Elezioni in Valle Brembana: chi saranno i candidati sindaco?

Eleonora Busi 22/03/2019 0 commenti

Saranno 169 i Comuni, di cui 35 nelle valli Brembana e Imagna, che il prossimo 26 maggio andranno al voto, in concomitanza con le elezioni europee. I Comuni che vedranno cambiare, oppure no, il proprio primo cittadino saranno in Valle Brembana ben ventisei: Algua, Bracca, Branzi, Camerata Cornello, Dossena, Cassiglio, Costa Serina, Cusio, Foppolo, Isola di Fondra, Lenna, Moio de' Calvi, Olmo al Brembo, Ornica, Piazza Brembana, Piazzatorre, Roncobello, Santa Brigida, Sedrina. Taleggio, Ubiale Clanezzo, Val Brembilla, Valleve, Valtorta, Vedeseta e Zogno.

Mancano poco più di due mesi ormai alle elezioni comunali, dopo cinque anni di mandato, e in Valle Brembana inizia a tirare aria di cambiamento e di speculazioni pre-elezioni su chi saranno i prossimi candidati sindaco nei ventisei Comuni che andranno alle urne il prossimo 26 maggio. Alcuni paesi hanno già presentato in via “ufficiosa” le proprie squadre, mentre in altri a parlare sono solamente le indiscrezioni, per altri ancora il silenzio regna sovrano. Ma quali sono i comuni dove è più probabile una ri-candidatura dell'attuale sindaco?

A Costa Serina, ad esempio, dove l'attuale primo cittadino è Fausto Dolci che con la sua lista civica “Diamoci una mano” nel 2014 aveva ottenuto il 54,26% di consensi, mentre a Cusio Andrea Paleni della lista civica “Tutela e progesso” aveva conquistato il 51,56% dei voti. A Lenna, il giovane primo cittadino Jonathann Lobati nel 2014 correva da solo con la lista civica “Impegno e passione”, mentre indiscrezioni quest'anno lo vedrebbero sfidarsi con Agostino Simeoni, ex maresciallo ed ex vice-sindaco dimesso dalla sua carica nel 2018. Stessa corsa in solitaria cinque anni fa anche a Olmo al Brembo, con la lista civica “Insieme per Olmo” di Carmelo Maria Goglio che, stando alle voci circolate, potrebbe ripresentarsi anche quest'anno, di nuovo senza sfidanti.

A Piazza Brembana, invece, le cose sembrerebbero farsi più interessanti: secondo le prime indiscrezioni, infatti, nel centro di 1001 abitanti la corsa per il Comune sarebbe a tre. Parrebbe infatti che l'attuale sindaco Geremia Arizzi, che nel 2014 ha vinto le elezioni con il 62,64% della sua lista civica “Un ponte per...”, sia all'opera per formare una nuova squadra con cui candidarsi per quello che sarebbe il suo terzo mandato di fila (oltre il quale non potrà più presentarsi). Dall'altro lato, una ventata d'aria fresca è rappresentata dalla nuova lista capitanata da Bruno Paternoster, già comandante del Corpo Forestale di Piazza Brembana e capogruppo degli Alpini di Averara, che nella sua squadra porterà – fra volti nuovi – anche un nome già noto, ovvero quello di Hans Quarteroni, coordinatore di zona dei Gruppi Alpini e attuale membro della minoranza consiliare “Bene Comune”. La terza papabile lista, invece, sembrerebbe essere guidata da Stefano Ambrosioni, 46enne non nuovo a questo tipo di attività: è stato infatti sindaco della limitrofa Lenna, dal 2009 al 2014, prima di lasciare il posto a Jonathan Lobati.

A Piazzatorre, cinque anni fa il sindaco uscente Michele Arioli lasciava il posto a Valeriano Bianchi, che con la lista civica “Per Piazzatorre” aveva conquistato il 54,39% dei voti. Si vocifera in paese che Bianchi, forse, avrebbe deciso di ricandidarsi e così anche Stefano Micheli a Sedrina, che nel 2014 vinse con il 67,61% di voti con la sua lista civica “Impegno Comune”. A Val Brembilla, infine, un caso tutto particolare: nel 2014 Damiano Zambelli è stato il primissimo sindaco eletto del nuovo Comune, nato proprio quell'anno dalla fusione di Brembilla e Gerosa. La sua lista civica “Val Brembilla nel Cuore” aveva ottenuto il 59,77% di voti, in sfida con altre due liste civiche: quest'anno parrebbe che Zambelli voglia ricandidarsi e a sfidarlo potrebbero essere sempre altre due liste, una partitica (Lega Nord) e una formata da giovani del paese. Difficile pensare, quindi, che gli attuali sindaci di questi paesi non si ricandideranno, ma al momento per nessuno la riserva è stata ancora sciolta, trattandosi quindi queste di semplici speculazioni.

In alcuni Comuni, invece, pare che a farsi avanti non sarà l'attuale primo cittadino, bensì il loro vice-sindaco. È il caso di Branzi, in cui l'attuale Gabriele Curti, giunto al suo terzo mandato consecutivo, non può più ricandidarsi: con il 65,32% di voti per la sua lista civica “Nuova Sorgente” ottenuti nel 2014, secondo le prime voci a presentarsi come futuro sindaco potrebbe essere l'attuale vice Angelo Rossi. Lo stesso pare succederà anche a Zogno; anche qui l'attuale Giuliano Ghisalberti, che alle precedenti elezioni aveva conquistato 64,31% dei voti con la lista partitica della Lega, non potrà più ricandidarsi poiché giunto al suo secondo mandato (ricordiamo che per i Comuni con più di 3 mila abitanti non sono consentiti più di 2 mandati consecutivi). Sarà il suo vice Giampaolo Pesenti a prendere il testimone? Anche a Taleggio, si vocifera, sarà un vice a presentarsi per prendere le redini del Comune: è Gianluca Arnoldi, della lista civica “Vivere insieme la Valtaleggio” capitanata dal primo cittadino Alberto Mazzoleni, che gareggiava il solitaria.

In altri Comuni invece, secondo le indiscrezioni, potrebbero comparire delle “facce nuove”. A Moio de' Calvi, ad esempio, l'attuale Sindaco Paolo Agape – eletto con il 71,87% dei voti con la lista civica “Uniti per Moio” - difficilmente si pensa possa ricandidarsi. In paese il nome più probabile sembra essere quello di Alessandro Dimitri Balestra, figlio di quel Balestra che fu sindaco di Moio dal 1957 al 1961. Al confronto elettorale si aggiungerà una nuova lista, “Moio per te” che presenterà come candidato sindaco un nuovo nome: Edoardo Sesini, 41 anni residente in paese. Anche a Roncobello si parla di due liste, ma ancora non si sa nulla in merito. Pare invece che l'attuale sindaco Andrea Milesi, eletto nel 2014 con il 50,31% di voti per la lista civica “Uniti per Roncobello”, non si ricandiderà. A Santa Brigida, Carluccio Regazzoni sarà costretto a ritirarsi, dopo aver raggiunto il suo terzo mandato consecutivo. Alle scorse elezioni si era riconfermato infatti primo cittadino con il 52,91% di voti per la lista civica “Insieme per Santa Brigida”. Un nuovo nome pare essere, però, sulla bocca di tutti in paese: è quello di Doriano Rovelli, il presidente dell'Associazione Alpini di Santa Brigida e attualmente residente nella vicina Olmo al Brembo. Si tratta, ovviamente, di pure indiscrezioni.

Situazione più delicata per Foppolo e Valleve, due comuni che hanno vissuto gli ultimi anni momenti di tensione a causa dell'arresto dei rispettivi ex-sindaci Giuseppe Berera e Santo Cattaneo. A Foppolo, però, una speranza sembra esserci: in paese si parla di una (o più) potenziale lista giovani, che avrebbe deciso di prendere le redini del Comune. Parlando di giovani, non si può non pensare alla famosa lettera che un 23 enne del paese, Davide Oberti, scrisse nel 2016 alle istituzioni per ricevere chiarezza riguardo i “fatti” di Foppolo. E se fosse proprio lui il futuro, giovane, candidato sindaco del paesino brembano? Se a Foppolo c'è una piccola luce di speranza, non si può purtroppo dire lo stesso di Valleve. Attualmente governato dal commissario prefettizio Andrea Iannotta, pare che i debiti e la situazione non rosea degli impianti sciistici abbiano frenato tutti i pretendenti alla carica. Eppure, i 6,3 milioni totali di fondi ricevuti recentemente dai due paesi in questione, potrebbero far smuovere un po' le acque: chissà se grazie al finanziamento, non si trovi un candidato sindaco anche per la sfortunata Valleve?

Per diversi Comuni, invece, si sa poco o nulla. A Cassiglio, l'attuale Fabio Bordogna non può più ricandidarsi: gara in solitaria per lui nel 2014 con la lista “Stelle Alpine”, ma ancora non si sa chi sarà il papabile candidato che lo succederà. Anche a Isola di Fondra, per il momento, è ignota l'identità di un possibile pretendente. Si vocifera solo che l'attuale primo cittadino Giovanni Berera lascerà la carica, dopo una competizione solitaria con la lista civica “Comune Bene Comune” nel 2014. Stessa situazione anche a Valtorta, dove ha retto per anni il “dittatore” Piero Busi, 85 anni di cui ben 60 passati a governare il paese brembano. Busi ha deciso, infatti, di non ripresentarsi: ancora ignoto il suo successore alle redini del Comune. Ad Algua, Bracca, Dossena, Camerata Cornello, Ornica, Ubiale-Clanezzo e Vedeseta, invece, in paese ancora tutto tace.


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