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Strozza, i new jersey sulla provinciale accendono la polemica: 'No al cemento in Valle Imagna, il paesaggio non ci guadagna'

Alessandra Filippi 25/01/2019 0 commenti

A Strozza la Provincia di Bergamo sta installando sul tratto tra il ponte di Ca’ Cagnino e quello del Chitò delle protezioni di cemento bianco e liscio. Il manufatto, al fine di protezione del marciapiede e del dirupo sottostante, è situato sulla provinciale che conduce in Valle Imagna per una lunghezza di circa 150 metri e dall’altezza di 1,20 metri.

Le proteste da parte di alcuni cittadini sono subito arrivate: sono apparsi degli striscioni al lato della provinciale in quanto, secondo i residenti, il cemento deturperebbe l’ambiente verde circostante. Gli striscioni, perciò, citano “No al cemento in Valle Imagna, il paesaggio non ci guadagna”. Per questo motivo, nel pomeriggio di ieri, 24 gennaio, proprio sul provinciale, si è svolto un incontro tra i cittadini e l’ingegnere progettista Davide Chiodi del settore Viabilità Provincia, insieme al sindaco Riccardo Cornali, i consiglieri Mauro Capelli e Claudio Capelli e il tecnico della Comunità Montana Valle Imagna Enzo Rodeschini.

Il progetto di installazione dei new jersey è stato illustrato dal tecnico della Provincia, il quale ha sottolineato che il loro scopo è quello di proteggere il marciapiede anche in caso di un eventuale forte impatto da parte di auto, veicoli e mezzi pesanti. Come riporta L'Eco di Bergamo Graziosa Capelli, facendosi portavoce delle persone presenti all’incontro, ha dichiarato: “Pur riconoscendo l’intento di garantire la sicurezza di quel tratto di strada, che da anni versa in brutte condizioni (marciapiede sconnesso, barriera arrugginita e obsoleta) i cittadini non possono accettare una soluzione che non tenga minimamente conto dell’ambiente. La Valle Imagna, che nell’ultimo decennio ha fatto grandi sforzi per recuperare un’immagine accogliente nei confronti dei turisti e dei cittadini che la abitano, chiede di rivedere l’intervento rimuovendo i new jersey per posizionare una barriera che salvaguardi la sicurezza ma nello stesso tempo consenta di rivedere il ponte del Chitò come prima fotografia a ingresso valle”.

Capelli ha poi aggiunto: “L’Amministrazione comunale ha avallato il progetto affidandosi completamente alle direttive della Provincia, ma nel corso dei lavori, evidenza dell’impatto ambientale è tale da far ricredere sulle decisioni prese. Inviteremo i consiglieri a convocare un consiglio urgente affinché si faccia chiarezza rispetto al progetto e insieme si valuti quali misure correttive si possono attuare in corso d’opera”. 

Per il sindaco Cornali è molto importante la sicurezza su quel tratto di strada: “In sede amministrativa valuteremo questo intervento chiedendo parere anche a esperti del settore viabilità per poi prendere delle decisioni e informandone la Provincia”.

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