Pari a San Siro, l'Atalanta spreca un rigore

Giambattista Gherardi 24/07/2020 0 commenti

Un pareggio giusto e "adulto", maturato in una sfida fra squadre solide che non si sono risparmiate. Finisce 1-1 a San Siro fra Milan e Atalanta, nel terzultimo turno di campionato. Fra i nerazzurri la novità principale e obbligata è l'assenza di Gasperini, squalificato dopo il battibecco con Mihailovic nel turno scorso e sostituito da Tullio Gritti.

Davanti a Gollini c'è Caldara (un ex di lusso) con al fianco, a destra e sinistra,  Toloi e Djmsiiti. A centrocampo la linea titolare è schierata con Hateboer (al rientro dopo la squalifica), De Roon, Freuler e Gosens, mentre in attacco oltre a Gomez e Zapata c'è Malinovskyi, preferito a Pasalic. Per Pioli sono pesanti le assenze di Hernandez in fascia e Bennacer a centrocampo (entrambi squalificati), Romagnoli e Conti. Dentro Calabria, Gabbia e Laxalt in difesa, Biglia a centrocampo.

Le premesse di due squadre in forma vengono subito confermate da un ritmo deciso, cui si accompagna la massima concentrazione di tutti i protagonisti. L'Atalanta in avvio si fa preferire per un buon dominio territoriale, ma il Milan al 14' passa in vantaggio con una chirurgica punizione laterale di Chalanoglu che disegna un arcobaleno imparabile sul secondo palo di Gollini: 1--0.

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L'Atalanta tesse comunque la tela e al 26' ha l'occasione per pareggiare, con Malinovskyj che penetra in area. Pur sbilanciato l'ucraino ruba il tempo a Biglia che finisce per commettere fallo: cartellino giallo e rigore deciso al Var da Doveri. Malinowskyi calcia forte e Donnarumma respinge alla sua sinistra, nella stessa porta in cui sbagliarono Ilicic in Champions e Muriel con l'Inter. La maledizione continua, ma al 34' ci pensa Zapata che raccoglie in area un invito di Freuler e di fisico difende il pallone,  scaricando un diagonale imprendibile alla sinistra di un impotente Donnarumma.

Qualche tocco di Ibra in avanti ed alcune incursioni di Rebic creano apprensione nella retroguardia atalantina, ma la partita resta equilibrata e molto, molto attenta. Nel secondo tempo entrambe le squadre serrano ancor più le fila. Gritti inserisce Sutalo (grande partita) al posto dell'ammonito Toloi, poi preme sull'acceleratore con Muriel e Pasalic, al posto di Malinowskyi e Freuler.

La squadra va più volte al tiro, ma senza creare situazioni particolarmente critiche. L'occasione d'oro finisce per toccare a Bonaventura, che colpisce il palo alla destra di Gollini con un bel tiro da fuori. Finisce in parità, con il Milan che non raggiunge la Roma al quinto posto e l'Atalanta che va a meno 5 dalla Juve e a più due sull'Inter e più tre sulla Lazio. Sarà un finale tutto da vivere, sconsigliato a chi soffre di vertigini.

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