A schiena bassa - Formaggi e zafferano: Maria Luisa e Gloria, le sorelle de 'La Paloma Blanca'

Cristian Cattaneo 01/02/2020

Il viaggio alla scoperta degli agricoltori e degli allevatori delle nostre valli ci porta questo mese in Val Brembana. Sulle rive del Brembo, durante una breve sosta, un anziano fa capolino da una stalla e, dopo aver scrutato il cielo con fare circospetto, si avvicina a noi con aria preoccupata. “Se questi sono i giorni della merla – ci dice – non usciremo più dall’inverno”. E così, dopo aver pronunciato l’oracolo, si commiata sollevando il cappello in segno di saluto. Proseguiamo il nostro viaggio: oggi faremo tappa a Dossena, per visitare l’azienda agricola “La Paloma Blanca”. Ad attenderci c’è la titolare Maria Luisa Gamba, classe 1981, che gestisce l’azienda con il prezioso aiuto della sorella Gloria.  “Io mi occupo della caseificazione e dei prodotti finiti”, ci dice Maria Luisa, “Mentre Gloria si occupa della stalla”.

L’azienda si mostra ai nostri occhi in tutta la sua bellezza, con una struttura moderna che ne invoglia la visita. Luisa ci conferma la sensazione: “La nuova struttura è diventata pienamente operativa in tempi recenti, precisamente nel gennaio 2017”. Se l’edificio ha sembianze recenti, la dedizione al mondo dell’allevamento ha per le sorelle Gamba un sapore antico. “Ci possiamo considerare figlie d’arte, poiché l’allevamento e il contatto con gli animali è una cosa che fa parte del nostro DNA; infatti, da sempre ho avuto l’idea di aprire un’azienda agricola, considerando la cosa come un passo naturale per dare sostanza a questa grande passione.”.

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La Paloma Blanca si distingue per una produzione di ottimi formaggi, grazie alla presenza di otto vacche da mungitura e cinquanta capre: “Produciamo latte di capra e di vacca che trasformiamo interamente all’interno del caseificio aziendale.”. Una produzione all’insegna della qualità e della varietà.

Luisa ha in serbo per noi altre sorprese; in azienda, accanto alla produzione di formaggi, si è dato il via alla coltivazione dello zafferano. “Tutto è nato grazie alla Comunità Montana. L’ex assessore all’agricoltura Orfeo Damiani ritrovò dei documenti in cui si affermava che il terreno di Dossena era ottimo per questo tipo di coltivazione e si mise alla ricerca di un’azienda disponibile ad affrontare quest’avventura. Accettammo di buon grado, dando così il via a questa attività”

Attività particolare questa, che richiede una serie di attenzioni e parecchio tempo, poiché tutte le operazioni devono essere fatte rigorosamente a mano: “Tra giugno e luglio raccogliamo i bulbi e selezioniamo quelli pronti per la coltivazione da quelli troppo piccoli. Mettiamo tutto a riposo al buio per un mese e mezzo circa e poi dividiamo in due campi diversi i bulbi precedentemente selezionati.” A quel punto, quelli pronti vanno in pieno campo per andare a fiore mentre gli altri vengono messi in un appezzamento dedicato, che Luisa chiama “nursery”. “Quando comincia la raccolta, bisogna prendersi il tempo di raccogliere tutti i giorni. Lo zafferano è una pianta effimera: umidità e lumache sono la sua rovina, per cui è veramente una sfida portare a termine il lavoro.”.

L’avventura dello zafferano ci mostra chiaramente la voglia delle sorelle Gamba di portare innovazione nelle nostre valli, portando coltivi non certo consueti, ma che sono in grado di portare quel valore aggiunto, non solo economico, che rende unica un’attività. La nostra riflessione si sposta poi sul significato dell’essere gente di montagna, cercando di mettere a fuoco quali siano i risvolti positivi di una vita a contatto con la natura. “Sicuramente qui non c’è la frenesia della vita di città, ci sono un sacco di emozioni che chi sta davanti ad un computer non può capire: la nascita di un vitello o di un capretto, il lavorare all’aria aperta, il fruscio del fogliame, il suono dei campanacci degli animali al pascolo, il fruscio del vento fra le fronde degli alberi.”.

Dalle parole di Luisa traspare l’emozione data da un radicato senso di appartenenza ad un mestiere antico, le cui particolarità vengono tramandate di generazione in generazione, cercando però sempre di innovarsi. Chiediamo, infine, come vede il futuro delle nostre valli. “Secondo me in Valle Brembana, come in moltissime vallate lombarde, si è cercato di spingere sul turismo a discapito dell’agricoltura, non considerando che le due attività, in luoghi di montagna, devono andare di pari passo. Inoltre, le normative vigenti non ci aiutano molto considerando che, troppo spesso, sono calibrate su grandi aziende di pianura e, quindi, su realtà completamente diverse rispetto alle nostre”.

Tante curiosità restano ancora da scoprire su questa affascinante realtà, ma il tempo è tiranno e ci richiama ai nostri impegni, lontano dai ridenti pascoli di Dossena. Volete visitare l’azienda? Luisa e Gloria saranno ben felici di far vedere ai vostri bimbi e a tutta la famiglia le varie fasi della mungitura e della caseificazione.

Az. Agr. La Paloma Blanca

Loc. Bretta – 24010 Dossena (Bg)

Luisa 339.6648195

marialuisa.gamba@libero.it

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