Cavalieri della Repubblica, 22 nominati per il loro impegno in Lombardia

Redazione 04/06/2020 0 commenti

Nominati 22 nuovi Cavalieri della Repubblica per il loro impegno in Lombardia. “Un giusto e meritato riconoscimento a chi, a vario titolo, si è impegnato e ha offerto un concreto e importante contributo al contrasto al Coronavirus”.

Così il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta la decisione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di insignire dell’onorificenza di ‘Cavaliere al merito della Repubblica‘ alcuni cittadini che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza Covid-19. Tra questi figurano anche i nuovi Cavalieri che hanno offerto il loro aiuto in Lombardia.

I 22 nuovi Cavalieri della Repubblica distintisi in Lombardia

A seguire l’elenco e le motivazioni dei ventidue Cavalieri al merito, distintisi per le loro azioni compiute in Lombardia, così da meritarsi l’onorificenza della Repubblica italiana. 

Dall'anestesia di Lodi al team del Sacco

Numerosi i medici e gli infermieri premiati dal Presidente della Repubblica per il loro impegno in Lombardia nella prima linea contro il Covid-19.

Annalisa Malara e Laura Ricevuti, rispettivamente, anestesista di Lodi e medico del reparto medicina di Codogno. Si tratta dei primi medici che hanno curato il paziente 1 italiano.

Maurizio Cecconi, professore di anestesia e cure intensive all’Università Humanitas di Milano. Il medico è stato definito come uno dei tre eroi mondiali della pandemia dalla rivista dei medici statunitensi Jama.

Don Fabio Stevenazzi del direttivo della Comunità pastorale San Cristoforo di Gallarate (VA) che per dare un contributo attivo durante l’emergenza è tornato a fare il medico presso l’Ospedale di Busto Arsizio.

Fabiano Di Marco, primario di pneumologia all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, distintosi anche per aver raccontato la tragica situazione della città e dell’ospedale.

– Nel team di ricerca dell’ospedale Sacco e dell’Università degli Studi di Milano, poli di eccellenza nell’ambito del sistema sanitario e di ricerca nazionale: Claudia Balotta a capo del team, ora in pensione, che nel 2003 aveva isolato il virus della Sars; Gianguglielmo Zehender, professore associato; Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna, Alessia Lai, Maciej Stanislaw Tarkowski ricercatori.

Elena Pagliarini è l’infermiera di Cremona ritratta nella foto diventata simbolo dell’emergenza coronavirus. Ammalatasi di Covid-19, oggi risulta guarita.

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Dal medico che ha adattato le maschere da sub al farmacista di Codogno

Inoltre, a seguire, medici, addetti, lavoratori e imprenditori, distintisi per il loro impegno, il sacrificio e la genialità durante la fase più acuta dell’emergenza coronavirus e meritevoli di essere nominati Cavalieri della Repubblica.

Renato Favero e Cristian Fracassi, il medico che ha avuto l’idea di adattare una maschera da snorkeling a scopi sanitari e l’ingegnere che l’ha realizzata.

Concetta D’Isanto, addetta alle pulizie in un ospedale milanese. Fa parte di quella schiera di lavoratori che ha permesso alle strutture sanitarie di andare avanti nel corso dell’emergenza.

Giuseppe Maestri, farmacista a Codogno, ogni giorno ha percorso cento km per recarsi in piena zona rossa.

Piero Terragni, imprenditore di Bellusco (Monza e Brianza), in seguito alla morte di un dipendente, Erminio Misani, che lasciava la moglie e tre figli, ha assunto la moglie Michela Arlati.

Volontari, membri della Croce Rossa, studenti e operai

Infine, premiato l’impegno di membri della Croce Rossa, studenti, volontari e lavoratori che hanno collaborato per aiutare il prossimo e i medici nel pieno della lotta al coronavirus.

Riccardo Emanuele Tiritiello, studente dell’istituto Paolo Frisi di Milano. Con il padre e il nonno hanno cucinato gratuitamente per i medici e gli infermieri dell’ospedale Sacco.

Giacomo Pigni, volontario dell’Auser Ticino-Olona ha coinvolto una ventina di studenti che hanno iniziato a fare chiamate di ascolto per dare compagnia alle persone sole.

Maurizio Magli, in rappresentanza dei 30 operai della Tenaris di Dalmine che, quando è arrivata la commessa per la produzione di 5mila bombole nel minor tempo possibile, hanno volontariamente continuato a lavorare.

Marco Buono e Yvette Batantu Yanzege della Croce Rossa Riccione hanno risposto all’appello della Lombardia che chiedeva aiuto a medici e personale con ambulanze.

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