Dalla banda di San Giovanni alla Scala di Milano: Sebastian Zani e la rivincita della tuba

Da Dossena alle luci del celebre teatro milanese, passando per le note suonate in famiglia: il giovane tubista Sebastian Zani ha trasformato una passione di casa in un'emozione sul palco.
4 Agosto 2025

Dal cuore delle Orobie bergamasche, dove il silenzio delle montagne fa da sfondo alla vita quotidiana, è emersa una voce profonda e musicale: quella della tuba di Sebastian Zani, musicista 20enne originario di Dossena che ha saputo trasformare la passione per la musica in un percorso ricco di talento, impegno e grandi emozioni.

Un amore per le note musicali che nasce in famiglia, coltivato fin da piccolo anche grazie alla figura del padre Peter Zani, anch’egli musicista, che per 18 anni è stato Maestro e direttore del Corpo Musicale di San Giovanni Bianco. “La musica è sempre stata presente in casa nostra - racconta Sebastian - più che una scelta è stato un processo avvenuto in modo molto naturale. Da un organetto (conosciuto anche come fisarmonica ndr) sono passato a suonare la tuba. Quand'ero alle scuole elementari seguivo mio papà con la banda di San Giovanni Bianco, quand'era ancora Maestro, ed è stato proprio in quel periodo che è iniziato il mio rapporto con la musica”.

A distinguerlo è però la scelta di uno strumento particolare e spesso poco conosciuto come la tuba, strumento a fiato dal timbro grave, che richiede non solo tecnica, ma anche presenza, precisione e un forte controllo del respiro: "È molto interessante l'impiego che la tuba ha all'interno dell'orchestra: nel repertorio sinfonico uno strumento così diventa fondamentale. Da piccolo mi ha colpito subito il suo aspetto. Intorno ai 6/7 anni circa ho preso in mano per la prima volta questo strumento e c'è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Ho imparato a suonarla meglio, passo dopo passo, seguendo gli insegnamenti di mio papà Peter e del mio prozio Francesco Zani che un ex 3° trombone dell'Orchestra Sinfonica della RAI".

La musica è un talento cresciuto in famiglia e, per Sebastian, avere accanto suo papà in questo percorso musicale è stato fondamentale, soprattutto quando era ancora agli inizi. Onestamente il giovane non si sarebbe mai immaginato che questo strumento musicale sarebbe diventato così importante nella sua vita: "L'ho capito meglio col passare del tempo e un po' di più da quando, nel 2019, sono stato ammesso al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano". Sebastian ha una formazione classica e ha vissuto delle esperienze con orchestre Jazz. Dopo le scuole medie ha frequentato il Liceo Musicale e Coreutico del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e ad ottobre di quest'anno otterrà la laurea triennale in Basso-Tuba: "Durante questi anni ho integrato anche un'esperienza di Erasmus+, che ho svolto da ottobre a febbraio scorso, vivendo il 1° semestre a Friburgo in Germania. Grazie a quest'esperienza ho capito che il mio futuro da studente è in Germania. Infatti il biennio dopo la laurea triennale lo vivrò proprio a Friburgo" - continua.

Negli anni Sebastian Zani ha avuto modo di crescere musicalmente studiando con maestri qualificati, oltre ai suoi familiari, come, ad esempio: Maestro Fabio Pagani, Maestro Felice Dall'Era e, in Germania, con il Maestro Thomas Brunmay. Durante la sua carriera musicale, Zani non ha mai perso il legame con le proprie radici brembane. Proprio a Dossena, infatti, ha mosso i primi passi: "Sono legato a quel luogo e per me casa rimarrà sempre lì, a prescindere dal fatto che ci vivono attualmente la mia famiglia e i miei amici. Dossena è famiglia anche dal punto di vista musicale ed emozionale".

Tra le esperienze più emozionanti del suo percorso c’è sicuramente quella vissuta con il padre Peter e il compaesano Renato Filisetti. I tre infatti hanno avuto l'occasione di poter vivere un'esperienza molto prestigiosa portando un po' di Dossena e di Valle Brembana su uno dei palcoscenici più celebri e rinomati al mondo. Un’emozione che ha unito tradizione e sogno, in un luogo simbolo della musica internazionale, a testimonianza di quanto anche da piccoli borghi di montagna possano nascere storie straordinarie. “Alla Festa del 25 Aprile (Festa della Liberazione) abbiamo avuto l’occasione di suonare insieme al Teatro alla Scala di Milano, un’esperienza unica che porterò sempre nel cuore - prosegue Sebastian - essere su quel palco, con due persone a cui sono molto legato e che rappresentano le mie radici, è stato indescrivibile e un momento molto speciale. Era la prima volta che suonavo con l'orchestra di quel teatro”.

zani - La Voce delle Valli
Da sinistra: Renato Filisetti, Sebastian Zani e Peter Zani

Altre esperienze musicali con l'AYSO Symphony Orchestra, l'Accademia del Teatro alla Scala, l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali, l'Orchestra Filarmonica Italiana, l'Orchestra Sinfonica di Milano, l'Orchestra dei Cameristi della Scala, l'Orchestra Filarmonica della Scala e l'Orchestra del Teatro alla Scala. Inoltre, durante questo percorso, Sebastian si è classificato al 1° posto all'Italian Brass Week Competition (luglio 2023), 1° posto al Concorso Musicale Città di Giussano (marzo 2023), 1° posto al Premio Nazionale MusicalMente (aprile 2024) ed ha vinto un premio speciale al Concorso Internazionale "Rizzardo Bino" (maggio 2023).

Continuando il giovane ci ha svelato un piccolo aneddoto: "A Capodanno 2025 a Crans Montana (Svizzera) ho avuto l'occasione di suonare con mio papà con l'Orchestra dei Cameristi della Scala di Milano. È stato bellissimo, anche se sono andato a dormire tardissimo (ride ndr)". A chi un giorno vorrebbe iniziare un percorso musicale? "Dipende da un livello che la persona vuole raggiungere, anche se bisogna studiare: quando inizi, se hai passione, si ha un crescendo. La cosa fondamentale è studiare raggiungendo i propri obiettivi musicali studiando con piacere".

Ma il viaggio musicale di Sebastian è appena iniziato. I sogni non mancano: continuare a perfezionarsi, entrare in una grande orchestra, portare la sua tuba in giro per l’Italia - e perché no, per il mondo - senza mai dimenticare Dossena, le sue origini e quel silenzio che ha saputo trasformare in musica.

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