I Campioni delle Valli - Luca e Andrea Rinaldi, fratelli nella vita e in pista. Il sogno? ''Il Giro d'Italia''

Eleonora Busi 24/07/2019

Due fratelli zognesi, fortissimi e giovanissimi, con un'unica passione: il ciclismo. Parliamo di Andrea e Luca Rinaldi, rispettivamente 13 e 15 anni, di Stabello, talentuosi campioncini brembani che gareggiano per la Velo Club Sarnico. Fra i diversi successi portati a casa da questi due giovani atleti, diversi titoli regionali e provinciali, sia in solo che a squadre, nelle categorie Esordienti e Allievi.

In sella fin dai 5 anni, Andrea è il più giovane: 13 anni e una gran voglia di pedalare, a 7 anni ha iniziato le sue prime corse in bicicletta, nella categoria Giovanissimi, mentre ora si trova negli Esordienti di I° anno. Grande appassionato, i suoi allenamenti prevedono due ore e mezza al martedì e al giovedì, riuscendo così a conciliare anche sport e scuola. “Mi piace tutto di questo sport” afferma Andrea.

Sette volte campione provinciale, Andrea recentemente ha conquistato il primo podio regionale nella sua categoria, diventando quindi il nuovo Campione Regionale Lombardo su strada, in occasione del 6° Trofeo Masneri Impianti a Villa Guardia, dopo una stagione 2019 che lo ha visto al primo posto altre sei volte in gare differenti, portandolo in quinta posizione nella graduatoria italiana.

Una giovane promessa tutta brembana, quindi, dagli ottimi risultati raggiunti con costanza e passione. Settimana prossima, più precisamente dal 29 luglio al 1 agosto, Andrea parteciperà anche ai Campionati Italiani Giovanili 2019, confrontandosi con altri giovani promettenti atleti in una quattro-giorni di sport e dedizione. “Sono contento di partecipare a questa gara – spiega Andrea – In futuro non so ancora cosa vorrei fare, ma mi piacerebbe continuare sulla strada del ciclismo”.

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Della stessa pasta è anche il fratello Luca: anche lui ha montato in sella alla sua bici da piccolissimo, a 7 anni, e da allora non l'ha più lasciata, vincendo per 4 anni di fila i Provinciali. “Avevo provato tanti sport, però visto che anche i miei genitori andavano in bicicletta ho voluto provare – racconta il giovane atleta – dopo mi sono appassionato, quindi ho deciso di continuare”.

Fra studio e compiti, Luca ha appena frequentato infatti il primo anno di Liceo Scientifico all'Istituto Turoldo, anche lui si allena duramente per raggiungere degli ottimi risultati. Risultati che, certamente, non tardano ad arrivare: è fresco di poche settimane il suo titolo di Campione Regionale di Inseguimento a Squadre, ottenuto insieme al suo team in una sudata gara al Velodromo di Dalmine. “Vincere il titolo è stata una bella esperienza – racconta Luca – Non me l'aspettavo”

Un risultato eccellente, considerando che quest'anno il giovane Luca ha dovuto anche affrontare un cambio di categoria passando da Esordienti di II° anno ad Allievi, che prevede una classifica unica fra atleti di 15 e 16 anni, con tutte le difficoltà che questo può comportare – soprattutto a livello di esperienza. “Il passaggio di categoria è stato difficile, perché corriamo con quelli di un anno in più – spiega il ragazzo – per cui è più difficile nelle gare riuscire a competere con loro, l'ambiente è diverso”.

Ma Luca non si è certamente fatto scoraggiare, distinguendosi anzi per il suo forte impegno, spinto da una grande passione per il ciclismo condita da una buona dose di competizione. “Di questo sport mi piace la fatica e anche la competitività fra di noi, nelle gare – racconta – una gara che mi è piaciuta particolarmente, per ora, è stata quella del Trofeo Feralpi, vicino al Lago di Garda. È stata molto bella come gara, perché è stata una delle più dure”.

Con molta probabilità anche Luca, come il fratello Andrea, parteciperà ai Campionati Italiani Giovanili 2019 – gara a cui, fra l'altro, aveva partecipato anche lo scorso anno, piazzandosi sesto. “Quest'anno vorrei puntare più in alto – spiega Luca – Cosa voglio fare da grande? Ancora non lo so, ma mi piacerebbe continuare con il ciclismo. E magari, perché no, in futuro partecipare anche al Giro d'Italia”.

La passione per la bicicletta, comunque, è di famiglia: anche i genitori dei due giovani campioni zognesi amano pedalare, seppur non in maniera competitiva. “Ci è capitato di fare anche 300 chilometri al giorno in bicicletta” racconta la mamma Alessandra. Fiera dei suoi ragazzi, augura loro il meglio: “L'impegno e la costanza li hanno portati ad avere questi ottimi risultati – afferma – Per quanto riguarda il futuro, la scelta di continuare o meno per questa strada sarà loro”.

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