Dalla naja ai 78 anni tra dritti e rovesci: Teodoro Cortinovis, stella del tennis veterani

Teodoro Cortinovis, da Valsecca di Sant'Omobono Terme, due anni fa vicecampione italiano Over75.
6 Giugno 2026

Se il tennis italiano vive un momento d’oro, in Valle Imagna c’è chi porta avanti questo sport da decenni, dimostrando che l'età è solo un dettaglio anagrafico. Lui è Teodoro Cortinovis, da Valsecca di Sant'Omobono Terme: 78 anni e l'amore per lo sport (non solo il tennis) di un giovincello.

I primi colpi di racchetta, Teodoro, inizia a darli ai tempi della "naja". “Ho cominciato a giocare quando ho fatto l’alpino, a Cuneo. Ai tempi c’era un caporale che giocava e ho iniziato a palleggiare, da lì non ho smesso. Poi mi sono sposato, ho rallentato un pochino andando avanti con un po’ di agonismo e tornei per il Tennis Club di Bergamo. Mi piace anche camminare in montagna, mi impegno aiutando i maestri di scii in un corso organizzato dal CAI Valle Imagna ogni inverno. Insomma non sto mai fermo”.

Ora Teodoro, tra una partita al Percorso vita in Valle Imagna con l'amico Carlo Plaino e un'altra con il Tennis Club Ranica, società per la quale è tesserato, si prepara per le battute finali del campionato over 75. “A Ranica abbiamo una squadra over 75 e competiamo nei campionati a squadre Veterani organizzati dalla FITP, con partite sia in singolare che in doppio. Quest’anno siamo tra i primi quattro in Italia, e il prossimo fine settimana (dal 12 al 14 giugno ndr) andiamo a Roma a giocare le fasi finali. È un girone a 4 squadre e chi vince più partite conquista il titolo nazionale. Il tennis club Ranica è un po’ la base, poi ci spostiamo per il torneo regionale tra Milano e Brescia. Invece, per i nazionali, la settimana scorsa siamo scesi a Prato e poi abbiamo ospitato avversari da L’Aquila, quindi andremo a Roma”. 

Certo, la competitività è importante (e lo sa bene, Teodoro: due anni fa è stato vicecampione italiano Over75 nel doppio, 4° posto nel singolo), ma non è tutto. “Noi non siamo Sinner, ma ci divertiamo lo stesso - scherza Cortinovis -. Ovviamente andiamo a giocare per vincere anche noi, ma l’importante è stare in compagnia. Abbiamo tutti più di 75 anni, stiamo bene e giocare ci diverte ancora tanto. A Roma è bello perché si trovano tutti i più forti, ci sono maestri in attività, quindi il livello è comunque alto”.

“Il tennis è uno sport che ti fa stare bene, si corre e si suda molto, ci si concentra tanto. Insomma, è salutare. Se si fa agonismo bisogna stare sul pezzo, perché di là c’è un avversario che vuole vincere. È un gioco corretto, non si sta lì a 'rubare' la pallina, se è fuori è fuori - spiega -  Nonostante l'età c’è chi è ancora molto competitivo. Alcune società 'ingaggiano' giocatori da fuori, noi a Ranica, invece, siamo tutti bergamaschi e questo aspetto ci rende orgogliosi" scherza.

La passione per lo sport non si esaurisce a racchette e rovesci. “Mi è sempre piaciuto molto sciare, me la cavo bene. Da qualche anno aiuto il CAI Valle Imagna nei corsi di sci per bambini organizzati ai Piani di Bobbio. La montagna è sempre al centro della mia vita in qualche modo. Ci vado spesso anche con mia moglie. Siamo entrambi molto appassionati”.

teodoro carlo plaino - La Voce delle Valli
Teodoro con l'amico Carlo Plaino

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