Giovani e Lavoro – Alice e Serena con Trasfigura per valorizzare la Valle Imagna attraverso l'arte

Eleonora Busi 27/11/2019

Compagnia Trasfigura è una giovane realtà, nata nel 2018 a Villa d'Almè dalle menti di Alice Laspina, 30 anni, e Serena Gotti, 28. Dinamiche ed entusiaste, le due ragazze hanno vinto nella categoria dei progetti di associazionismo il Bando Idee 2019, il contributo a fondo perduto di 25 mila euro complessivi erogato dall'Azienda Speciale Consortile Valle Imagna-Villa d'Almè, grazie ad un progetto che ha come focus la Valle Imagna ed i suoi territori osservati da una prospettiva differente attraverso l'impiego di diverse arti, dal teatro, alla musica, alla danza fino ad arrivare alla digital art.

Io e Serena ci siamo conosciute nel 2016, tramite il progetto 'Young' promosso dal Teatro Donizetti, in collaborazione con Erbamil – spiega Alice – Dopo un primo gruppo informale, abbiamo deciso di fondare la nostra associazione culturale 'Compagnia Trasfigura', nel settembre del 2018”. Le due giovani provengono da due percorsi di formazione teatrale differenti: per Serena, l'esperienza significativa è stata il diploma al Teatro Arsenale di Milano, mentre Alice ha conseguito una laurea triennale in Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo ad indirizzo teatrale, collaborando poi con il Teatro Tascabile di Bergamo e con due compagnie fuori provincia, una a Matera e l'altra a Chivasso, Torino.

È dall'unione di due esperienze così diverse che è nata la sinergia che le ha portate nel corso dell'anno a progettare, oltre ai propri spettacoli, anche ad un modo per esprimere un grande desiderio: realizzare progetti di stampo artistico sul territorio, in grado di valorizzarne le peculiarità, ma che siano fruibili a tutti. “Volevamo creare una progettualità che permettesse di valorizzare i territori attraverso l'arte, permettendo a chi li vive di dare uno sguardo un po' diverso a quello che osserva ogni giorno – spiega Alice – Alla base di ciò, abbiamo cominciato a maggio 2019 il primo progetto 'Trasfigurazioni', incentrato sul quartiere della Malpensata a Bergamo, da tutti giudicato periferico ma per noi invece molto ricco”.

Strutturato su quattro laboratori – divisi in video making, fotografia, teatro e musica – il progetto ha gettato le basi per proporre una versione differente, studiata appositamente sui territori della Valle Imagna. “Questo progetto non prevederà laboratori, ma il coinvolgimento di quattro realtà di Bergamo che si occuperanno della musica, della danza e della digital art – spiega la giovane – La parte teatrale, realizzata ovviamente da noi, è l'unico settore che prevede un laboratorio, perché l'idea non è quella di creare uno spettacolo preconfezionato ma di costruirlo sfruttando il luogo e prendendo spunto dalla paesaggistica, dalle tradizioni, dalla vita della valle, tutti aspetti da valorizzare in chiave personale, ma soprattutto artistica”.

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L'obiettivo è di creare quattro eventi, che vedranno la luce nel corso del 2020 – aprile, giugno, agosto e ottobre – in quattro differenti luoghi della Valle Imagna. Ogni spettacolo sarà a sé, ma manterrà l'impronta stilistica delle due giovani, che collaboreranno con le altre realtà artistiche in uno scambio reciproco di idee e punti di vista. “Senz'altro, ci siamo un po' lanciate in questo progetto – spiega Alice – Forse quello che ci caratterizza è il fatto di essere molto energiche, di provare davvero a vedere le opportunità”.

È bello lavorare con Serena, e immagino anche per lei sia lo stesso, perché insieme riusciamo a trovare qualcosa e da quel qualcosa iniziamo a far uscire delle idee e la voglia di lavorarci sopra, coinvolgendo anche altre arti, come la musica e la danza: siamo curiose in questo senso e sappiamo che ci permette di arricchire molto il nostro lavoro – prosegue la giovane – Il Bando Idee è una bella opportunità che, diversamente magari da altri bandi, punta sulla valorizzazione delle piccole realtà e questo secondo me è il suo grande valore aggiunto”.

Ma quali sono le difficoltà maggiori? “Spesso i giovani non hanno ancora un'identità ben definita e magari hanno bisogno di quella spinta, del sostegno, di un consiglio per rafforzarsi – spiega – Questa è la più grande difficoltà delle realtà giovani: non è facile portare avanti idee, perché ancora non possiedi una struttura interna per realizzare i tuoi progetti”.

C'è ancora molto da fare, e dopo due repliche dello spettacolo dal titolo “Doppi sensi – Il gioco delle parti” in programma il 14 dicembre a Cassano d'Adda, nel milanese, ed il 18 gennaio a Boltiere, la nuova produzione è stata messa in standby per concentrarsi su questo nuovo progetto. “Noi, con la nostra idea, vogliamo far capire che la Valle Imagna possiede molto ed è bello valorizzarlo perché ci sono luoghi meravigliosi, storie interessanti, personaggi cresciuti in valle – conclude Alice – C'è tanto da riscoprire e noi vogliamo farlo attraverso l'arte”.

Per seguire gli eventi organizzati da Alice e Serena basta collegarsi alla pagina Facebook di Compagnia Trasfigura.

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