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Riaprono le strade con pedaggio per l'Alta Val Brembana, gli incassi servono per mantenerle sicure

Redazione 03/05/2018 1 commenti

Sono riaperte o stanno per riaprire le strade di montagna con pedaggio che portano in Alta Valle Brembana, introdotte ormai circa sei anni fa e che garantiscono ai comuni le entrare per le opere di manutenzione. Nessun incremento delle tariffe.

Riaperta al traffico da circa una settimana la strada comunale di Plassa di Oltre il Colle-Arera, dove dal 2013 si pagano quattro euro per passare. Su questo tratto i ricavi si aggirano attorno ai 15-20 mila euro utilizzati per la manutenzione, come ha spiegato all'Eco di Bergamo l'ex sindaco di Oltre il Colle, Valerio Carrara, che nel 2013 introdusse il pedaggio.

Riaperta anche la strada comunale da Pizzino a Capofoppa di Taleggio, da dove parte il sentiero che porta al rifugio Gherardi e ad altri rifugi ai piani di Artavaggio. Qui per poter transitare è necessario acquistare un ticket giornaliero di due euro, introdotto la scorsa estate. In sei mesi dall'introduzione del pedaggio il guadagno è stato di circa 13 mila euro, e "verranno tutti sfruttati per l'asfaltatura della strada che costerà circa 30 mila euro" ha spiegato il primo cittadino di Taleggio, Alberto Mazzoleni.

 Ancora non è aperta invece la Roncobello-Mezzeno, dove sono in corso i lavori di taglio piante e c'è ancora della neve. Lo scorso anno su questo tratto, dove per passare si deve pagare un ticket da due euro (introdotto nel 2012), sono stati raccolti 19 mila euro. Aperta praticamente tutto l'anno la Cusio-Piani dell'Avaro, dove è presente un ticket giornaliero di due euro.

Diversi anche i parcheggi a pagamento in alta valle, ad esempio, alla partenza dei sentieri di Carona verso i Laghi Gemelli o rifugi Calvi e Longo. Prossimamente anche all'interno del comune di Foppolo potrebbe essere introdotto il "ticket mountain" per entrare o parcheggiare in paese.

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COMMENTI

Roberto 15/05/2018

Io sono enormemente contrario per principio a tutto ciò che prevede un pagamento semplicemente per transitare o, peggio ancora, sostare su una strada PUBBLICA e non privata, per la quale i cittadini italiani mi pare che già paghino ogni genere di tasse e balzelli in misura molto superiore a ciò che sarebbe lecito, vista la qualità dei servizi che ne ricevono in cambio. Ovviamente, oltre a tutto questo, è evidente che gli automobilisti ed i motociclisti non sono altro che limoni da spremere e individui soltanto da vessare con ogni genere di divieto e limitazione, a suon di multe e scocciature varie.

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