Divieto spostamenti fra Comuni a Natale, il Governo fa dietrofront: possibili aperture provinciali

Eleonora Busi 11/12/2020 0 commenti

Divieto di spostamento fra Comuni il giorno di Natale, Santo Stefano e Capodanno? La partita è ancora aperta. Il Governo ha deciso infatti di tornare sui propri passi riguardo la norma fra le più contestate del DPCM, ma ancora non è chiaro in che misura verranno applicati degli allentamenti. Questo per “evitare che la deroga possa trasformarsi in un via libera generalizzato”, come sottolineato dai ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, fermi sulla linea dura delle restrizioni. L'obiettivo è quello di evitare che questo spiraglio di apertura possa provocare come conseguenza una terza ondata, perciò sono ora al vaglio diverse possibilità di allentamento senza intaccare i sacrifici fatti finora.

Lunedì 16 novembre si terrà una conferenza dei capigruppo, convocata dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati, in cui si discuterà la mozione del centrodestra che vorrebbe abolire la norma. A convincere il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a rivalutare il divieto sono state le divisioni all'interno dell'esecutivo, ma soprattutto il pressing dell'opposizione, dei sindaci e governatori, fra cui Attilio Fontana, Giovanni Toti e Alberto Cirio. Perciò si è deciso di presentare al Parlamento un provvedimento di modifica al decreto che regola gli spostamenti fino al 15 gennaio 2021.

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Quest'ultimo decreto è entrato in vigore lo scorso 4 dicembre, predisponendo il tanto discusso divieto di spostamento il 25, 26 e 1 gennaio 2021 (consentendo il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione per chi si è mosso prima di quelle date). La richiesta, formalizzata anche dal presidente dell'Unione delle province, è di introdurre almeno una deroga all'interno del territorio provinciale. Resterà in ogni caso in vigore il divieto di spostamento fra Regioni, anche se entrambe si trovano in fascia gialla.

Si pensa intanto alla misura migliore da adottare per agevolare tutti, piccoli Comuni compresi. Una delle prime ipotesi prevedeva di eliminare il divieto solo per quei Comuni con meno di 5.000 abitanti, idea poi scartata per la difficoltà nell'effettuare controlli. Per questo motivo la proposta più plausibile vedrebbe un allentamento generale limitandolo a livello provinciale. Si è discusso anche se limitare la deroga al solo giorno di Natale, lasciando il divieto quindi il 26 e l'1, ma si tratterebbe di un'altra ipotesi accantonata. In ogni caso, ad ufficializzare le prossime decisioni sarà un emendamento al decreto sul Natale oppure a quello sui ristori, che potrebbe essere presentato dalla maggioranza entro lunedì.

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