Nato a Crema nel dicembre 1964, paese nel quale è cresciuto, e trasferitosi a San Pellegrino Terme nel 2016, il Maestro Alessandro Lupo Pasini ha costruito tutta la propria vita attorno alla musica. Una passione che è iniziata prestissimo, in circostanze tutt'altro che ordinarie, e diventata negli anni una professione oltre che una ricerca continua e, soprattutto, un modo per entrare in relazione con gli altri. Pianista, insegnante, direttore, accompagnatore e concertista, oggi Pasini guarda al futuro con la stessa curiosità di quando da bambino scoprì, quasi per caso, di saper trasformare ciò che ascoltava in musica.
"La mia storia musicale è cominciata quando avevo 4 anni e mezzo - ha spiegato il Maestro. - Poco prima, purtroppo, avevo perso completamente la vista a causa di una grave infezione ad un occhio, conseguenza di un incidente banale che mi è capitato mentre giocavo. Dopo un intervento d'urgenza e circa otto mesi trascorsi bendato e lontano dalla luce, finalmente sono tornato di nuovo a vedere".
E dire che in famiglia nessuno aveva un particolare legame con la musica. Un amico di famiglia, colpito dalla vicenda, gli ha regalato una piccola tastiera acquistata a Milano ed è lì che è successo qualcosa a dir poco sorprendente: nel giro di pochi giorni il bambino riuscì a riprodurre ad orecchio tutto ciò che ascoltava alla radio: "Quando avevo 5 anni e mezzo sono stato portato al Civico Istituto Musicale Luigi Folcioni di Crema, dove lì è nato ufficialmente il mio percorso. In conservatorio ho studiato pianoforte e composizione. A 18 anni sono diventato insegnante e poi direttore dello stesso istituto, incarico che ho mantenuto fino all'anno scorso" - ha proseguito.
Da quel momento per Alessandro Lupo il suo percorso musicale si è sviluppato in molte e differenti direzioni: accompagna cori e cantanti, lavora con artisti del Teatro "Alla Scala" di Milano e con protagonisti della scena pop italiana, affronta repertori classici e contemporanei e si esibisce davanti a platee anche molto numerose. Una versatilità che non nasce da una strategia, ma dalla convinzione che la musica non possa essere rinchiusa in categorie rigide.
"Per me essere musicista significa innanzitutto essere curiosi - ha affermato Pasini, sottolineando che la musica classica e quella popolare, il jazz e il repertorio barocco non sono mondi separati, ma linguaggi diversi da conoscere e attraversare. - Bisognerebbe imparare a distinguere la musica bella dalla musica brutta". La sua idea di versatilità nasce proprio da qui: ascoltare tutto, studiare tutto ciò che può arricchire il proprio bagaglio e non avere paura di cambiare strada. Anche perché "per la musica non basta una vita" ha detto Pasini con un tono ironico. Oggi questa filosofia si concretizza anche nelle tre Accademie Upgrade (presenti a San Pellegrino Terme, Crema e Vaiano Cremasco ndr) nate dalla collaborazione con l'insegnante di canto Debora Tundo, un progetto costruito con attenzione alla qualità dell'insegnamento, ma soprattutto all'inclusione.
Canto, pianoforte, materie complementari e musicoterapia diventano strumenti per avvicinare alla musica persone di età e percorsi completamente diversi. L'esempio più significativo è forse il coro pop, composto da persone dai 12 agli 86 anni. Nato quasi per scherzo, col passare del tempo il coro è diventato una realtà capace di esibirsi in numerosi concerti durante l'anno. Alcuni partecipanti hanno iniziato anche a studiare seriamente canto, scoprendo capacità che forse non immaginavano di avere. È proprio questo uno degli aspetti che più entusiasmano Alessandro Lupo: dimostrare che la musica non è riservata a chi possiede un talento straordinario o una formazione accademica: "La musica è per tutti", è il principio alla base del progetto.
Il trasferimento in Valle Brembana a San Pellegrino Terme, avvenuto nel 2016, è nato da una scelta altrettanto istintiva. Dopo la perdita del fratello, Pasini ha sentito più che mai il bisogno di cambiare vita e così ha proposto alla moglie Simonetta Scaravaggi (oggi docente di musica in valle) di lasciare Crema. La cittadina termale era un luogo che Pasini conosceva già, legato ai ricordi delle estati trascorse da bambino con la sua famiglia: "La distanza relativamente breve da Crema rende la scelta possibile. Quasi contemporaneamente è arrivata anche l'occasione professionale per mia moglie: a settembre si è liberata una cattedra alle scuole medie del paese" - ha ricordato.
Quella che sembrava una decisione azzardata si rivela una delle scelte più felici della sua vita. A San Pellegrino Terme, Alessandro Lupo è riuscito a trovare amici, collaboratori, studenti e un'Amministrazione comunale attenta ai progetti culturali. E ha trovato soprattutto un pubblico che, negli anni, sta continuando a dimostrare un entusiasmo particolare per la musica: "Ho seguito puramente l'istinto!" - ha esclamato il Maestro, evidenziando quello stesso istinto che lo ha guidato nella scelta di iniziare una nuova avventura con le Accademie Upgrade.
Nel corso della carriera ha suonato davanti a migliaia di persone, anche in contesti da decine di migliaia di spettatori. Oggi, però, non è più la grande platea a interessarlo maggiormente: "Preferisco il pianoforte circondato da un pubblico più raccolto, dove può instaurarsi uno scambio diretto. È quella che definisco una sorta di energia tra chi suona e chi ascolta" - ha proseguito. Ed è proprio nella dimensione più intima che ha visto una delle grandi potenzialità della Valle Brembana: piccoli centri, sagrati, chiesette e angoli poco conosciuti potrebbero diventare luoghi per concerti e iniziative musicali: "L'idea è quella di costruire, nel tempo, un circuito capace di valorizzare questi spazi attraverso la musica" - ha spiegato.
Alessandro Lupo, che ha lavorato con importanti attori e musicisti, come ad esempio Lele Melotti (batterista ufficiale del celebre Renato Zero), tiene a precisa di come "la ricerca della perfezione tecnica, se diventa ossessione, rischi di allontanare il pubblico. Chi va a un concerto non deve sentirsi inadeguato davanti al musicista, ma deve uscire dalla sala con qualcosa dentro. La musica deve innanzitutto far stare meglio chi la fa e chi la ascolta". Un altro progetto nasce proprio dalla volontà di avvicinare le persone alla musica attraverso la conoscenza: da ottobre, l'ultimo martedì di ogni mese, il Maestro Alessandro Lupo Pasini proporrà incontri gratuiti e aperti a tutti, nei quali sarà il pubblico a suggerire gli argomenti: dal jazz al canto gregoriano, dai Pink Floyd all'opera, fino alle grandi figure della storia della musica. Non lezioni accademiche, ma racconti accompagnati da esempi musicali. L'obiettivo è dare alle persone gli strumenti per ascoltare con orecchie diverse: "Perché conoscere la storia che sta dietro a un brano può cambiare completamente il modo in cui lo si ascolta" - ha affermato.
"Il sogno, poi, è trasformare l'Accademia Upgrade in una sorta di antenna musicale. Un luogo capace di attirare musicisti, insegnanti e artisti di livello per stage, seminari, masterclass e incontri. La rete di conoscenze costruita in tanti anni potrebbe così diventare una risorsa per il territorio e soprattutto per i giovani che lo vivono" - ha aggiunto, dicendo che l'obiettivo non è soltanto ascoltare grandi musicisti sul palco, ma incontrarli, conoscerne le storie, fare domande e scoprire che dietro ai nomi che si vedono in televisione ci sono persone, esperienze e percorsi.
In definitiva, la direzione che oggi il Maestro Alessandro Lupo Pasini sta cercando a San Pellegrino Terme è quella di non costruire qualcosa di enorme a tutti i costi, ma creare occasioni semplici e autentiche, capaci di mettere in contatto persone, musica, territorio ed emozioni: "Dopo una vita trascorsa davanti a un pianoforte, la convinzione rimane una sola, ovvero che la musica non è il fine, ma il mezzo per stare meglio" - ha concluso Pasini.







