Le nostre Leggende – Il serpente con le ali che viveva sul monte Menna

Eleonora Busi 07/04/2020

Uno strano mostriciattolo dalle sembianze di un serpente, con due tozze ali di pipistrello che gli spuntavano poco sotto la testa, grande quanto un bimbo in fasce e lungo non più di mezzo metro: nonostante possa sembrare a prima vista innocuo, la leggenda vuole che questo mostro fu il terrore, un tempo, di tutti quei paesi che sorgevano alle pendici del monte Menna, dove si diceva apparisse ogni due anni fra le sterpaglie. Lassù viveva per tutta l'estate in una caverna, per poi sparire nel nulla ai primi freddi autunnali, forse cadendo in letargo.

Il suo risveglio era annunciato da due segnali inconfondibili: il primo un intenso fetore nauseabondo, a metà fra uova marce e un qualcosa di putrefatto, il secondo un ripetersi continuo di fischi talmente acuti da far impazzire uomini e animali, rompendo loro i timpani e spezzando loro il cuore. Perfino i cani, anche se si trovavano a grande distanza dal mostro, ne avvertivano la presenza e scappavano via guaendo disperati.

Resta aggiornato

Vuoi ricevere ogni settimana le nostre notizie ??
Iscrivi alla Newsletter

Iscriviti

Gli abitanti dei paesi le avevano tentate tutte per liberarsi dal problema, chiamando più e più sacerdoti per benedire l'intera zona. E fu proprio un uomo di chiesa che salì fin lassù a tentare un nuovo esorcismo che se lo vide comparire dinanzi agli occhi. Era immediatamente scappato a casa di corsa, terrorizzato, ma del suo incontro ravvicinato aveva potuto notare alcuni particolari che nessuno aveva mai riportato.

Il mostro, che aveva la forma di un serpente alato, portava in testa una corona luccicante ai raggi del sole. Inoltre, aveva le ali avvolte attorno al collo quasi fosse una sciarpa e un grosso pungiglione sulla coda. Non sapeva se fosse velenoso e se anche solo un uomo o animale fosse mai stato morso dalla bestia, non era più tornato a raccontarlo. Con il passare del tempo, il serpente alato invecchiò e i suoi risvegli si fecero sempre più radi: dapprima furono tre anni, poi quattro ed infine non si risvegliò mai più. Ancora oggi, chi passa da quelle parti sente il cuore tremare dalla paura e i passi si fanno sempre più leggeri, perché nessuno vuole rischiare di svegliare nuovamente quel serpente.

Seguici su tutti i nostri canali social

(Immagine in evidenza a sx di BlackDanieL)







Agosto 2020

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
     

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

      






Scatti delle valli

La Voce delle Valli
Via IV Novembre 52 - 24038 S.Omobono Terme (BG)
P.IVA: 04228230167 e-mail: info@lavocedellevalli.it
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Bergamo
Direttore Responsabile Marco Locatelli

Seguici su

La Voce delle Valli Copyright 2017, All Rights Reserved Ecograph