L'impresa di Donatello e Riccardo: dopo 17 anni, il Sentiero CAI 101 ha un nuovo record

Eleonora Busi 14/07/2020 0 commenti

Dopo 17 anni, il Sentiero CAI 101 delle Orobie Occidentali ha un nuovo record: 11 ore e 22 minuti è il tempo stampato da Donatello Rota, 35 anni di San Pellegrino Terme, e Riccardo Faverio, 50 anni di Serina, che domenica 12 luglio hanno lanciato il guanto di sfida agli (ormai ex) detentori del record Gianfranco Baldaccini e Francantonio Belotti. Un cielo terso ha accompagnato i due runner brembani per tutti gli 80 chilometri di percorso e i 5000 metri di dislivello positivo da Cassiglio fino al Rifugio Calvi, meta finale, dove ad attenderli c'era un nutrito gruppo di sostenitori.

È stata una giornata perfetta, sotto tutti i punti di vista – afferma Donatello Rota, personal trainer di professione da cinque anni nel mondo della corsa – Il tempo finale è stato di 11 ore e 22 minuti, 8 minuti più veloci rispetto ai piani iniziali. È andata molto bene, soprattutto mi ha fatto piacere vedere il supporto ricevuto dalle persone, dai punti di assistenza per l'acqua, a chi è venuto a tifare per noi lungo il percorso. Fra questi ci sono stati anche tre amici, colleghi sportivi che nel tratto valtellinese ci hanno fatto una sorpresa raggiungendoci e tifando per noi”.

Una folta partecipazione si è registrata anche a livello social, che ha visto spettatori anche fuori dai confini nazionali. “Ho testimoniato la giornata attraverso storie che ho pubblicato sulla mia pagina Instagram (@donatellorota), condividendo continui aggiornamenti – spiega Rota – Sono molto attivo sui social, per cui il mio obiettivo era permettere a chi mi segue di vedere e conoscere le nostre Orobie. L'obiettivo è stato raggiunto: ho ricevuto diversi messaggi da amici oltre confine e ciò mi ha fatto piacere”.


(I due runner nella zona del Passo Tartano, nei pressi dei Laghetti Porcile | Foto di Michelangelo Oprandi)

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Il percorso, che segue il Sentiero delle Orobie Occidentali 101, si sviluppa su 80 chilometri con un dislivello positivo di 5000 metri e tocca alcune località montane brembane fra le più amate dagli appassionati di montagna. Partenza alle 4:30 del mattino, i due atleti brembani hanno poi imboccato il Sentiero passando anche per il Rifugio Grassi, Benigni, Foppolo, K2, Ca' San Marco, Val Carisole e Rifugio Calvi, meta finale. Lungo gli ultimi 200 metri di traversata, ad accompagnare Rota e Faverio anche gli ex primatisti Baldaccini e Belotti, in un simbolico passaggio di testimone generazionale.

È stato un bel momento – conferma Rota – Una grande mano nella realizzazione dell'impresa ci è stata data da GS Orobie, la società per la quale siamo tesserati io e Faverio e per la quale lo erano anche Baldaccini e Belotti. Siamo felici del risultato ottenuto, soprattutto siamo felici dell'aiuto che abbiamo ricevuto da molte persone, a partire dai rifornimenti fino al tifo di chi ci ha supportato lungo tutto il percorso, fisicamente e a distanza”.

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(Immagine in evidenza di Demis Milesi)

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