Paladina-Sedrina, i Comuni chiedono alla Provincia i fondi mancanti

Eleonora Busi 21/05/2021 0 commenti

La Paladina-Sedrina, ultimo e terzo lotto della Tangenziale Sud di Bergamo, torna sotto i riflettori. Mancano tre milioni di euro al completamento della sua progettazione definitiva – in stallo da febbraio 2020 – e le Comunità Montane coinvolte (Valle Brembana e Valle Imagna), insieme ai Comuni di Villa d'Almè, Almè e Paladina, chiedono alla Provincia di stanziare i fondi necessari, attingendo all'avanzo libero emerso nel bilancio consuntivo 2020 pari a 8,7 milioni di euro.

Nella fattispecie, i fondi richiesti sarebbero 1,2 milioni di euro (su 3 mancanti): qualche settimana fa, infatti, la Comunità Montana Valle Brembana ha deciso di destinare 1,8 milioni di euro di fondi Bim proprio al completamento della progettazione, che permetterebbe di avere più chance nel momento in cui si chiederanno al Governo (magari usufruendo del “Recovery Fund” europeo) le risorse necessarie per la realizzazione del tratto di strada, attualmente stimate a oltre 420 milioni di euro.

La proposta di destinare una parte dell'avanzo di Via Tasso a favore della Paladina-Sedrina è arrivata da Demis Todeschini, Consigliere provinciale di minoranza: degli 8,7 milioni disponibili, infatti, una metà andrà ad interventi di manutenzione e messa in sicurezza della rete viaria provinciale (uno di questi l'allargamento della SP27 della Valle Serina), mentre parte del rimanente potrebbe essere – appunto – sfruttato per finanziare quel milione e 200 mila euro restante. Soldi che, in realtà, spettava ad Anas erogare (la SS70 è infatti sotto la sua responsabilità) ma che recentemente ha dichiarato di non voler rilasciare.

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Secondo quanto dichiarato dal presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, è il Consiglio a dover prendere una posizione a tal proposito. Ma il rischio espresso dal presidente è che, una volta completato il progetto definitivo, non è certo che i finanziamenti per la realizzazione effettiva del terzo lotto arrivino. Una seconda via, indicata da Gafforelli, potrebbe essere invece l'impiego di quei 1,2 milioni di euro per finanziare invece interventi che risolvano i problemi viabilistici della zona.

Intanto la questione è giunta fino alla Camera, grazie al deputato bergamasco di “Cambiamo!” Stefano Benigni, che all'ordine del giorno ha portato una richiesta: “L'impegno del Governo ad adottare i necessari provvedimenti, anche intervenendo su Anas spa., al fine di consentire la tempestiva conclusione della fase progettuale del terzo lotto dell'infrastruttura stradale Tangenziale Sud di Bergamo”.

“Anas sta bloccando tutto da troppo tempo – ha commentato Benigni a L'Eco di Bergamo – e le proteste dei sindaci del territorio finora sono rimaste inascoltate: adesso bisogna agire. Mi auguro perciò che ora il Governo intervenga su Anas, a fronte di una infrastruttura che è davvero di vitale importanza” per tutto il territorio dei cinquantasei Comuni coinvolti.

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(Fonte: L'Eco di Bergamo)

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