Quater pass col Piero - Anello dei Tre Faggi da Fuipiano Imagna

Piero Gritti 18/05/2019

Anello dei Tre Faggi da Fuipiano con Zuc di Valbona-Valmana (1546 m), I Canti (1563 m), Pralongone (1503), i Tre Faggi (1399 m).

L’alta Valle Imagna, offre, accanto ai noti percorsi che portano in Resegone, un facile, vario e appagante itinerario ad anello, adatto a quasi tutte le gambe e per tutte le stagioni, che si svolge in gran parte per faggete e pascoli. Da Fuipiano, saliti allo Zuc di Valbona-Valmana, l’elevazione maggiore della Costa del Palio alla testata della valle, con la vista in Resegone che ci accompagna per tutto il cammino, si discende il crinale orientale della valle, emergendo dolcemente ai Canti e abbassandosi poi per panoramici dossi e pinnacoli rocciosi ad ammirare lo spettacolo dei Tre Faggi secolari.

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NOTE TECNICHE 

  • Partenza: Fuipiano Valle Imagna (1050 m)
  • Dislivello: 579 m 
  • Distanza: Km. 10
  • Difficoltà: Escursionisti 
  • Tempo: 4,00/4,30 ore per l’intero anello
  • Senso di percorrenza del percorso: indifferente 
  • Segnavia: 579 – 571 –579a (Fuipiano – Zuc di Valbona – I Tre Faggi) 
  • Acqua: assente, rifornirsi alla partenza

PERCORSO 

Fuipiano Valle Imagna – Parcheggio acquedotto al termine di via Milano (1050 m circa) > Sentiero 579 > Zuc di Valmana (1546 m) > Bocca del Grassello (1390 m) > Sentiero 571 > I Canti (1563 m) > Zuc di Pralongone (1503 m) > I Tre Faggi (1399 m) > Sentiero 571A > Parcheggio.

ACCESSO E PARCHEGGIO Provenendo da Bergamo o da Milano in direzione Valle Brembana, poco prima di Villa d’Almè , si devia a sinistra per la SP 14 di Valle Imagna, che si percorre fino a Fuipiano Valle Imagna. Qui si segue via Milano fino al suo termine, dove si parcheggia nella zona del bacino dell’acquedotto. 

ITINERARIO

Parcheggiata l’auto nella zona del bacino dell’acquedotto in via Milano (1050 m circa) ci incamminiamo sulla stradina asfaltata-cementata a modo che si alza dolcemente tra bosco e ampie radure aperte sul bel panorama della valle e del Resegone. Ad un primo bivio (punto di partenza-arrivo del nostro giro ad anello), tenuta la sinistra (sentiero 579), proseguiamo sulla stradetta (entrando in una proprietà privata per la quale è necessaria l'autorizzazione della proprietà anche per l'accesso pedonale), che sale in diagonale con decisa pendenza il fianco boscoso dello Zuc di Valbona-Valmana, ci alziamo sull’ampia dorsale della Costa del Palio, dove, terminato il bosco, si aprono i pascoli.

Superate due baite, in breve raggiungiamo l’elaborata croce di vetta della Zuc di Valbona (1545 m), da dove si gode il bel panorama verso il Resegone e le Grigne. Ci abbassiamo ora lungo il facile crinale est (sentiero 571) , che, alternando stradina e sentiero, scende nel bosco alla Bocca del Grassello (1390 m); rientrati nella luminosa faggeta, risaliamo ai pratoni sommitali, che, ripidi solo nel primo tratto, si fanno poi dolci e ci accompagnano alla graziosa Madonnina dei Canti (1563 m), dove il panorama si apre anche sulla Val Taleggio.

Da qui un entusiasmante percorso in lieve discesa e in leggero saliscendi, con suggestivi passaggi tra rocce a picco sulla valle, in cresta allo Zuc di Pralongone (1503 m), porta nuovamente nella faggeta, in cui ci abbassiamo fino ad uscirne proprio di fronte ai magnifici secolari Tre Faggi (1399 m). 

Siamo in un ambiente veramente suggestivo: queste maestose sagome, che si stagliano in posizione panoramica sulla dorsale della montagna risultando visibili da buona parte della valle, sorgono presso un tempietto dedicato alla Madonna circondato da moderni ‘dolmen’ che suggeriscono un’architettura celtica; spettacolare la vista sulla Valle Imagna dominata dal Resegone. Tagliando in quota verso destra gli estesi pascoli, e poi in decisa discesa, ci abbassiamo ormai verso il tramonto, per il sentiero 579A verso Fuipiano

Dopo un breve tratto su sterrata, rientriamo nella faggeta per uscirne all’altezza del bivio incontrato in salita al mattino, dove chiudiamo l’anello e da dove rientriamo con breve discesa al punto di partenza. A questo LINK l'itinerario più dettagliato, e con fotogallery esplicativa, sul sito Pieroweb.com.

N.B. Questo percorso è descritto sul libro ‘I più bei sentieri della Lombardia Centrale’, di Piero Gritti e Sergio Papucci, ed, Blu-Torino, 2014 (pag. 135-136).  Contenuti estratti dal portale web Pieroweb.com e curato da Piero Gritti.

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