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Violenza sulle donne in Valle Brembana e Imagna: in dieci mesi 20 richieste di aiuto al Centro Penelope

Eleonora Busi 11/01/2019 0 commenti

Il fenomeno della violenza di genere colpisce tutto il mondo senza fare particolari distinzioni territoriali, e così anche nelle nostre due piccole valli - apparentemente più "lontane" da determinate criticità sociali - si è insinuata questa piaga, tanto è vero che, in meno di un anno, già 20 donne si sono rivolte al Centro Antiviolenza Penelope.

Istituito a San Pellegrino Terme l'8 marzo scorso, il Centro Antiviolenza Penelope, gestito dalla cooperativa Sirio, è nato per volontà della Rete interistituzionale per il contrasto della violenza contro le donne negli ambiti Valle Brembana (di competenza della Comunità Montana omonima) e Valle Imagna – Villa d'Almè (di competenza dell'Azienda Speciale Consortile), territori fino allo scorso anno sguarniti di un punto di riferimento per donne vittime di violenza.

Il comune capofila è San Pellegrino Terme che ospita la sede del progetto presso Villa Costanza, seguito da due sportelli aggiuntivi - nati dalla collaborazione con l'Azienda Speciale Consortile Valle Imagna-Villa d'Almè - ad Almenno San Bartolomeo, all'interno del PalaLemine, e a Sant'Omobono Terme, presso il presidio socio sanitario in via Vanoncini 20 (ex Asl), attivi dal  27 ottobre scorso.

I NUMERI - Ad oggi, a quasi un anno di distanza di apertura del centro, sono 20 le donne che si sono rivolte per iniziare un percorso di aiuto e supporto psicologico, 10 di queste risiedono in Valle Brembana, 9 in paesi dell'Ambito Valle Imagna-Villa d'Almè mentre una proviene da Bergamo città. A presentarsi sono donne con un'età media generale di 38 anni, più nello specifico 39 anni per la sede brembana, mentre 36 anni per gli sportelli dell'Ambito Valle Imagna-Villa d'Almè. Il range generale si colloca in una fascia fra i 25 e i 55 anni; 12 sono le lavoratrici, mentre le altre donne sono disoccupate.

Non solo italiane a chiedere aiuto, ma anche straniere: 3 sono quelle presenti, di cui una di origine peruviana e due di origine marocchina.
Diverse sono le motivazioni per cui ci si può rivolgere al centro: la violenza fisica è la capolista poiché quella che lascia segni più visibili, ma anche la violenza psicologica non è da sottovalutare; si manifesta principalmente con minacce, svalutazioni continue e situazioni di controllo o isolamento da parte del partner. Non meno importanti anche la violenza economica, in cui la donna si vede impedita nel poter usufruire del proprio denaro in modo autonomo, la violenza sessuale non solamente da parte di estranei, ma che può esistere anche fra le mura domestiche e infine lo stalking con atti persecutori.

L'inaugurazione dello sportello ad Almenno San Bartolomeo.

Ogni donna che si rivolge al centro ha la propria storia, ed è quindi importante sottolineare che la violenza sulle donne – alla luce dei dati raccolti – è un fenomeno trasversale che può riguardare chiunque a prescindere dall'estrazione sociale, dall'età e dalla cultura: non esiste quindi un “identikit” per definire una donna vittima.

In questi 10 mesi il centro si è occupato in modo totalmente gratuito di accogliere donne che ne avevano più bisogno, valorizzandole per ciò che sono e sostenendole in un percorso di aiuto offrendo consulenza psicologica, sociale e assistenza legale, garantendone l'anonimato. E' possibile contattare il numero 0345.21619, 24h su 24: negli orari di chiusura è infatti attiva una segreteria telefonica, dove la donna che ha bisogno può lasciare la propria richiesta di aiuto.

La Rete interistituzionale ha inoltre promosso un corso per operatrici volontarie che partirà a febbraio e si svolgerà in due incontri al mese fino ad aprile: le date da ricordare sono il 13 e il 27 febbraio, 13 e 27 marzo e 10 e 17 aprile dalle ore 16 alle 19 presso il comune di Villa d'Almè. Le donne che vorranno partecipare saranno affiancate dalle operatrici del centro ed è necessario avere raggiunto la maggiore età.

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook Centro Antiviolenza Penelope”.

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