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Rottura in Consiglio comunale: nasce 'Alternativa per Sant'Omobono'

Costituito dai consiglieri comunali Demis Todeschini, Lino Mazzoleni, Simone Dolci e Sergio Invernizzi. ''Scelta resa necessaria dopo un lungo periodo nel corso del quale il dialogo all’interno della maggioranza si è visto sempre più assottigliarsi''.
12 Gennaio 2019

A pochi mesi dalle elezioni comunali è rottura all'interno del Consiglio comunale di S.Omobono Terme. Nella giornata di ieri, 11 gennaio, i consiglieri comunali Demis Todeschini, Lino Mazzoleni, Simone Dolci e Sergio Invernizzi hanno comunicato al sindaco Paolo Dolci ed al segretario comunale Maria Grazia Occorsio la costituzione di un nuovo gruppo consiliare denominato “Alternativa per Sant’Omobono Terme” separandosi quindi dal gruppo “Uniti per Crescere” che fino ad oggi ha rappresentato l’unico gruppo in seno al Consiglio comunale.

"La scelta dei consiglieri - fanno sapere dal gruppo Alternativa per Sant'Omobono Terme attraverso un comunicato stampa - si è resa necessaria dopo un lungo periodo nel corso del quale il dialogo all’interno della maggioranza, ed in modo particolare tra sindaco e consiglio, si è visto sempre più assottigliarsi al punto da escludere di fatto i consiglieri dalle scelte rilevanti per il comune. La condivisione dei progetti e dei programmi si è tramutata nel tempo in mera comunicazione al consiglio, senza oggettiva possibilità di intervento nel processo decisionale, evidentemente facendo leva sull’assenza di un “gruppo di minoranza”". 

"A questa situazione - si legge nel comunicato - si è aggiunta una gestione amministrativa disarticolata il cui emblema è rappresentato dall’incapacità di garantire l’apertura del bar delle Terme durante la scorsa stagione estiva. Siamo rammaricati e preoccupati di come questo fatto possa ledere in modo profondo l’immagine di un comune che ha nella vocazione turistica “termale” una delle sue chiavi strategiche per la promozione del territorio. Il fatto che ormai avviatosi l’anno non siano state ancora prese iniziative concrete per risolvere la situazione è significativo della superficialità con la quale si interpreta l'azione amministrativa.  Un danno di immagine che vanifica gli sforzi che i commercianti e gli operatori turistici di Sant'Omobono Terme hanno profuso anche in questi anni di crisi.  Alla luce di questi aspetti i consiglieri sopra indicati hanno deciso di dare un segnale di discontinuità anche in considerazione dell’atteggiamento chiusura comunicativa nella quale si è chiuso il sindaco negli ultimi mesi".

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