Legambiente: bandiera verde alle ciclabili delle valli bergamasche, bocciata Costa Volpino

Redazione 15/06/2019 0 commenti

Nell’arco alpino le buone pratiche sono in costante crescita. Quest’anno sono ben 17 le bandiere verdi assegnate da Legambiente, due in più rispetto allo scorso anno, e che premiamo l’impegno di cittadini, associazioni e comuni, nel tutelare e valorizzare in chiave sostenibile ed ecofriendly le Alpi, fronteggiando con intelligenza gli effetti sempre più pesanti dei cambiamenti climatici. 

In Lombardia due le bandiere verdi, e una di queste alla Provincia di Bergamo, premiata per il completamento delle ciclabili nelle valli bergamasche. In Bergamasca arriva però anche una bocciatura: il Comune di Costa Volpino ha ricevuto la bandiera nera per manifestazioni di volo in un'area protetta.

Tutela della biodiversità a rischio, sostenibilità ambientale e mobilità dolce, turismo slow, ma anche efficienza energetica e didattica innovativa i temi al centro delle 17 bandiere verdi 2019 che ben testimoniano la voglia di un futuro sempre più green e innovativo che si respira in questi territori montani, oggi sempre più fragili per via dei cambiamenti climatici. "Per questo - fanno sapere da Legambiente - è fondamentale mettere in campo azioni ad hoc, ma anche ripensare la gestione del territorio e replicare quelle esperienze virtuose che vanno in questa direzione".

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Vediamo nel dettaglio le motivazioni che hanno portato alla bandiera verde per la Provincia e la bocciatura al Comune di Costa Volpino

BANDIERA VERDE - PROVINCIA DI BERGAMO

MOTIVAZIONE: per il completamento del percorso delle piste ciclabili delle valli bergamasche in un contesto caratterizzato da grandi infrastrutture

DESCRIZIONE: La Provincia di Bergamo, in controtendenza rispetto ai mastodontici progetti di infrastrutture autostradali in atto in Lombardia, a partire dal 2005, ha realizzato, con interventi progressivi, un’infrastruttura ciclabile di altissimo livello, che si snoda al 90% in sedime proprio. Un percorso suggestivo che si estende per circa 100 km, e combina i valori del paesaggio montano a ridosso dei fiumi Brembo e Serio con il fascino delle antiche gallerie ferro viarie scavate nella roccia. Il percorso ciclabile riutilizza in buona parte il sedime ferroviario dismesso raccordandolo con tratti costruiti ex novo. Il percorso tocca i luoghi storicamente più significativi delle valli bergamasche e si snoda tra spazi verdi di grande bellezza, diventando a sua volta un esempio di fruizione dolce del corridoio ecologico che preserva contesti naturali di qualità. 

Con gli ultimi lavori ormai in dirittura d’arrivo, la ciclovia permette di collegare il capoluogo e le valli bergamasche valorizzandone le bellezze e i paesaggi. La ciclovia è dunque una risorsa per tutti: sportivi ed escursionisti, adulti e bambini. La creazione dei tracciati è stata l’occasione per riqualificare le aree di esondazione e gli argini dei fiumi: un’operazione di manutenzione straordinaria del territorio che ha contribuito al ripristino di tratti particolarmente critici rendendoli più sicuri e restituendoli, in parte, alla fruizione dei cittadini. 

BANDIERA NERA - Comune di Costa Volpino (BG)

MOTIVAZIONE: per avere patrocinato le attività del Campo Volo Nord in contrasto con tutte le politiche di turismo ecocompatibile e in spregio alle caratteristiche fisicomorfologiche e ambientali dell’area destinata ad essere cuore del Parco Locale di Costa Volpino

DESCRIZIONE: L’Amministrazione del Comune di Costa Volpino, con delibera di Giunta Comunale n° 127 del 30 agosto 2018, ha concesso il patrocinio all’organizzazione della manifestazione denominata “Giornate del volo” in programma dal 6 all’8 settembre 2018 che prevedeva una vasta gamma di attività fra cui voli in elicottero, aereo, idrovolante, parapendio, deltaplano e mongolfiera.  Splendide attività, se non fosse che le aree in cui si sono svolti questi eventi erano e tuttora sono inserite nel Piano territoriale comprensoriale provinciale (PTCP) destinate a “Contesti di fondovalle di relazione con il corso d’acqua superficiale di elevato valore paesaggistico, ambientale e naturalistico” e definite dal PGT del Comune, approvato definitivamente con Delibera del Consiglio Comunale n. 68/2015, “aree agricole del Parco locale di interesse sovracomunale” (PLIS) di Costa Volpino. A questo si aggiungono tutta una serie di altri vincoli.

Dal punto di vista paesaggistico, il PGT la definisce come “Area con sensibilità paesistica molto alta”. Mentre la zonizzazione acustica la fa rientrare nelle “Aree particolarmente protette”. Inoltre, l’area è interessata da elementi della rete ecologica comunale (REC) con individuati e mappati i corridoi primari e secondari. Tutti i vincoli sono dettati dal fatto che l’area è totalmente esondabile e inondabile e circondata da bellissimi canneti ed è per questo interessata dalla presenza di una ricca avifauna stanziale e non. Legittimo aspettarsi che sia un ambiente da tutelare a presidio
della biodiversità e della natura e da fruire in modo attento e corretto.

Invece, sistematicamente, l’area viene utilizzata per varie manifestazioni, tra le quali il “Raduno dei Piloti di Montagna”, effettuata in data 30 marzo 2019, con la presenza di numerosi aerei che hanno sorvolato costantemente le aree del Comune di Costa Volpino, dei comuni vicini e le aree del Lago d’Iseo. Riteniamo che tale indifferenza a qualsiasi vincolo e buonsenso, dettato solo da interessi politici e in spregio all’ambiente, permetta solo di incrementare sull’area interessi privati a discapito degli interessi collettivi. Chiediamo con forza che l’area torni ad essere cuore del Parco Locale di
Interesse Sovracomunale e che vengano investiti consistenti risorse per renderla attrattiva per la fauna e la flora locale e usufruibile nel rispetto delle sue peculiarità naturalistiche dalla popolazione che gravita sul comprensorio della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi. 

Per tutte le bandiere 2019 nel dettaglio, clicca su questo link.

A livello regionale, quest’anno è il Piemonte a conquistare più bandiere verdi (5), seguito da Veneto (4), Lombardia (2), Valle D’Aosta (2), e Friuli Venezia Giulia (2) tutte e tre a pari merito, una al Trentino, una all’Alto Adige. Non mancano però le aggressioni all’arco alpino che l’associazione ambientalista denuncia anche quest’anno assegnando 8 bandiere nere (due in più rispetto a quelle dello scorso anno) per scelte obsolete di gestione del territorio e così distribuite: Piemonte (2), Lombardia (2),  Valle D’Aosta (1), Alto Adige (1), Trentino (1) Friuli Venezia Giulia (1).

New entry in questa edizione 2019 è la prima bandiera grigia una sorta di “cartellino giallo”, di ammonimento che l’associazione dà alle “ipotesi progettuali negative per l’ambiente”. La prima è andata al dirigente sportivo Enzo Cainero per l’intenzione di portare una tappa del giro d’Italia 2021 sul Monte Lussari, località montana di grande pregio storico e naturalistico, prevedendo l’arrivo in vetta.

(Fonte Immagine: Trip4Kids)

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