Ospedali in Fiera a Bergamo e Milano riaprono, obiettivo: garantire cure per altre patologie

Redazione 22/10/2020 0 commenti

“Le strutture sanitarie temporanee allestite nei padiglioni della Fiera di Milano e della Fiera di Bergamo riapriranno nei prossimi giorni e garantiranno al sistema lombardo i primi 201 posti letto aggiuntivi di cure intensive, che saranno gradualmente occupati”. Lo annuncia il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine della riunione della Giunta che ha varato uno specifico provvedimento in materia, proposto dall’assessore al Welfare, Giulio Gallera.

“La situazione epidemiologica attuale in rapida evoluzione – spiega il presidente Fontana – rende necessaria l’adozione di misure organizzative straordinarie per potenziare l’offerta sanitaria di posti letto da destinare all’emergenza-Covid, cercando di garantire contemporaneamente una adeguata assistenza ai pazienti affetti dalle altre patologie”.

L’attivazione delle strutture sanitarie temporanee prevede la collaborazione fra la Fondazione Irccs Ca’ Granda Policlinico e la Fondazione Ente Fiera per la realtà di Milano e fra l’Asst Papa Giovanni XXII e l’Ente Fiera per quella di Bergamo, con il coinvolgimento delle Ats di riferimento.

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153 posti letto a Milano e 48 a Bergamo

“A Milano vengono, allo stato attuale, attivati i primi 153 posti letto per cure intensive – spiega l’assessore Gallera – suddivisi in 4 moduli da 14 posti, 3 da 16 posti e 7 da 7 posti. A Bergamo invece funzioneranno 4 moduli da 12 posti letto. Queste nuove disponibilità saranno occupate in base allo stato di saturazione dei reparti di terapia intensiva ‘Covid’ degli ospedali”.

“Le complesse caratteristiche dei pazienti che verranno ricoverati in queste strutture sanitarie – aggiunge Gallera – richiede un’assistenza clinica molto particolare e sofisticata. Per questo, nell’attuazione di questo progetto saranno quindi coinvolti gli operatori degli ospedali Hub della Lombardia. Che ‘adotteranno’ uno o più moduli degli ospedali in Fiera”.

La gestione delle attività assistenziali nei vari moduli della Fiera di Milano è affidata agli ospedali Policlinico, Niguarda, San Gerardo Monza, San Matteo Pavia, Varese, Legnano/Busto, Humanitas. In una fase successiva verranno coinvolti gli ospedali di Lecco/Como, Gruppo San Donato e Cremona.

Per la Fiera di Bergamo, due moduli saranno gestiti dall’ospedale Papa Giovanni XXIII e due dagli ‘Spedali Civili’ di Brescia.

‘Hub’ e ‘Spoke’

“Questi Hub – sottolinea Gallera – garantiranno la presenza H24 di équipe mediche, infermieristiche e di supporto per i bisogni assistenziali dei pazienti nel modulo di competenza. Gli ‘Hub’, a loro volta, saranno quindi supportati dai relativi ospedali ‘Spoke’ per la gestione del personale delle professioni mediche e sanitarie nei propri reparti interni. E potranno procedere, all’occorrenza, a nuove assunzioni”.

Lavoro all’unisono del sistema Lombardia

“Tutto il sistema Lombardia – concludono il presidente Fontana e l’assessore Gallera – sta, quindi, lavorando all’unisono per fronteggiare questa nuova fase dell’emergenza Coronavirus. Sia a supporto della rete ospedaliera che a beneficio di quella territoriale, attraverso un ulteriore potenziamento dell’esecuzione dei tamponi”.

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