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Nuovo aggiornamento sui nuovi contagi Comune per Comune in tutta la Bergamasca relativo al periodo 21-27 aprile 2021.

Nello specifico delle nostre valli, la Valle Imagna risulta in controtendenza con 46 positivi (35 la scorsa settimana, 34 due settimane fa), mentre calano i contagi in Valle Brembana con 15 casi negli ultimi sette giorni (17 la scorsa settimana e 29 due settimane fa). 

Di seguito, tutti i Comuni della Bergamasca e i casi di positività nel periodo 21-27 aprile, in ordine alfabetico, con relativo tasso di positività ogni 1000 abitanti.  

 

Comune N. nuovi positivi  Tasso nuovi positivi ogni 1000
Adrara San Martino 0 0,0
Adrara San Rocco 1 1,2
Albano Sant'Alessandro 8 0,9
Albino 15 0,8
Algua 1 1,6
Almè 3 0,5
Almenno San Bartolomeo 8 1,2
Almenno San Salvatore 4 0,7
Alzano Lombardo 14 1,0
Ambivere 2 0,8
Antegnate 1 0,3
Arcene 8 1,6
Ardesio 1 0,3
Arzago d'Adda 4 1,4
Averara 0 0,0
Aviatico 0 0,0
Azzano San Paolo 8 1,0
Azzone 1 2,6
Bagnatica 0 0,0
Barbata 0 0,0
Bariano 2 0,5
Barzana 0 0,0
Bedulita 0 0,0
Berbenno 9 3,7
Bergamo 140 1,1
Berzo San Fermo 2 1,4
Bianzano 0 0,0
Blello 0 0,0
Bolgare 31 4,7
Boltiere 5 0,8
Bonate Sopra 8 0,8
Bonate Sotto 5 0,7
Borgo di Terzo 1 0,8
Bossico 2 2,1
Bottanuco 6 1,1
Bracca 1 1,5
Branzi 0 0,0
Brembate 6 0,7
Brembate di Sopra 8 1,0
Brignano Gera d'Adda 11 1,7
Brumano 0 0,0
Brusaporto 4 0,7
Calcinate 8 1,3
Calcio 9 1,6
Calusco d'Adda 19 2,2
Calvenzano 4 0,9
Camerata Cornello 0 0,0
Canonica d'Adda 2 0,5
Capizzone 4 3,3
Capriate San Gervasio 14 1,6
Caprino Bergamasco 3 1,0
Caravaggio 12 0,7
Carobbio degli Angeli 5 1,0
Carona 0 0,0
Carvico 1 0,2
Casazza 6 1,4
Casirate d'Adda 3 0,7
Casnigo 0 0,0
Cassiglio 0 0,0
Castel Rozzone 2 0,7
Castelli Calepio 9 0,8
Castione della Presolana 1 0,3
Castro 9 6,9
Cavernago 1 0,4
Cazzano Sant'Andrea 0 0,0
Cenate Sopra 5 1,9
Cenate Sotto 3 0,8
Cene 2 0,5
Cerete 0 0,0
Chignolo d'Isola 3 0,9
Chiuduno 7 1,1
Cisano Bergamasco 6 0,9
Ciserano 8 1,4
Cividate al Piano 2 0,4
Clusone 6 0,7
Colere 0 0,0
Cologno al Serio 28 2,4
Colzate 0 0,0
Comun Nuovo 6 1,3
Corna Imagna 6 6,3
Cornalba 0 0,0
Cortenuova 0 0,0
Costa di Mezzate 18 5,2
Costa Serina 0 0,0
Costa Valle Imagna 1 1,9
Costa Volpino 41 4,5
Covo 2 0,5
Credaro 8 2,1
Curno 2 0,3
Cusio 0 0,0
Dalmine 22 0,9
Dossena 0 0,0
Endine Gaiano 2 0,6
Entratico 1 0,5
Fara Gera d'Adda 7 0,8
Fara Olivana con Sola 5 3,7
Filago 3 0,9
Fino del Monte 0 0,0
Fiorano al Serio 1 0,3
Fontanella 4 0,8
Fonteno 1 1,8
Foppolo 0 0,0
Foresto Sparso 3 0,9
Fornovo San Giovanni 1 0,3
Fuipiano Valle Imagna 0 0,0
Gandellino 0 0,0
Gandino 3 0,5
Gandosso 5 3,3
Gaverina Terme 0 0,0
Gazzaniga 2 0,4
Ghisalba 5 0,8
Gorlago 10 1,9
Gorle 8 1,2
Gorno 2 1,3
Grassobbio 4 0,6
Gromo 3 2,5
Grone 0 0,0
Grumello del Monte 3 0,4
Isola di Fondra 0 0,0
Isso 0 0,0
Lallio 3 0,7
Leffe 3 0,7
Lenna 0 0,0
Levate 3 0,8
Locatello 1 1,2
Lovere 6 1,1
Lurano 4 1,4
Luzzana 0 0,0
Madone 15 3,6
Mapello 16 2,3
Martinengo 6 0,5
Medolago 10 4,0
Mezzoldo 1 6,3
Misano di Gera d'Adda 1 0,3
Moio de' Calvi 0 0,0
Monasterolo del Castello 1 0,8
Montello 7 2,0
Morengo 7 2,7
Mornico al Serio 2 0,7
Mozzanica 4 0,9
Mozzo 8 1,1
Nembro 3 0,3
Olmo al Brembo 0 0,0
Oltre il Colle 0 0,0
Oltressenda Alta 0 0,0
Oneta 0 0,0
Onore 0 0,0
Orio al Serio 3 1,7
Ornica 0 0,0
Osio Sopra 4 0,7
Osio Sotto 20 1,5
Pagazzano 0 0,0
Paladina 0 0,0
Palazzago 4 0,9
Palosco 7 1,2
Parre 0 0,0
Parzanica 0 0,0
Pedrengo 2 0,3
Peia 3 1,7
Pianico 3 2,0
Piario 0 0,0
Piazza Brembana 0 0,0
Piazzatorre 0 0,0
Piazzolo 0 0,0
Pognano 1 0,6
Ponte Nossa 2 1,1
Ponte San Pietro 12 1,0
Ponteranica 11 1,6
Pontida 1 0,3
Pontirolo Nuovo 7 1,3
Pradalunga 5 1,1
Predore 0 0,0
Premolo 0 0,0
Presezzo 3 0,6
Pumenengo 0 0,0
Ranica 7 1,1
Ranzanico 0 0,0
Riva di Solto 0 0,0
Rogno 6 1,5
Romano di Lombardia 21 1,0
Roncobello 0 0,0
Roncola 0 0,0
Rota d'Imagna 1 1,1
Rovetta 1 0,2
San Giovanni Bianco 1 0,2
San Paolo d'Argon 10 1,6
San Pellegrino Terme 0 0,0
Sant'Omobono Terme 8 2,0
Santa Brigida 0 0,0
Sarnico 4 0,6
Scanzorosciate 10 1,0
Schilpario 0 0,0
Sedrina 0 0,0
Selvino 2 1,0
Seriate 18 0,7
Serina 0 0,0
Solto Collina 3 1,7
Solza 9 4,2
Songavazzo 0 0,0
Sorisole 4 0,4
Sotto il Monte Giovanni XXIII 13 2,8
Sovere 4 0,8
Spinone al Lago 0 0,0
Spirano 2 0,3
Stezzano 12 0,9
Strozza 0 0,0
Suisio 5 1,3
Taleggio 0 0,0
Tavernola Bergamasca 0 0,0
Telgate 4 0,8
Terno d'Isola 8 1,0
Torre Boldone 5 0,6
Torre de' Busi 2 0,9
Torre de' Roveri 3 1,2
Torre Pallavicina 0 0,0
Trescore Balneario 7 0,7
Treviglio 32 1,0
Treviolo 11 1,0
Ubiale Clanezzo 2 1,4
Urgnano 15 1,5
Val Brembilla 5 1,2
Valbondione 0 0,0
Valbrembo 5 1,1
Valgoglio 0 0,0
Valleve 0 0,0
Valnegra 0 0,0
Valtorta 0 0,0
Vedeseta 0 0,0
Verdellino 15 1,9
Verdello 4 0,5
Vertova 4 0,8
Viadanica 1 0,9
Vigano San Martino 0 0,0
Vigolo 0 0,0
Villa d'Adda 7 1,4
Villa d'Almè 3 0,4
Villa d'Ogna 4 2,2
Villa di Serio 5 0,7
Villongo 3 0,4
Vilminore di Scalve 0 0,0
Zandobbio 2 0,7
Zanica 10 1,1
Zogno 4 0,4
  1172 1,02

 

Proseguono a Zogno i lavori di riqualificazione per il Centro Sportivo di Camanghè a Endenna. L'intervento avrà un costo di 150 mila euro ed è frutto dell'impegno dell'Amministrazione comunale zognese verso la realtà sportiva locale, già dimostrata grazie restyling completo realizzato tre anni fa, che aveva visto la posa del manto in erba sintetica, la realizzazione della nuova pista di atletica ed un nuovo impianto di illuminazione a led.

Per quanto riguarda, invece, il nuovo intervento alcune opere sono già state portate a compimento: si tratta della sostituzione delle barriere fra il campo e le tribune, del rifacimento dell'ingresso e del consolidamento del terreno dietro agli spalti. All'appello mancano l'installazione di un impianto fisso di fotofinish e l'aggiunta di nuovi punti luce lungo la pista di atletica, in modo da renderla utilizzabile anche in notturna.

Proprio la pista di atletica disporrà anche di un impianto a norma federale, necessario per eventi agonistici di alto livello, anche internazionali. Un trampolino di lancio non indifferente per i ragazzi dell'Atletica Valle Brembana, che sfruttano gli impianti sportivi per i propri allenamenti.

Grazie a questi nuovi lavori, possiamo organizzare gare ad alto livello – ha spiegato Roberto Ferrari, presidente dell'Atletica Valle Brembana, ai microfoni di BergamoTv – Quest'anno, in occasione dei 30 anni di attività della società, abbiamo chiesto di ospitare i Campionati Italiani di 10 mila metri in pista. Sarebbe una bella manifestazione da organizzare sia per inaugurare il nuovo centro sportivo, sia per celebrare il nostro trentesimo”.

Un ulteriore intervento di 50 mila euro è stato poi eseguito presso il vicino bocciodromo, che ha previsto il rinnovo della controsoffittatura e del terreno da gioco, l'installazione di un nuovo impianto di illuminazione a led e nuove barriere in plexiglas.

Il Centro Sportivo Camanghè non offre però opportunità soltanto ai ragazzi dell'Atletica Valle Brembana. Il campo da calcio è infatti sfruttato dai 500 ragazzi dell'Asd Zognese, che ogni settimana si allenano ad Endenna.

Soprattutto in questi giorni ci stiamo accorgendo dell'importanza del nostro Centro Sportivo e della nostra società – ha spiegato Roberto Mosca, Direttore Generale dell'Asd Zognese – che sicuramente, oltre ad essere una società che avvia allo sport ed in modo particolare al calcio i nostri ragazzi, crea sicuramente dei momenti di aggregazione”.

(Fonte: BergamoTv | Fonte immagine in evidenza: sporteimpianti.it)

All'apparenza è un semplice cubo di legno. Ma in realtà si tratta di un amplificatore per smartphone, frutto di un'inaspettata unione fra moderno ed antico sapere, dall'obiettivo tanto coraggioso quanto lungimirante: permettere ai boschi delle Dolomiti di rinascere. È questo l'interessante progetto di “Vaia”, giovane startup nata con l'intento di recuperare e rilanciare quei territori devastati brutalmente nell'ottobre 2018 dall'omonima tempesta, dal bilancio funesto: più di ottocentomila alberi abbattuti e 42 mila ettari di bosco danneggiati, spesso irrimediabilmente.

Tre giovani, Federico Stefani, Paolo Milan e Giuseppe Addamo, hanno deciso così di rimboccarsi le maniche per donare a questi luoghi martoriati una nuova vita. Il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia è diventato così materiale di realizzazione di questi amplificatori di legno a forma di cubo, che sul lato superiore riportano una particolare incisione a memoria del disastro naturale. Non esiste, infatti, un pezzo uguale all'altro: ogni colpo d'ascia dato dall'artigiano incide un taglio che segue le naturali venature del legno, rievocando così la ferita della foresta. Per ogni amplificatore acquistato, la startup pianterà un nuovo albero in quei luoghi devastati dalla tempesta.

Adesioni all'iniziativa sono giunte anche da diverse province lombarde, fra cui Bergamo. Il funzionamento del cubo amplificatore è semplice: “Vaia” è una cassa passiva, che produce suoni caldi e profondi. Il telefono viene inserito in una fessura, che permette al suono che esce dalle casse dello smartphone di venire amplificato. Mentre il processo di tornitura del cono centrale (da cui fuoriesce la musica) permette di ottenere un particolare effetto finale. La sua spontanea caratteristica di amplificazione viene data dall'abete rosso, famoso perché usato dai liutai per costruire strumenti a corda.

L'idea ha percorso centinaia di chilometri fino a raggiungere Gerosa di Val Brembilla, dove l'azienda Angelo Carminati SNC – specializzata nel settore della torneria – ha preso particolarmente a cuore l'iniziativa. “Sono rimasto subito colpito dal progetto di Vaia – ha spiegato Stefano Carminati, tornitore e socio dell'azienda, intervistato da Bergamonews – Con il mio lavoro vado a completare il ruolo di Giorgio Leonardelli, socio della startup e maestro artigiano di lungo corso, perché attraverso la tornitura manuale del legno di larice realizzo il cono centrale del Vaia Cube”.

Per acquistare il Vaia Cube, è sufficiente collegarsi al sito web dedicato.

Taleggio, Strachitunt, Formai de Mut dell'Alta Valle Brembana…Semplici prodotti caseari? No, i formaggi esprimono l’identità di un territorio, tra gastronomia e turismo, economia e cultura. Soprattutto a Bergamo, che vanta 30 varietà tradizionali, tra cui 9 Dop, ed è stata appena nominata “Città del formaggio 2021” da Onaf, l’organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggio.

Un ulteriore riconoscimento per l’importante produzione orobica, che si affianca alle attività e ai premi già ricevuti negli ultimi anni: il Progetto Forme, i World Cheese Awards, il titolo di “Città creativa Unesco per la gastronomia”. Dalla collaborazione con i protagonisti di questo settore, in continuo fermento e ricco di prospettive lavorative future, nasce il nuovo corso IFTS di Azienda Bergamasca Formazione per diventare “Tecnico per la valorizzazione dei prodotti nella filiera lattiero casearia”.

Una figura professionale altamente specializzata, pronta a valorizzare il formaggio sotto diversi aspetti all’interno di aziende, attività commerciali ed enti di promozione: il tecnico conosce i processi produttivi, sa ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta, organizza attività di branding e iniziative turistiche locali.

La rete di aziende, scuole ed enti al fianco di ABF

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea e da Regione Lombardia con i fondi POR FSE 2014/2020 e ha inoltre ricevuto l'importante appoggio da parte di "Bergamo Città Creativa Unesco per la Gastronomia" e di Forme, progetto di rete da anni impegnato nella valorizzazione e nella promozione del lattiero caseario italiano.

Numerosi i soggetti al fianco di ABF, a partire dalle associazioni di settore, come Onaf, Coldiretti e Confartigianato Bergamo, Comunità Montana Valle Seriana e Consorzio per la tutela dello Strachitunt, e dalle istituzioni scolastiche: IS San Pellegrino di San Pellegrino Terme, IIS Rigoni Stern di Bergamo e ISIS Zenale Buttinone di Treviglio, oltre all’Università Statale di Milano e all’Università Vita-Salute San Raffaele. Tra le aziende partner, che hanno manifestato grande interesse nei confronti di questa nuova figura professionale e che sono disponibili a collaborare al progetto, ospitando gli studenti per stage e tirocini, ci sono Latteria di Branzi e Latteria sociale di Branzi Casearia Soc. Agr. Coop, Casarrigoni, Caseificio Defendi Luigi, Dox-al Italia, Treverde, Cascine nelle Terre di Ghiaia, Latteria Valle di Scalve, Soc. Coop. Agricola S.Antonio, Latteria sociale di Valtorta, Società Agricola Locatelli Guglielmo, A&f Eventi Gastronomici e Contrada Bricconi.

Il piano di studi e la certificazione finale

Il corso, totalmente gratuito, è pronto a partire presso la sede ABF di Bergamo, in via Monte Gleno, 2: avrà una durata di 1.000 ore, di cui 550 in aziende del settore e 450 in aula e in laboratorio, sotto la guida di esperti provenienti dal mondo del lavoro o accademico. Il piano di studi prevede insegnamenti come benessere animale, chimica e microbiologia, marketing e comunicazione, enogastronomia e packaging ecologico. Venticinque i posti disponibili per giovani disoccupati fino ai 29 anni, che abbiano la residenza o il domicilio in Lombardia, in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore o di diploma professionale. Superate le prove finali di verifica, a ciascun partecipante sarà rilasciato un Certificato di specializzazione tecnica superiore, riconosciuto in ambito nazionale e comunitario, corrispondente al livello EQF V.

Per tutte le informazioni e per iscrizioni è possibile visitare il sito di Azienda Bergamasca Formazione (http://bit.ly/tecnico-filiera-lattiero-casearia) oppure contattare ABF per telefono (035.3693727) o email (apprendistatoABF@abf.eu).

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È stato un anno di sofferenza e preoccupazione, e anche per noi non è stato facile raccontarlo. Auguriamo alle nostre lettrici, ai nostri lettori e ai loro cari un buon Natale e un felice anno nuovoChe questi giorni di festa possano portare un po' di serenità nelle vostre case.

Il giornale si ferma dal 25 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021

La Redazione de La Voce delle Valli

Fin dallo scoppio dell'emergenza sanitaria, anche scuola e famiglie si sono trovati costretti a fronteggiare una situazione mai sperimentata prima, riordinando priorità e reinventando il significato di rappresentante di classe: proprio loro fra tutti, infatti, si sono trovati a dover rimettere in gioco le proprie risorse, istituendo un ponte fra le scuole e le famiglie che rappresentano. Per questo motivo l'Azienda Speciale Consortile ha deciso di attivare un progetto sperimentale di formazione, ad oggi predisposto su tre Istituti Comprensivi dell'ambito Valle Imagna-Villa d'Almè con percorsi specifici rivolti principalmente ai rappresentanti di classe delle scuole di infanzia, elementari e medie.

L'obiettivo finale è quello di raccogliere bisogni e necessità, in modo tale da consegnare loro – grazie alla collaborazione con i consultori del territorio – degli strumenti concreti per mettersi ancora più in gioco e creare responsabilità e senso di comunità all'interno delle classi e fra genitori. “L'idea è nata insieme ai dirigenti degli Istituti Comprensivi – spiega Silvia Togni, dell'Azienda Speciale Consortile – Un dato di fatto emerso è che, seppur magari nella fatica, il valore aggiunto all'interno di questa emergenza è stato il ruolo giocato dai rappresentanti di classe. Per questo motivo ci siamo detti che valeva la pena, prima di ogni cosa, accoglierli ed ascoltare i loro bisogni e necessità”.

Il primo step di questo progetto sperimentale – promosso all'interno del progetto “Distanze Ravvicinate” e "Crescere insieme in Valle" – è stato attivato per ora in tre Istituti Comprensivi dell'ambito: ad Almenno San Salvatore con la partecipazione del consultorio “Priula”, suddiviso in tre incontri nel mese di novembre, a Paladina-Valbrembo insieme al consultorio “Mani di Scorta”, all'Associazione Genitori Paladina Valbrembo e al Coor.Co.Ge Bergamo per tre incontri fra novembre e dicembre, mentre il terzo sarà a Sant'Omobono Terme in collaborazione con il consultorio “Fondazione Angelo Custode”, che prenderà il via invece a gennaio 2021.

In questa fase – spiega Togni – si tratta di raccogliere esperienze e narrazioni di questi rappresentanti, cercando di capire le motivazioni che li ha portati ad accogliere questa responsabilità. Con loro abbiamo anche cercato di raccogliere quelli che sono i punti di forza dell'essere rappresentante, ma anche le fatiche legate soprattutto alle modalità di comunicazione e al loro particolare ruolo, in cui si deve cercare di non far prevalere la propria opinione personale, ma quella condivisa dal gruppo di famiglie in modo tale da costruire un dialogo e un'appartenenza coinvolgendo anche quelle famiglie che per diversi motivi non partecipano alla vita della classe”.

L'obiettivo è fornire degli strumenti concreti ai rappresentanti e costruire con loro delle competenze per sentirsi responsabili di quello che è un senso di comunità, fungendo allo stesso tempo da osservatorio per il territorio nei confronti del resto dei genitori, in modo tale da aprire la strada ad una possibile formazione che possa coinvolgere maggiormente anche loro e non i soli rappresentanti. Dopo aver raccolto le narrazioni, l'Azienda Speciale Consortile, in collaborazione con il consultorio, condivide esigenze e bisogni anche con l'Istituto Comprensivo, insieme al quale si lavora per costruire un secondo step di percorso basato sia sulla motivazione che sul mettere a fuoco la figura del rappresentante di classe oggi e, parallelamente, organizzare un percorso tematico per tutti gli altri genitori.

La necessità di questo progetto è emersa alla fine dello scorso anno scolastico, in concomitanza con l'emergenza sanitaria – conclude Togni –. A monte di ciò che è successo, abbiamo pensato potesse essere una buona sperimentazione per quest'anno ed è ovvio che in futuro potrebbe acquisire ancora più senso perché l'obiettivo è che diventi una prassi quotidiana dentro le scuole: motivare, stimolare e collaborare con le famiglie, affinché possano sentirsi veramente parte integrante di quella che è l'istituzione scuola ed il territorio”.

La collaborazione fra territorio e associazioni di volontariato è una fondamentale caratteristica necessaria alla crescita e allo sviluppo di entrambe le parti, che attraverso i rispettivi principi danno vita ad importanti realtà fruibili da chi, nel territorio, ci abita. È in quest'ottica di reciproca collaborazione che CSV Bergamo, associazione che si occupa di promuovere e sostenere il volontariato, si è affermata nell'Ambito Valle Imagna-Villa d'Almè, operando e partecipando da tempo in più settori specifici – dai progetti rivolti agli studenti fino ai piccoli comuni dell'alta Valle Imagna.

Il frutto di questa fattiva e ormai consolidata cooperazione si riscontra nella partecipazione di CSV Bergamo in qualità di partner nel progetto “Distanze Ravvicinate”, affiancandosi ad altre realtà territoriali (come, ad esempio, l'Azienda Speciale Consortile Valle Imagna-Villa d'Almè e la Cooperativa Lavorare Insieme) per un unico fine comune: sviluppare azioni tra le famiglie, tra esse e gli attori del territorio per permettere di socializzare problemi e condividere risorse per costruire nuove opportunità e prospettive.

Chi è e di cosa si occupa, nello specifico, CSV Bergamo? “Si tratta di una realtà che ha la funzione di accompagnare il volontariato, affinché possa avere tutti gli strumenti per gestire tutte le loro attività – spiega Claudia Ponti, coordinatrice dell'area territorio per CSV Bergamo – Ci occupiamo di azioni di consulenza, formazione e avvicinamento per fornire degli strumenti concreti alla vita delle associazioni. Il nostro secondo obiettivo è sostenere la partecipazione nei territori, attivare reti tematiche e territoriali affinché le organizzazioni, insieme, possano in qualche modo rispondere ai bisogni sociali dei singoli territori. Ci occupiamo anche di un altro tema: sostenere le forme di partecipazione, anche individuali”.

 

Claudia Ponti

La situazione emergenziale che i territori stanno vivendo, infatti, ha svelato come la partecipazione ed il volontariato non prendono forma solamente all'interno di organizzazioni strutturate, ma anche attraverso forme individuali di consenso e attivazione. “È come se avessimo quattro destinatari – aggiunge Ponti – le prime sono le organizzazioni ed il loro funzionamento interno, poi ci sono i cittadini che vogliono fare esperienze di volontariato, segue la comunità in un'ottica di costruire domande attorno a cosa siano le questioni sociali oggi ed infine il territorio, nel quale il nostro impegno si identifica nella costruzione di quelle reti di collaborazione che possano rispondere poi ai bisogni”.

Con l'arrivo del Covid, è cambiata in un certo senso anche la visione della figura del volontario, preziosa risorsa per rispondere ai bisogni del territorio e della comunità, che in un clima di fragilità e paura ha saputo creare una nuova consapevolezza e generare una forte mobilitazione nei confronti delle fasce più deboli, concretizzatesi attraverso aiuti e assistenza di prima necessità.

In questo momento, insieme agli altri partner di progetto, stiamo cercando di ripensare a come valorizzare quello che è accaduto e a capire come queste esperienze positive possano essere continuative – precisa la responsabile – La mobilitazione di quei volontari in un determinato Comune può essere una risorsa che prosegue nella sua attività, oppure è stata soltanto temporanea durante l'emergenza? Queste sono le domande che stiamo cercando di sviscerare. E, ora come ora, il progetto è come se avesse bisogno di ripensarsi e rimodularsi a partire dal cambio di scenario e condizioni”.

L'altra faccia della medaglia vede, però, una condizione di fatica nell'organizzazione di volontariato, in particolare per quanto riguarda le associazioni più tradizionali e/o storiche. “Questo perché composte generalmente da persone anziane, che durante questo periodo sono rimaste bloccate. E soprattutto perché spesso è successo che molti leader storici di queste organizzazioni, che avevano un valore anche orientativo, sono venuti a mancare – afferma Ponti – La domanda è quindi come poter incrociare e riuscire a tenere insieme le organizzazioni e la loro funzione sociale nel rispondere ai bisogni con la forte mobilitazione che abbiamo visto”.

La presenza di CSV Bergamo nell'Ambito Valle Imagna-Villa d'Almè è il frutto di un decennio di lavoro sul territorio. Fra le operazioni si annoverano esperienze e progetti rivolti agli studenti dell'Istituto Comprensivo di Villa d'Almè e Almè, un percorso di sostegno alle attività dei piccoli Comuni dell'alta Valle Imagna e l'accompagnamento di associazioni nella partecipazione di bandi. “Perciò la partecipazione al bando di “Distanze Ravvicinate” era un po' l'esito di una presenza di CSV nel territorio ormai consolidata da anni, così come consolidate sono le relazioni con i soggetti e con gli altri partner, con alcuni di loro vi erano già collaborazioni molto forti – conclude la responsabile Ponti – Fra questi vi è anche l'Azienda Speciale Consortile, con cui abbiamo una fattiva collaborazione ormai da molti anni. Abbiamo comunque trovato persone assolutamente disponibili con tutti i partner del progetto e insieme abbiamo condiviso con partecipazione tutte le sue finalità”.

 

LA STORIA DI AIDO VALLE IMAGNA

Il gruppo Aido Valle Imagna nasce agli inizi degli anni '80 per interessamento di Dante Frosio, ma viene registrato solo il 12 giugno 1993. Prima si faceva capo ad Aido Bergamo.

In seguito si sono succeduti diversi direttivi fino ad arrivare all'attuale consiglio composto da 13 membri, con più di 680 iscritti, residenti nei comuni di Brumano, Corna Imagna, Costa Valle Imagna, Fuipiano, Locatello, Roncola S. Bernardo, Rota d’Imagna e nel comune capoluogo S.Omobono Terme.

La filosofia del gruppo è quella di sensibilizzare le persone alla donazione. Cerchiamo di essere presenti tra i giovani perché saranno quelli che dovranno portare avanti il nostro lavoro.

A tal proposito, anche quest’anno di particolare difficoltà, abbiamo raggiunto tutti i CRE dei Comuni che fanno capo al nostro gruppo, portando ai ragazzi e agli animatori alcuni regali, e parlando, molto semplicemente, di donazione.

Chi dona moltiplica le vite.

Il Presidente

Monica Bolis

 

CONTATTI

Sede: Via Vittorio Veneto, 167 - S.Omobono Terme

telefono: 338.2206760 - 347.3241866

email: valleimagna@aido.it

Cominciati martedì 4 agosto, sono terminati questo pomeriggio, verso le ore 15.00, i lavori di posa del ponte provvisorio lungo la provinciale 25, in località Orrido, nel Comune di Taleggio. Di conseguenza riapre la strada, che era chiusa dalle 8.00 di martedì. Da oggi la Val Taleggio torna dunque accessibile ai mezzi pesanti sopra le 3,5 tonnellate.

Una novità molto importante per l'economia della Val Taleggio, come sottolinea il primo cittadino di Taleggio Gianluca Arnoldi: "Per la zona è fondamentale che possano entrare i mezzi pesanti - spiega - anche sopra le 3,5 tonnellate, perché serve per gli alpeggi, per portare carburante, per i mangimi per gli animali, per svuotare la piazzole ecologia e anche per il turismo. In questo modo risolviamo tutto, almeno momentaneamente". 

Sono due ora, quindi, i ponti provvisori in Val Taleggio: quello già esistete - lì dal 2014, in seguito ad una frana - a Peghera, lungo la provinciale 24 e quello "inaugurato" quest'oggi. I ponti che si trovano sotto quelli provvisori, tuttavia, verranno sistemati in autunno con un intervento di consolidamento e sistemazione definitiva. 

"Questa è la prova che la Provincia si è dimostrata celere nel rispondere alle esigenze del territorio, nonostante stiamo ancora lottando contro una pandemia che ha messo in ginocchio tutti - dichiara Demis Todeschini, consigliere provinciale da sempre in prima linea sulla viabilità delle valli bergamasche - Ringrazio il presidente Gafforelli per l'attenzione sempre rivolta verso le problematiche delle nostre valli e in particolare della Val Taleggio, che ora vede chiuso il cerchio per il finanziamento dell'opera per la realizzazione di nuovo viadotto che bypassa la zona a rischio frana più a valle del Ponte Bailey provvisorio dell'importo totale di 1.800.000 di cui 400 mila messi dalla Provincia e 1.060.000 finanziati da Regione Lombardia. - continua Todeschini - un intervento che dovrebbe iniziare ad ottobre (quello per il ponte sulla SP 24 ndr) e dare fine ai disagi per le imprese, cittadini e turisti della Val Taleggio. Un ringraziamento anche all'Amministrazione comunale di Taleggio per la fattiva collaborazione dimostrata con la Provincia, in particolare nelle persone del sindaco Gianluca Arnoldi e del vice Pietro Milesi".

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