In viaggio nei luoghi del Polo Culturale Mercatorum e Priula: da Cornalita al Monte Venturosa

Polo Culturale “Mercatorum e Priula” 02/03/2020

Il percorso che chiude il nostro viaggio (LEGGI QUA la puntata precedente) nei luoghi del Polo Culturale “Mercatorum e Priula” è il più lungo e il più eterogeneo che abbiamo fatto fino ad ora, per questo motivo vi consigliamo di dividerlo in due parti. Partiremo da San Giovanni Bianco e arriveremo in Vetta al Monte Venturosa passando dal Monte Cancervo. Come? Seguiteci.

Dal Piazzale degli Alpini di San Giovanni Bianco ci spostiamo verso la frazione di Cornalita nota, in queste settimane, per essere stato il luogo di origine della famiglia del pittore Simone Peterzano a cui l’Accademia Carrara sta dedicato un’importante mostra. Cornalita è una contrada il cui primo insediamento potrebbe essersi formato attorno al Mille, come fa pensare la sua chiesa. La prima tappa del nostro percorso è proprio la sua Chiesa dedicata al Corpus Domini costruita attorno al XIII-XIV e consacrata nel 1447 secolo

Chiesa di Cornalita - Ph Tarcisio Bottani

Entrando in chiesa vediamo che è a navata unica, sulla quale si aprono l’altare della Beata Vergine, quello di S. Antonio da Padova ed il presbiterio che conserva una parte di un ciclo di affreschi raffigurante le scene della vita di Cristo della fine del XV secolo. Se riusciamo a entrare in Sagrestia possiamo vedere anche l’affresco di una Madonna del latte, proveniente da un’abitazione privata della frazione. Questa immagine iconografica l’abbiamo già trovato sul nostro percorso nella chiesa di San Ludovico di Tolosa di Bretto (Camerata Cornello).

La raffigurazione della Madonna caratterizza il portico esterno della Chiesa dove possiamo ammirare una serie di affreschi devozionali legati al culto mariano, tra cui la dolce Madonna della melagrana che vedete nell’immagine (Ph Tarcisio Bottani).

Lasciamoci il portico della chiesa alle spalle e torniamo a San Giovanni Bianco per dirigerci in un’altra piccola frazione: la Pianca. Possiamo raggiungere questa frazione sia a piedi sia in automobile. Noi opteremo per la prima opzione. Una volta raggiunto il piazzale degli Alpini, seguiamo le indicazioni per la Pista Ciclabile Valle Brembana verso nord e imbocchiamo un tratto della via Mercatorum verso Oneta. Raggiunta la frazione di Oneta seguiamo la strada asfaltata che ci porterà in Pianca. Prima però fermiamoci nella piccola frazione di Sentino per sbirciare nella sua chiesa in cui si trova una struggente Pietà del pittore Carlo Ceresa.

Pietà di Ceresa - Ph Tarcisio Bottani

Sempre percorrendo la strada asfaltata arriviamo finalmente in Pianca dove ci dà il benvenuto la sua chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate. Quella che vediamo oggi è una chiesa in stile tardo barocco, ma la chiesa primitiva fu edificata nel XV secolo di cui, oggi, rimane solo il portico laterale che era coperto di affreschi (alcuni degli antichi affreschi sono conservati in sagrestia).

Chiesa della Pianca - Ph Tarcisio Bottani

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L’interno della Chiesa è a una navata, con quattro altari: l’altare maggiore e tre altari laterali. Il principale dei tre altari laterali è dedicato alla Madonna della Pietà, raffigurata in un quadro del Cinquecento che è oggetto di intensa devozione popolare.

Madonna della Pietà nella Chiesa della Pianca - Ph Tarcisio Bottani

Una volta usciti dalla chiesa ci accoglie una frazione serafica e suggestiva: l’ideale per ricaricarci prima di intraprendere la salita verso il Monte Cancervo. Qui inizia la seconda tappa del nostro viaggio: la camminata verso i Monti Cancervo (vedi foto qui sotto) e Venturosa. Dalla Pianca raggiungiamo il Monte Cancervo percorrendo il “Canalone delle catene”. Si tratta di un percorso molto suggestivo, ma anche impegnativo per il ripido canalone roccioso, attrezzato con catene fisse, che da il nome al percorso. Una volta arrivati in vetta il panorama che si apre alla nostra vista è ampissimo.

Non è ancora tempo di fermarsi però! Seguiamo il sentiero fino al passo del Grialeggio per raggiungere il Monte Venturosa (vedi foto qui sotto) dove il basamento della sua croce porta il monte a raggiungere i 2.000 metri di altitudine (l’altezza del Monte Venturosa è di 1.999 m.).

È arrivato il momento di rientrare, ci lasciamo alle spalle la croce del Monte Venturosa, il passo del Grialeggio e il Monte Cancervo e percorriamo il sentiero che porta alla frazione di Cespedosio di Camerata. Lì possiamo raggiungere nuovamente la frazione Pianca, oppure costeggiare le numerose frazioni di Camerata Cornello fino al paese e di nuovo fino a San Giovanni Bianco.

Un percorso difficile da compiere in una giornata, ma l’occasione di percorrerlo sulla carta tutto insieme a conclusione del nostro viaggio era troppo ghiotta per lasciarsela scappare.

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