Chiese, veri e propri tesori nascosti in Val Brembana: le visite con il Polo Culturale Mercatorum e Priula

Eleonora Busi 04/08/2021 0 commenti

Nascosti fra i borghi brembani, esistono luoghi dimenticati oppure sconosciuti ai più ma che celano in sé un tesoro artistico e culturale inestimabile: un esempio sono quelle chiesette che costellano le nostre frazioni, piccole perle tutte da scoprire che il Polo Culturale Mercatorum e Priula ha deciso di valorizzare per restituire loro un poco di meritata notorietà attraverso l'iniziativa “Chiese Aperte”, una serie di visite aperte a residenti e turisti in cui riscoprire il valore artistico di questi luoghi di culto troppo spesso sottovalutati.

L'iniziativa – che ha preso il via a luglio e proseguirà anche per il mese di agosto – ha visto come prima protagonista la Chiesa del Bretto a Camerata Cornello, dedicata al Santo Ludovico di Tolosa, visitabile ogni martedì dalle 14:30 alle 17:30. Una vera e propria chicca, che presenta una serie di cicli affrescati di grande pregio: il più antico va dal 1504 e arriva fino al 1700/1800, stratificato nei secoli come si usava fare al tempo. Fra gli affreschi spunta anche qualche opera della famiglia Baschenis, una delle più importanti botteghe di frescanti per oltre due secoli, nonché un interessante e meraviglioso affresco sul presbiterio che rapppresenta la figura di San Ludovico di Tolosa in trono dallo stampo medioevale, risalente al 1500.

La prossima visita sarà giovedì 5 agosto a San Giovanni Bianco, per un itinerario a piedi che toccherà la Chiesa della Madonna del Carmelo ad Oneta, la Chiesa di San Marco a Sentino e la Chiesa di Sant'Anna a Piazzalina. Tre piccoli luoghi di culto, ma ricchi di storia che attende soltanto di essere ammirata e raccontata: la Chiesa di Sentino è stata edificata agli inizi del XV secolo sulla base di un oratorio risalente all'anno 1000 e presenta al suo interno tre statue lignee e una Pietà del celebre artista Carlo Ceresa risalente al XVII secolo.

La Chiesa di Sant'Anna, invece, si incontra passeggiando lungo quel tratto di Via Mercatorum che collega Oneta al borgo di Cornello dei Tasso e mostra sulla facciata esterna un affresco quattrocentesco. Infine anche all'interno della Chiesa di Oneta – costruita intorno al 1473 per volere della famiglia Grataroli – è possibile ammirare due tele di Carlo Ceresa del XVII secolo.

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“Spesso si cerca il bello fuori, senza purtroppo apprezzare abbastanza quello che si ha in casa – spiega Federica Belotti del Polo Culturale – È necessario fare uno sforzo per comprendere che esiste la bellezza anche dove non si pensava ci fosse, riscoprendo tesori nascosti con la mentalità aperta di chi sa apprezzare anche la cultura e l'arte del territorio. Il nostro lavoro è questo: divulgare e coinvolgere chi vive questi luoghi, specialmente i più giovani. L'obiettivo dell'iniziativa Chiese Aperte, perciò, è proprio quello di insegnare a vivere questi piccoli e spesso dimenticati luoghi, culla di un immenso patrimonio artistico a volte troppo sottovalutato”.

La visita si terrà giovedì 5 agosto, dalle 14:30 alle 17:30. Il costo è gratuito. “Sono in previsione altre date – conclude Federica Belotti – che, per ora, sono ancora in via di organizzazione”. Per maggiori informazioni e restare aggiornati sulle prossime iniziative è possibile visitare il sito web http://mercatorumpriula.eu/, la pagina Facebook Polo Culturale Mercatorum e Priula, oppure contattare direttamente l'Associazione inviando una mail a info@mercatorumpriula.eu.

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