Un nuovo oratorio per San Giovanni, al via i lavori: dai 10 ai 12 mesi per il completamento

Eleonora Busi 28/01/2021 0 commenti

L'idea era ormai sulla carta da una decina d'anni, portata avanti dall'allora parroco don Luigi Manenti. Ed ora, a distanza di tempo, il punto di svolta. Da qualche giorno è stato infatti ufficialmente aperto il cantiere per la riqualificazione dell'oratorio di San Giovanni Bianco, un rinnovo completo suddiviso in più lotti dal costo totale di circa un milione di euro. A riprendere in mano la progettazione dell'opera rimasta incompleta è stato don Diego Ongaro, attuale parroco giunto in paese nel 2013, dopo un attento percorso di confronto fra gli uffici della Diocesi in stretto rapporto con la comunità, in collaborazione con l'architetto Paolo Consonni.

Purtroppo – ha spiegato il parroco, intervistato da L'Eco di Bergamo – la forte denatalità che sta colpendo il nostro paese e tutta la valle rendeva evidente che sarebbe stata una struttura sovradimensionata con anche difficoltà di manutenzione. Quindi il progetto è stato rivisto e suddiviso in più lotti, il cui completamento dipenderà anche dalla disponibilità economica della parrocchia, che al momento ha buone risorse in cassa ma servirà l'apertura di un mutuo. La generosità dei fedeli determinerò i passi successivi”.

Il primo lotto, i cui lavori sono stati appaltati alla ditta Brozzoni di Zogno, prevede la realizzazione del piano interrato e del piano terra, in cui saranno realizzati segreteria, bar, sala giochi, cucina, tre aule per la catechesi, i servizi ed una sistemazione dell'esterni. Per il completamento serviranno 10-12 mesi. Nei piani anche l'idea di realizzare il piano rialzato, anche soltanto a rustico, così da completarlo in un secondo momento. Nel terzo lotto, infine, verranno sistemati gli spazi esterni, il campo da calcio e gli spogliatoi. I frangisole delle finestre saranno dipinti con i colori dell'arcobaleno, che ricordano anche i colori di Arlecchino, la maschera simbolo del paese.

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Il nuovo oratorio sarà dedicato a San Giovanni Bosco e anche la ripartizione dei suoi spazi si ispira ad una massima pronunciata dal santo, che recita: “Camminate con i piedi per terra e gli occhi rivolti al cielo”. “Al piano terra, simbolicamente “i piedi per terra”, ci sarà quindi il piano della socialità, del gioco e della quotidianità – ha spiegato don Ongaro – Mentre i piani superiori, ovvero gli “occhi al cielo”, saranno dedicati alla catechesi, alla formazione spirituale”.

Nel frattempo, cinque frequentatori dell'oratorio – una mamma e dei giovani – hanno messo a punto una “équipe educativa” per far partire, insieme al cantiere lavorativo, anche un “cantiere di formazione, per i laici che lavoreranno in oratorio” come ha spiegato don Ongaro, con attività per adulti, genitori e ragazzi al fine di valorizzare “il senso dell'oratorio per la comunità che il tempo della pandemia ha stravolto. Bisogna rimettersi in prima linea – ha sottolineato il parroco –. In un momento affaticato come quello che viviamo, vedere qualcosa che si muove è un fatto positivo, pensando che le fasce che hanno più sofferto sono proprio i ragazzi che ora hanno bisogno di spazi dove identificarsi, valorizzarsi e sentirsi responsabilizzati”.

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(Fonte: L'Eco di Bergamo)

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