'Benvenuti a Santa Croce, paese dei pittori': un nuovo cartello celebra il tesoro della frazione

Eleonora Busi 01/04/2021 0 commenti

Benvenuti a Santa Croce: il Paese dei pittori”: così si presenterà d'ora in poi a turisti, visitatori e residenti la piccola e ridente frazione di Santa Croce, in territorio di San Pellegrino Terme. Il nuovo cartello di benvenuto è stato inaugurato ieri, mercoledì 31 marzo, alla presenza delle autorità. Una cerimonia dedicata a pochi intimi per accogliere il secondo, importante step – dopo la realizzazione della panchina gigante – di un più ampio percorso di valorizzazione territoriale e culturale ad opera dell'Associazione Santa Croce, guidata dal presidente Adriano Avogadro.

Il perché della nomina a “Paese dei pittori” è presto detto: Santa Croce, infatti, è stata la patria di una nota stirpe di artisti, i “Santacroce” appunto, che a cavallo fra il Quattrocento ed il Cinquecento e fino agli inizi del Seicento hanno lavorato a Venezia portando lustro e fama al nome di Santa Croce in tutto il mondo. “Ci sono opere dei Santacroce in musei d'Europa, in America, addirittura a Singapore – ha raccontato il presidente Avogadro nel corso della presentazione – Ma si trovano soprattutto nelle chiese venete, sull'Adriatico Orientale e ovviamente in Bergamasca: una la conserviamo nella nostra chiesa parrocchiale, ma anche a Dossena e Serina vi sono opere di Francesco Rizzo e ad Oneta di Girolamo da Santacroce, tanto per citarne qualcuno”.

Un patrimonio culturale immenso, rafforzato ancor più nella sua unicità dall'inclusione nel cartello di benvenuto dell'“Annunciazione”, un dipinto ad opera di Francesco di Simone da Santacroce inizialmente realizzato per la chiesa di Sant'Alessandro di Spino al Brembo, ma dal 1868 conservato nella pinacoteca dell'Accademia Carrara, a fianco di alcuni fra i più illustri nomi dell'arte italiana. “Era un dovere nostro, di comunità, nei confronti dei pittori che hanno fatto conoscere la nostra frazione al mondo – ha continuato Avogadro – Volevo ringraziare tutti, perché questo cartello è frutto di tante persone, da chi ha curato la progettazione e le fasi di lavorazione a chi ha provveduto al trasporto. Un grazie all'Amministrazione comunale e al BIM per il contributo, ma soprattutto ai volontari dell'Associazione e alla comunità che ci è vicina”.

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Il nuovo “benvenuto” è stato benedetto da don Sergio Bonacquisti, mentre le autorità presenti – il sindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi, il Consigliere Regionale Alex Galizzi e Giuseppe Gentili, segretario del BIM – hanno svelato ufficialmente il nuovo cartello. “Ci complimentiamo, a nome dell'Amministrazione comunale, con l'Associazione Santa Croce per questa iniziativa, che si aggiunge alle tante già realizzate ed in corso di realizzazione in questa frazione – sono le parole del sindaco MilesiCredo che in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, siano questi i segni di una vitalità e voglia di ricominciare dopo un'emergenza sanitaria purtroppo non ancora terminata. In poco tempo siete stati in grado di attivare una serie di iniziative che vi fanno onore e vi rendono un esempio, con l'obiettivo di invertire la tendenza allo spopolamento: grazie al merito dei volontari ci state riuscendo. Scopriamo così in queste occasioni che la differenza in un territorio la fanno le persone di qualità: avanti così, la strada è quella giusta”.


(Il cartello viene svelato)

I prossimi obiettivi guardano in direzione di un futuro non troppo lontano: è in dirittura d'arrivo l'orto dei bambini, un piccolo orto messo a disposizione dei piccoli della scuola elementare e materna di Santa Croce per incentivare la didattica in presenza all'aria aperta. Dopodiché sarà il turno di un circuito ad anello, realizzato in collaborazione con il CAI di Bergamo, che partirà da Santa Croce e da lì raggiungerà il Pizzo Rabbioso, la Croce del Monte Corno per poi scendere nuovamente in paese. Un percorso di circa otto chilometri, particolarmente adatto alle famiglie ed incorniciato dalle meraviglie che solo un territorio montano può offrire.

È quasi tutto pronto: verso la metà di aprile, insieme agli altri giovani, inizieremo i lavori di allestimento – spiega Cristian Cavagna, coordinatore dei “giovani rapaci”, il gruppo di ragazzi (circa una ventina) dai 14 ai 45 anni che si occupano volontariamente delle iniziative legate a Santa Croce – Ci piacerebbe fissare l'inaugurazione a giugno, in occasione della Giornata del CAI dedicata ai sentieri. Cerchiamo, con il nostro lavoro, di portare persone e visitatori: è una bella boccata d'ossigeno per la nostra piccola frazione”.

L'ultimo progetto, forse il più “chiacchierato”, che in futuro verrà messo in campo dall'Associazione Santa Croce è la via ferrata, con annesso ponte tibetano: lungo fra i sei e gli otto metri verrà realizzato fra la Corna Maria, il più alto degli speroni rocciosi che dominano l'area, e la Corna Pedezzina. “È un piccolo sogno nel cassetto – confessa, infine, il presidente Adriano Avogadro – Ma sarebbe un'aggiunta notevole al pacchetto di opere di valorizzazione e rilancio turistico che abbiamo in programma per la nostra bella frazione di Santa Croce”.


(Brindisi finale)

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