Carlo Personeni confermato presidente BIM: dal 2000 alla guida del Consorzio

Marco Locatelli 05/10/2020 0 commenti

Il Consorzio BIM Bergamo nel segno della continuità. Carlo Personeni, presidente uscente, resta saldamente al comando del Consorzio. Nell’assemblea annuale del Consorzio BIM, convocata sabato 3 ottobre, presso la Casa del Giovane, a Bergamo, i soci del Consorzio BIM del lago di Como e fiumi Brembo e Serio hanno incoronato presidente Carlo Personeni, al suo quinto mandato consecutivo, in sella quindi dal 2000. Per lui 102 voti, sui 123 presenti: un record, pensando che sono 127 i Comuni aderenti.

Da segnalare, una quindicina di schede bianche e un paio di schede nulle). Eletto anche il nuovo consiglio direttivo, composto dal riconfermato Marco Milesi (79 voti) e dalle new-entry Massimo Scandella (74 voti), Anna Gusmini (68 voti) e Ambrogio Quarteroni (66 voti).

Un risultato “alla bulgara”, per il quale Personeni ha ringraziato tutti i presenti, augurandosi sempre un’uguale attenzione ai lavori del Consorzio, anche nel prosieguo delle attività. Chiaro riferimento alla sala gremita. Siamo al quinto mandato, quindi, per colui che è anche presidente di Federbim (Federazione Nazionale dei Consorzi BIM): un consenso che premia il lavoro di Personeni, una figura autorevole e credibile, quindi stimata e apprezzata, che qualifica la realtà bergamasca e la esalta a livello nazionale. 

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“E’ stato un quinquennio intenso, ma molto produttivo – ha affermato a margine Carlo Personeni -. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli amministratori comunali con cui ho avuto l’opportunità in questi anni di confrontarmi sulle diverse problematiche, trovando uno spirito corretto e propositivo, e di solidarietà. Altrettanto costruttivo è stato il rapporto con le Comunità Montane (Valle Brembana, Valle Seriana, Valle Imagna e Lario Orientale per la parte ex-Valle San Martino). E ovviamente non posso tralasciare di sottolineare il lavoro compiuto con tutto il Consiglio Direttivo uscente, con cui ho potuto collaborare in maniera fattiva, garantendo una perfetta operatività di tutto il nostro sistema burocratico ed amministrativo. Se sono qui ancora in cabina di regia lo devo ai Comuni che, per il mio modus operativo, sono la vera anima del Consorzio. Del resto, il BIM è il consorzio dei Comuni: sono loro i protagonisti dell’ente, sono loro ad indicare la via per come convogliare i fondi di cui si dispone, e sono loro i garanti delle comunità e dello sviluppo del territorio.

Scelte di sviluppo, di prospettiva futura e di indirizzo, certamente da fare di concerto e in modo condiviso con gli enti sovraordinati, come Provincia e Regione, ma comunque nel segno dell’autonomia, parola chiave del mio stile di lavoro. Non dico che finora non sia stato fatto, ma oggi è ancor più importante che a decidere di uno sviluppo coerente con il territorio siano coloro che rappresentano l’interlocuzione più vicina ai cittadini, i Comuni”.

Il BIM è un consorzio di Comuni

“Il concetto chiave da cui parte il Consorzio BIM è il territorio – ha continuato Personeni –. Quindi, risulta fondamentale fare lobby territoriale, lavorare di concerto, nel segno della più ampia adesione ad un progetto in continuità con il passato: il recupero dei sovraccanoni e la ridistribuzione delle sue risorse agli enti locali perimetrati nel Consorzio BIM, per lo sviluppo socioeconomico dei territori. Come definisce giustamente la legge istitutiva 959/53 e lo statuto stesso di questo ente, il BIM è un consorzio di Comuni. Proprio perché consorzio di Comuni le amministrazioni concorrono attraverso i propri legittimi rappresentanti alla determinazione delle scelte e, nel caso del nostro territorio, queste vengono raccordate anche con le Comunità Montane quale luogo di sintesi territoriale di ambiti più ristretti ed omogenei rispetto al vasto perimetro provinciale, così come si sono sviluppate a far seguito della legge istitutiva delle stesse e delle norme regionali seguenti. Pertanto, la forza ed autorevolezza dell’esecutivo e del suo presidente derivano dalla legittimazione data dai Comuni stessi”.

Il rapporto con gli enti locali

Fondamentale per il Consorzio BIM, quindi, è necessariamente il rapporto con i Comuni e le Comunità Montane, quali oggetto di gestione del Consorzio, ma anche con la Provincia e Regione Lombardia, interlocutori privilegiati, affinchè la gestione del territorio sia la più virtuosa possibile, senza dispersioni di energie e sovrapposizioni di competenze e di azioni.

“E’ importante trovare anche azioni di sistema con la Provincia – ha proseguito Personeni – per intraprendere azioni strategiche di sviluppo economico, qualificazione delle opere pubbliche e sostegno all’emergenza sociale e sanitaria che ha colpito pesantemente anche la popolazione del nostro territorio. Poiché nel mandato di questo esecutivo si racchiudono significative aspettative, anche alla luce della forza ridisegnazione del Consiglio Direttivo, sarà nostra cura che, oltre alle azioni ordinarie, in tempi certi venga previsto in primo luogo la revisione dello Statuto, al fine di superare storture e limitazioni interpretative e contemporaneamente prestare maggiore attenzione alla modalità di erogazione dei contributi, in modo che sia più vincolante, meno dispersivo, più definito e meglio concertato con il sistema territoriale. Da approfondire, poi, l’assegnazione delle risorse straordinarie al territorio, in un’ottica di welfare e di sussidiarietà orizzontale. Questo per favorire uno sviluppo più armonico ed equilibrato dell’intero territorio, il cui beneficio si estende a tutta la comunità provinciale”.

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