che il mister dice di fare.” Già, il mister, Roberto Rota.

Sissoko con lui ha un rapporto particolare, Rota lo porta in auto agli allenamenti, abitano a poca distanza l’uno dall’altro. “E’ come un padre per me, ogni volta che segno lo abbraccio, gli devo tutto” spiega il centravanti: in effetti,  nello spogliatoio Sissoko è scherzosamente soprannominato “figlio del mister”. A proposito di punti di riferimento, Issa non ha dubbi su quale sia il proprio idolo “Il mio modello è Samuel Eto’o, ha fatto sognare gli africani.”

Gli chiediamo cosa gli piaccia maggiormente del nostro calcio. “La fisicità, l’intensità e l’organizzazione di gioco - risponde  - mi piace il gioco di Atalanta e Napoli, molto veloce”Obiettivo stagionale ? “La salvezza, io spero di fare più gol possibili”. 

COMMENTI

Buba 15/03/2019

Sei bravissimo giocatore segui il tuo sogni con coraggio .

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