Si è conclusa la festa della Sacra Spina, fra Santa Messa, fuochi d'artificio e mostra fotografica

Eleonora Busi 08/04/2019 0 commenti

Si è conclusa ieri, domenica 7 aprile, con la tradizionale processione per le vie di San Giovanni Bianco la festa della Sacra Spina, un evento che attira a sé numerose persone provenienti da tutta la Val Brembana. Una manifestazione che ha preso il via già venerdì 29 marzo, ma che ha raggiunto il suo momento più importante nella serata di sabato 6 aprile, quando la tradizione della celebrazione ha incontrato la modernità dello spettacolo pirotecnico e della fiera, in cui moltissimi fra famiglie e ragazzi si riversano per passare delle ore in compagnia.

Alle ore 20, dunque, sono iniziate le celebrazioni della Santa Messa, presieduta da don Edmondo e don Luca della Parrocchia di Meleti, in provincia di Lodi. Moltissimi i credenti a riempire la chiesa del paese brembano, giunti a portare le loro preghiere per la sacra reliquia. Nella piazzetta proprio di fronte alla chiesa, in Piazza Zignoni, fra luci e candele rosse si è svolta invece la mostra fotografica-documentaristica organizzata dal Gruppo Sacra Spina in collaborazione con la Pro Loco San Giovanni Bianco. Un viaggio nella storia della reliquia, fra fotografie, documenti e articoli storici, come quello pubblicato sull'Osservatore Romano in occasione della fioritura della Spina nel 1932.

“Il Gruppo Sacra Spina ci ha chiesto una mano a realizzare questa mostra e noi abbiamo dato volentieri il nostro aiuto – spiega il presidente della Pro Loco – Loro ci hanno dato una mano con i documenti da raccogliere e penso che sia uscita una bella mostra, le persone la stanno guardando volentieri. Anche perché sono tutte foto del paese, per cui ci sono tanti ricordi: uno che osserva, magari si riconosce nelle immagini e le vede volentieri”.

Ad incorniciare la serata, la musica itinerante del Corpo Bandistico di San Giovanni Bianco “Cav. G. Ghilardi”, che hanno accompagnato i visitatori sulle note di canzoni tradizionali. Con l'inoltrarsi della notte, la festa non ha accennato a fermarsi ma è entrata ancora più nel suo vivo: dopo la Santa Messa è il turno della sagra di paese che con i suoi profumi, colori, luci e suoni ha attirato l'attenzione su di sé – specialmente quella dei più giovani. E così il piazzale della stazione, gremito di gente, ha offerto come ogni anno ai suoi visitatori i più svariati divertimenti e le sue più succulente bontà. Frittelle calde, zucchero filato, caramelle e palloncini, giri sulle giostre, dai classici autoscontri alla più moderna nave dei pirati, e poi magliette, braccialetti e orecchini scintillanti sotto i led che adornavano le bancarelle come stelle filanti.

Alle 22:30 in punto i primi botti: una marea di persone si è riversata sui ponti di San Giovanni Bianco, divenuti terrazze panoramiche per l'occasione – tutte ad osservare i tradizionali fuochi d'artificio della Sacra Spina. Il cielo si è acceso in un'esplosione di luci, uno spettacolo pirotecnico che di anno in anno riesce sempre ad incantare gli osservatori, dai più grandi ai più piccini e simbolo di una serata vicina alla sua conclusione, spezzata in anticipo dalla pioggerella che ha fatto capolino sulle nubi. La domenica 7 aprile l'ultimo atto di questa grande festa, giunta al termine con la Solenne processione con la reliquia della Sacra Spina presieduta da Mons. Leopoldo Girelli Nunzi e accompagnata dalle Confraternite Religiose Lombarde e dal corpo bandistico di San Giovanni Bianco.



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